SARONNO – Scarpe comode, rigorosamente senza tacchi, e nessun paura dell’altezza erano i requisiti chiesti per scoprire il sottotetto della chiesa di San Francesco punto di partenza dei lavori che stanno rinnovando e mettendo in salvo dai rischi dell’incuria l’edificio di culto situato accanto allo scalo ferroviario. Sono stati una cinquantina i saronnesi che hanno approfittato dell’appuntamento organizzato dalla Comunità pastorale con la collaborazione del gruppo di volontari “Chiese aperte”.

Niente ponteggi e affreschi questa volta i visitatori, dopo aver firmato tutte le autorizzazioni del caso, sono saliti nel sottotetto della chiesa di San Francesco. Divisi in 4 gruppi sono arrivati, percorrendo una scalinata sempre più stretta, in vetta alla torre campanaria per ammirare il luogo dove le capriate la fanno da padrone. I visitatori sono rimasti affascinati da travi di dimensioni importanti e tiranti che si vedevano in successione. Accompagnati da Carlo Mariani, direttore dei lavori di restauro dell’edificio di culto, hanno potuto sentire come si è proceduto nei lavori di messa in sicurezza e restauro. Non è mancato un excursus sulla storia della chiesa e del chiostro, rivista alla luce delle ultime scoperte realizzate nel corso degli interventi di restauro, ad opera dei volontari di Chiese aperte.

02112019