LAZZATE Riceviamo e pubblichiamo la nota, firmata da Marco Volpe, della Lega che ha proposto in consiglio comunale di mettere a disposizione di tutti i gruppi consiliari uno spazio sul periodico “Vivere Lazzate”. La mozione è passata con i soli voti della Lega.

Il gruppo Lega Lazzate ha creduto utile e importante ripristinare l’informazione politica all’interno del periodico “Vivere Lazzate”, già presente in passato, ma poi sospesa.

Nel dettaglio, si è proposto di dare degli spazi per delle pubblicazioni destinate ai gruppi consiliari, con la supervisione della commissione Vivere Lazzate e del direttore responsabile, credendo che avrebbe potuto essere un valore aggiunto, in funzione della trasparenza e della completa informazione, anche politica, ai cittadini.

La Lega ha quindi proposto, attraverso una mozione, di dare la possibilità a tutti i gruppi consiliari di avere uno spazio a disposizione, adeguatamente normato, quindi con vincoli di autenticità, idoneità del linguaggio pubblico e del contenuto che non potrà essere offensivo, discriminatorio e irrispettoso della privacy.

La Lega è stata l’unica forza politica di Lazzate ad aver appoggiato la mozione, dimostrando sensibilità democratica e responsabilità, avendo votato da sola, per dare comunque spazio a tutti i gruppi. Un modo di fare opposizione che ci saremmo aspettati dai consiglieri indipendenti, poiché fuoriusciti dai gruppi di appartenenza elettorale e evidentemente più attenti alla visibilità individuale, piuttosto che ai
concetti democratici di base, ma non dal gruppo di opposizione Lazzate in Movimento. Ci è sembrata evidente una certa divisione all’interno di Lazzate in Movimento, e probabilmente l’idea di
convergere su un articolo da pubblicare anche solo due volte l’anno può preoccupare, portando al tentativo di non far approvare una mozione che, di fatto, non avrebbe certo avuto conseguenze controproducenti.

Prendiamo inoltre atto di un tentativo fallito di emendare la mozione, con l’idea di portarla a dare voce ad ogni singolo consigliere, indipendentemente dall’appartenenza ad un gruppo eletto tramite elezioni amministrative, ricordando che se ognuno potesse pubblicare un articolo (essendo ogni consigliere alla pari di ogni altro), all’interno del periodico non ci sarebbe più lo spazio per altro.

Non ci sembra neanche corretto che uno o più consiglieri eletti con una lista avente un programma
elettorale definito, una volta fuoriusciti dalla lista in questione, cambiando linea politica, acquisiscano il diritto di pubblicare contenuti propri su un periodico pubblico. Se i consiglieri fuoriusciti dai propri gruppi di appartenenza e dichiaratisi indipendenti, per ipotesi, non fossero due, bensì quattro, cinque, sei, allora ognuno dovrebbe avere uno spazio dedicato in Vivere Lazzate, secondo questa strana idea di democrazia.

Ricordiamo che i consiglieri indipendenti possono formare un gruppo misto, avente un indirizzo proprio di gruppo, e acquisendo quindi anche il diritto di pubblicazione sul periodico Vivere Lazzate. Potenzialmente nessuno è escluso. Ancora una volta, al di là delle posizioni politiche, è evidente come alle opposizioni sia venuto a mancare un elemento semplice, ma fondamentale: il buonsenso.
Ma noi andiamo avanti, uniti, e certi che il dialogo con i cittadini sia sempre fondamentale.

(foto archivio)