SARONNO – In questi giorni in Casa di Marta di via Piave è stata promossa una raccolta di cibo per sostenere la distribuzione dei pacchi viveri, che in questo momento di emergenza sta sostituendo il servizio della mensa di Betania, servizio che nella quotidianità garantisce un pranzo a tutte le persone bisognose.
Abbiamo chiesto a Francesca Volonté, una dei responsabili della struttura, di raccontarci come si sta svolgendo questa raccolta e come intendono proseguire.

Con quale modalità avete promosso la richiesta di raccolta cibo? “Abbiamo lanciato un appello su internet, indicando quali prodotti servivano maggiormente per garantire l’approvvigionamento dei pacchi viveri e abbiamo dato delle indicazioni precise per la consegna: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11, tre mattine alla settimana per due ore il cancello e la porta della casa di Marta rimangono aperti, in modo che chiunque può fermarsi un attimo per lasciare uno o più sacchetti della spesa. La modalità ci sembrava la più idonea per garantire che non ci fosse nessun tipo di contatto, con persone o cose e ci sembrava anche che potesse essere quella che ottimizzava al meglio l’uscita di casa per la spesa familiare, da poter abbinare ad un gesto di solidarietà”.

Non avete rischiato situazioni di assembramento? “Quando abbiamo promosso la richiesta ci siamo confrontati anche con la Polizia Locale, per verificare se le modalità di consegna potessero essere idonee alla situazione; chiaramente sapevano che qualche rischio poteva esserci e nel momento in cui avessimo verificato che si potevano generare situazioni non sicure, eravamo pronti a sospendere immediatamente la raccolta. Del resto la situazione che stiamo vivendo è davvero particolare e non sono mancate neanche le polemiche da parte di qualcuno, che probabilmente temeva che la nostra fosse una richiesta in contrasto con le misure di prevenzione oggi diffuse. La verità è che sta andando tutto molto bene, le persone che sono arrivate hanno rispettato le indicazioni e hanno mantenuto alta l’attenzione verso tutte le precauzioni necessarie. Questo ci ha dato la possibilità di raccogliere già tanti alimenti”.

Quindi c’è stata una buona risposta all’appello? “Straordinaria. Ancora una volta i cittadini saronnesi hanno dimostrato di aver voglia di fare del bene, di essere sensibili alle situazioni di difficoltà. Tutte le volte che abbiamo avuto bisogno di un aiuto e lo abbiamo chiesto in modo esplicito si è sempre verificata una risposta di solidarietà molto alta. Oggi questa risposta ha un valore in più e merita un grazie ancora più grande.
Gli alimenti consegnati fino ad ora ci permetteranno di garantire la distribuzione per le prossime settimane, per questo abbiamo deciso di sospendere la raccolta i prossimi giorni: venerdì mattina sarà infatti l’ultimo giorno che terremo aperta la struttura per la consegna di alimenti

Oltre alla distribuzione del pacco viveri avete altri servizi che stanno funzionando? “La risposta al bisogno alimentare è certamente la più importante, che non poteva essere interrotta. Oltre alla distribuzione del pacco viveri da parte della mensa di Betania, anche l’Emporio della Solidarietà (il supermercato “gratuito”) sta continuando il suo servizio, con opportune misure di prevenzione, ma garantendo alle famiglie la possibilità della spesa. Anche in questo caso però l’emergenza Covid-19 ha generato una interruzione delle donazioni di generi alimentari a favore dell’Emporio, per questo stiamo valutando di promuovere altre iniziative nelle prossime settimane, che possano contribuire anche al suo approvvigionamento, certi di poter contare ancora sulla generosità delle persone”.