SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Luciano Silighini (Con Saronno).

“Noto da un po’ di giorni che a Saronno è nato un nuovo collettivo. Mi chiedo solo se la penna viene stretta a più mani o è uno solo che scrive e gli altri firmano alla cieca. So che qualcuno era già abituato a firmare senza leggere e non vorrei che il vizio sia rimasto.

Il nuovo collettivo non ha nome e unendo le sigle forse qualche idea si potrebbe suggerire: Migliansedenti o Credeselmomazziglino? Tanti e variegati anche i monogrammi che potrebbero nascere ma mi soffermo su altro perché a Saronno ogni volta mi trovo dinnanzi a spettacoli meravigliosi.
Più volte ho detto che Lewis Carroll per scrivere il suo capolavoro lo avrebbe ambientato a Saronno se solo lo avesse scritto ai giorni nostri,magari cambiando un po’ la storia.. mi permetta maestro di aiutarla.

La regina rossa oggi è tinta di verde ma ormai non è più sul trono.
Il Brucaliffo che dispensa consigli ma per colpa del fumo che esce dal suo narghilè dimentica quando nel regno precedente le carte matte festeggiavano ogni settimana occupando sottopassi,piazzette e aree dismesse. Perfino il coniglio bianco dalla fretta di correre e parlare finge di dimenticare il regno passato. Ma si sa..il coniglio bianco non si mette mai in gioco perché lui,dice,sposta solo consensi….ma mai si fa contare perché alla fine è troppo veloce. Eppure qualcuno ancora gli va dietro.

La lepre marzolina di accontenta delle gocce che cadono dal te degli altri e così i tanti personaggi che di fatto riempiono solo le pagine. Pinco Panco è il migliore di tutti perché nel suo riflesso Panco Pinco gioca ben due volte e la regina di cuori,ricordiamo ora di verde vestita,è più sorridente di quando gli urlava dietro ogni cosa perfino rimangiandosi sui giornali del sottomondo le dichiarazioni che lui faceva. Pinco Panco era tanto umiliato e triste ma oggi che è Panco Pinco parla di interessi degli altri e perfino dipinge come bellissimo il regno della regina rossa..scusate verde.

E Alice?
Alice non è ancora scesa nella tana del coniglio e nemmeno passata attraverso lo specchio però c’è il Cappellaio Matto… in ogni città c’è il matto del villaggio e nel Paese delle meraviglie “si è andati perfino ad importare da fuori” diceva qualcuno…
Il Cappellaio guarda,ascolta e scrive col sorriso perché solo questo bisogna avere quando si leggono favole,perfino quelle grottesche perchè la rabbia,la gelosia non fanno bene alla salute e allora ridiamo un po’ perché altro non si può fare quando si leggono storie come quelle che la cara Saronno delle meraviglie in tutti questi anni ha mostrato.”

(In foto: Luciano Silighini)

29072021

24 Commenti

  1. La migliore risposta agli affamati di visibilità arriva da chi li conosce molto bene

  2. Silighini non è un caso che pur avendo vinto praticamente ovunque a Saronno i cittadini abbiano preferito voltare pagina

  3. Ma si sa..il coniglio bianco non si mette mai in gioco perché lui,dice,sposta solo consensi…

  4. Deve aver mal digerito anche il passaggio da F.I. a Con Saronno e sta andando di matto e…. favoleggia!

  5. c’era una volta anche la favola del cappellaio matto che girava per la città con la regina a distribuire fiori, tra loro c’erano amore e selfie, perchè diciamolo, per loro contano solo due cose: apparire e farsi i selfie

  6. e come al solito questo giornale censurerà i commenti sotto gli articoli di Silighini

  7. C’era una volta una città invasa topi di centri soc e altre speci di color rosso zecca. Un giorno dalla città del mare arrivò un pifferaio magico. Grazie alle sue capacità fece costruire un parco dedicato ai maiali del noto cartone animato da dei magnati russi e attirò tutti i topi nella sua trappola. Fine della storia

  8. Come sempre illeggibile. 20 voti con FI poi passato con Gilli . Credibilità zero.

  9. Ma voi che lodate tanto questo personaggio, non siete quelli che lo deridevano quando voleva fare il parco divertimenti? Coerenza.

  10. …il Saronno e Silghini? Un mondo tristissimo. Grazie di esistere!

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