SARONNO – “L’incendio delle auto sul tetto del comune è un ulteriore passo dell’escalation della violenza cittadina, della sopraffazione di pochi criminali da quattro soldi sui cittadini onesti che lavorano o che vorrebbero godersi la meritata pensione (o almeno quel poco che un governo non eletto ci lascia)”

Inizia così la nota inviata da Dario Lucano in merito all’incendio che ha carbonizzato 6 auto del Comune sul tetto del Municipio.

“Violenza che si manifesta con l’imbrattamento dei muri, con patetiche occupazioni di ambienti dove hanno remore ad entrare anche i ratti, con concerti senza nessun rispetto delle norme in vigore, a totale ed esclusivo beneficio di chi dell’illegalità e del disordine ha fatto una ragione di vita. L’incendio doloso è sintomo un’escalation di violenza che è stata resa possibile dal permissivismo politico che in questi ultimi anni ha consentito all’illegalità dilagante di raggiungere dimensioni tali da rendere estremamente difficile il contrasto da parte dell’attuale amministrazione comunale”

Lucano condanna con forza il blitz: “Ma chi sono questi teppistelli che si sentiranno soddisfatti per aver bruciato qualche vecchia auto del comune? Forse pensavano di emulare un’azione di un commando sul genere di Mission Impossible. In realtà si tratta solo di tre imbecilli armati di un martelletto per rompere i vetri in caso di emergenza, forse rubato da un treno della Nord, che comunque hanno creato un danno economico alle casse comunali. Le auto distrutte era vecchie e di poco valore, ma dovranno essere rimpiazzate acquistandone di nuove, togliendo soldi utilizzabili per altri scopi utili alla socialità. Tre imbecilli incappucciati, tanto vigliacchi da non avere neppure il coraggio di farsi riconoscere. Ma anche se in questo caso si tratta solo di tre delinquentelli di mezza tacca, è necessario che sino perseguiti con la massima severità”.

Oltre all’intervento della giustizia per l’ex assessore è essenziale anche quello dei saronnesi: “E’ essenziale per la vita cittadina che la popolazione inizi ad opporsi a questo stato di cose, alle occupazioni, ai conertui abusivi. Non minimizziamo un atto vandalico che tuttavia è, almeno nelle intenzioni, di vero terrorismo. Esiste un solo metodo: far rivivere la città. È necessario che i cittadini escano anche la sera, che vivano la città, che ne riprendano possesso contro questi gruppuscoli di piccoli teppisti imbottiti di confuse ideologie pseudosinistrorse-anarcoidi, che hanno trovato fertile terreno per il loro sviluppo in un’amministrazione di sinistra caratterizzata dal lassismo e dal permissivismo, lasciandoli all’attuale amministrazione un’eredità di disordine e una città decurtata di importanti valori. Abbiamo perso, per fare solo due esempi l’Università e il Tribunale. E non dobbiamo stupirci del silenzio della maggior parte del mondo politico della sinistra locale, rotto solo dal moderato commento dell’ex candidato sindaco Licata che nei toni ricalca un’aria del Barbiere di Siviglia: “Che si fa? Che si fa? Zitti, zitti, piano, piano, non facciamo confusione, Che si fa? Che si fa? Zitti, zitti, piano, piano, non facciamo confusione, per la scala del balcone, presto andiamo via di qua”

17092017

1 commento

  1. eccone un altro che è sicuro sul colpevole. Pensa che la tanto strombazzata sicurezza Fagioli è stata ridicolizzata da tre (poi come fa a sapere che sono tre, qualcuno scorrettamente gli ha fatto vedere i filmati??) mezze tacche, figurarsi come saremmo difesi da gente più seria.

    Pensare che sia una amministrazione fallimentare no??? Il cittadino dovrebbe fare la guardia al comune, visto che la polizia locale che pure ha lì gli uffici non la sa fare, e le costosissime telecamere sono servite solo a ingrassare qualcuno??? siamo seri

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