SARONNO – Centosette mila euro di arretrati Tari degli anni 2014/2015, un pregresso di altri 263 mila e 131 mila euro di Imu: sono i crediti recuperati dall’assessorato al Bilancio guidato dal vicesindaco Pier Angela Vanzulli.

“Per quanto riguarda la mia attività di assessore – spiega con orgoglio – non mi occupo solo di bilancio, ma anche del patrimonio del comune di Saronno che si aggira su una cifra di 100 milioni di euro. Tra le varie operazioni già messe in atto siamo riusciti ad ottenere, per il 2017, un’entrata di 906mila e 569 euro”.

In questa somma rientrano anche i fondi ottenuti dal recupero crediti su Tari e Imu dovute all’Amministrazione e mai versati. “Tengo a precisarlo – spiega Vanzulli – non facciamo quest’attività con l’intento di accanirci su chi ha delle difficoltà. E’ giusto, d’altra parte, che chi ha i mezzi versi il dovuto”. E rincara: “Gli aspetti da prendere in considerazione sono diversi a partire quello civico di fare il proprio dovere e dare il proprio contributo alla società di cui si fa parte. Le mancate entrate si tramutano in mancati investimenti e mancate risorse disposizione del Comune”.

“Sul fronte Tari – continua il vicesindaco – in collaborazione coi i miei dirigenti e tecnici ho recuperato un arretrato del 2014/2015, ammontante a 107 mila euro. Stiamo incassando poi nell’anno in corso, i pagamenti in rate quadrimestrali di un altro pregresso di 263mila euro”.

Nella rete dell’assessore, che ha realizzato controlli incrociati anche su chi non paga l’affitto delle case popolari, anche i furbetti dell’Imu: “Su questo fronte stiamo, in collaborazione con la Saronno servizi, incassando un arretrato di 131 mila euro in rate mensili”.

E si tratta solo dell’inizio visto che Vanzulli tiene a precisare: “Ora sto approfondendo altre pratiche da che sono dormienti da tempo e che desidererei rivisitare. Annuncio che ho intenzione di attivare la messa in mora di alcune società al fine di ottenere il pagamento di quanto a noi dovuto”.

26032017

16 Commenti

    • IMU è una tassa imposta dal governo centrale, a dispetto del nome, e non si può abolire: a meno di governare a Roma. Per governare a Roma servono 50%+1 dei voti.
      Quindi servono le famose crocette in cabina elettorale.
      Certo, se l’italiano medio riesce ad eludere e non pagare le tasse difficilmente sceglie di mettere la crocetta su taluni simboli elettorali. Non so se mi spiego.
      Finalmente si riesce a pizzicare alcuni di questi italiani medi (evasori) e li si fa pagare, cosa c’è di male?
      Perché rilanciare con una polemica invece di complimentarsi o tacere?

    • Io sono una persona che non ha pagato . Non ho pagato non perché voglio fare la furba ,ma perché non posso .

      • Però ti permetti una connessione internet ed uno strumento elettronico per farlo.
        Furbetta ?

  1. Sono passati 5 anni e aspettano gli ultimi mesi per fare gli accertamenti senno’ la sanzione va in prescrizione.

  2. così a naso, ritengo che l’assessore (non saronnese) Vanzulli stia spacciando come una sua propria operazione straordinaria e grandiosa ciò che invece nei Comuni è routine; i recuperi crediti relativi ai due-tre anni precedenti sono un’attività normalissima e periodica degli uffici tributi, li fanno a prescindere dal colore della Giunta; la stessa assessora sta parlando di arretrati del 2014/2015
    sarebbe ora di finirla con la propaganda giocata sulle mezze verità

  3. Brava e soprattutto… Grazie! Non capisco come si possa non essere contenti per questa notizia… Certo a meno che non abbiate qualcosa da pagare!
    Ho imparato che sotto polemiche inutili ci sono spesso interessi lesi.

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