SARONNO / VARESE / GALLARATE / TRADATE / BUSTO ARSIZIO – Balzo dei casi oggi a Varese, sono quasi cento, +96; mentre nelle altre principali località del Varesotto i numeri sono decisamente più “sottili”, +32 a Saronno, nella più grande Busto Arsizio +63 ed a Gallarate +47.

Ecco il quadro della situazione col numero totale dei contagi dall’inizio della pandemia, tra parentesi il dato di ieri:

Saronno: 1.954 (1.922)

Tradate: 885 (862)

Varese: 3.262 (3.166)

Busto Arsizio 3.798 (3.735)

Gallarate 2.446 (2.399)

Laveno Mombello 512 (501)

Malnate 914 (899)

Coquio Trevisago 305 (301)

Somma Lombardo 712 (704)

Vedano Olona 415 (406)

Quasi sessanta casi si sono riscontrati invece nel vicino comasco fra Lomazzo, Turate e Mozzate.

Cislago è in doppia cifra. Dato sottile a Gerenzano ed anche a Origgio. Mentre a Caronno Pertusella va avanti la crescita. Oltre quaranta nuovi casi invece fra Ceriano Laghetto, Lazzate, Cogliate e Misinto. Sempre nelle Groane, alti e bassi fra Limbiate, Cesano Maderno e Barlassina. Incremento consistente, in percentuale al numero degli abitanti, a Tradate.

In Lombardia il numero dei tamponi effettuati è 32.862 e 5.289 sono i nuovi positivi (16%). I guariti/dimessi sono 19.637.

Sono 2.439 i positivi al Coronavirus rilevati tra le province di Monza-Brianza, Como e Varese. A contare più contagi è il Varesotto, che oggi vede 848 contagi. Alti i contagi anche nelle province di Como e Monza-Brianza, che rispettivamente registrano 842 e 749 positivi nelle ultime 24 ore. Milano resta la provincia più colpita: anche oggi il Milanese riporta numeri a quattro cifre e supera i 1.600 contagi, di cui 576 a Milano città.


Per informazioni o per le richieste di aiuto riguardo all’emergenza coronavirus. Numero verde gratuito: in caso di sintomi influenzali o problemi respiratori 800894545. Evitare di utilizzare il numero 112 per non intasare le linee, lasciarlo libero per le emergenze sanitarie.

Informazioni generali: chiamare il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute o telefonare al proprio medico di medicina generale o al pediatra.

(foto archivio: l’ospedale di Busto Arsizio)

23112020