SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il discorso di insediamento di Pierluigi Gilli elettro presidente del consiglio comunale capogruppo durante la prima seduta del consiglio comunale.

Signor Sindaco, Signori Consiglieri, Signori Assessori, Concittadine e Concittadini Saronnesi,
il Consiglio Comunale neoletto ha voluto chiamarmi all’esercizio della funzione di suo Presidente, con un consenso molto ampio, da cui deduco discendere molte aspettative. Il mio impegno, quindi, dovrà essere potenziato, per corrispondere degnamente alla fiducia che mi è stata concessa: in tal senso mi adopererò sin da oggi stesso.

Il Consiglio Comunale, come ci ammonisce la scritta che possiamo leggere sopra l’ingresso di questa aula, è il luogo dove i cittadini si governano tramite i propri rappresentanti: non si tratta di un’affermazione puramente retorica; è uno dei cardini della nostra democrazia, che appunto vuole e promuove la partecipazione dei cittadini-elettori all’amministrazione della propria città.

Stiamo vivendo una situazione di pericolo incombente; un nemico insidioso e invisibile sta minando le nostre già deboli certezze e ci rende fosco e pauroso il futuro. Anche se, come amo ripetere con ottimismo e coraggio, dopo la pioggia torna sempre il sereno, devo rimarcare che proprio in questi frangenti si misura la maturità di una comunità, che direi quasi automaticamente è spinta a mettere da parte, nell’emergenza, le divisioni e le distinzioni che la animano in tempi ordinari, anche con il surriscaldamento del confronto.

Confronto che, come peraltro prevedibile, è stato acceso e animato nella recente competizione elettorale, a volte anche sopra le righe.

Orbene, è mio desiderio, anzi è una sfida, che questo Consiglio Comunale sia la piazza ideale per la ricomposizione degli animi e per la collaborazione di tutti i Saronnesi, qui rappresentati, per difenderci insieme nell’emergenza e per porre le basi di un corale rinascimento della nostra comunità, materiale e spirituale.

So benissimo che sto esprimendo concetti non nuovi, forse anche banali e ripetuti con minime variante in occasioni simili a questa; è vero, è il comportamento appropriato da osservare quando si assumono responsabilità istituzionali, che hanno il loro decoro e i loro riti. Nondimeno, giova ribadirlo, perché Annibale non è alle porte, ma è già tra di noi.

Non mi limiterò pertanto, a troncare, sopire, come sussurra il Conte Zio nei Promessi Sposi; non mi basterà raggiungere l’obiettivo di sedute consiliari ordinate, tranquille e magari noiose. Mi adopererò per suscitare un concorso di opinioni che sia produttivo ed utile per la nostra città, pur nel rispetto dei ruoli di maggioranza e di opposizione assegnati dai cittadini e delle linee direttive dettate dal Sindaco. Luigi Pirandello, in Uno, nessuno e centomila ci insegna: «Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti…»; ebbene, Signori Consiglieri, in questa singolare epoca di mascherine obbligatorie, diamoci davvero da fare affinché i Saronnesi ci riconoscano nei nostri volti e non come grottesche maschere di politicanti. Buon lavoro, dunque! E sempre viva Saronno!

6 Commenti

  1. Per i neofiti della politica Saronnese.. Cercate di apprendere da questi Signori..

  2. Alla fine del 2020 ancora uscivano dalla sede storica della DC di Via Pietro Micca il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale della nostra Saronno. Davvero non doveva essere poi così male quella pianta. Buon lavoro ad Augusto Airoldi ed a Pierluigi Gilli anche in nome di questa comune genesi.

    • aspettiamo di vedere i frutti di quella pianta. Le coltivazioni si giudicano a fine stagione, in base a quanto hanno prodotto.

  3. A conclusi istituzionali discorsi introduttivi della pro tempore nuova giunta comunale e del nuovo pro tempore presidente del consiglio comunale, ora a noi cittadini sollecitare la nuova amministrazione comunale a produrre quei proponimenti profusi in campagna elettorale, da noi ora attesi e da voi tutti dovuti, maggioranza quanto minoranza!

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