SARONNO – Con quaranta metri di altezza e 3900 metri quadri complessivi, l’edificio che sta sorgendo all’ex fonderia Petri si prospetta come il più alto del centro di Saronno.

Dopo l’approvazione del progetto avvenuta nel febbraio 2020, a dare il via ai lavori è stata la demolizione della costruzione rimasta, abbandonata dagli anni Settanta, ma sconosciuta a molti a causa dell’alto muro che la circonda.

Ora questa porzione di città avrà nuova vita: ad esclusione di pochi spazi dedicati a negozi o uffici, l’80 per cento dello syabile sarà dedicato ad uso residenziale, mentre il restante 20 per cento sarà impiegato per parcheggi e aree verdi come stabilito dal Comune.

Soddisfatta del progetto è Lucia Castelli, ex assessore all’Urbanistica: “Rappresenta un buon esempio di come sia possibile – commenta – con un po’ di coraggio e abilità progettuale, rendere attrattiva un’area cittadina abbandonata da decenni. Ed in questo caso senza derogare a quanto prescritto dalla scheda d’ambito del Piano di governo del territorio saronnese”.

(in foto: la recinzione di via Padre Reina)

30072021

13 Commenti

  1. Bene cosí…se non vogliamo distruggere quel poco verde rimasto bisogna andare in alto e sfruttare spazi giá cementificati.

    • Più sali in alto più hai bisogno di terra libera a terra . Sulla terza pagina del Corriere della Sera d qualche anno fa era spiegato molto bene. Non è difficile capirlo se ci si ragiona un po’.

  2. Si lasciamo le aree dismesse in balia di extracomunitari senza permesso a delinquere……meglio i palazzi e il recupero del suolo

    • Dove è scritto che l’alternativa al grattacielo è lasciare il trrreno agli extra comunitari?

  3. Per il momento i parcheggi li hanno tolti ai residenti.
    Invece di utilizzare i parcheggi a pagamento hanno riservato agli operai del cantiere i parcheggi dei residenti. Complimentoni!!!

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