SARONNO – Pubblichiamo integralmente il saluto del nuovo prevosto Claudio Galimberti alla comunità pastorale Crocifsso Risorto. Ieri domenica 5 settembre ha celebrato la prima messa in Prepositurale alle 10.

Carissimi Saronnesi, sono il Vostro nuovo Prevosto. Mi chiamo don Claudio e vengo con gioia e con
entusiasmo in questa bella e vivace città. Ho scoperto da poco la sua storia, la sua arte, il grande lavoro dell’associazionismo e tante belle realtà che fanno onore a questa Comunità.

Non sono più un giovanotto: chiamato dal nostro Arcivescovo, desidero comunque donare tutte le mie energie perché la Parola del Vangelo, continui a risuonare nelle nostre case, nei quartieri, nelle associazioni e gruppi che fanno da lievito alla vita comunitaria, civile, e sociale. Vengo per servire, con i poveri doni che il Signore mi ha dato, e di cui sono riconoscente, e per annunciare la Misericordia
di Dio che è all’opera per generare fraternità.

La fraternità cresce con relazioni vere, umane, senza calcoli, e per il bene della Comunità. Se siamo soliti rimarcare i confini e le tradizioni, e questo ci da sicurezza, dobbiamo imparare,
con uno sguardo più aperto e generoso, a riscoprire nel volto dell’altro non un competitor, ma un mendicante – come noi – di felicità. E cercarla insieme questa felicità che viene dall’incontro con Gesù.
In questo tempo, che non si capisce se è un tramonto o un’aurora, dobbiamo tenere accesa, per il bene di tutti, la semplice fiamma della via evangelica. Forse in pochi, oggi, aspettano seriamente qualcosa dalla Chiesa.

Eppure tutte le volte che essa ridà ossigeno alla fiamma del Vangelo, qualcuno alza lo sguardo. Sarà importante allora, diventare un laboratorio diffuso, in continuo fermento, dove giovani e adulti, uomini e donne, tengano vive quelle relazioni sociali senza le quali, intere situazioni di vita resterebbero
privi di un minimo centro di gravità.

Lavoreremo insieme, la Diaconia, il Consiglio Pastorale e per gli Affari economici, i giovani, la gente comune, per aprirci ai problemi e alle cose belle che questo mondo va buttando sul tavolo ogni giorno, cercando in tutti i modi di costruire ponti di fraternità.

Invito tutti – come dice Papa Francesco – a far partire “processi”, perché la missione evangelizzatrice, il Vangelo, abbia conseguenze nella vita della società e delle persone: non è solo un annuncio spirituale, disincarnato, ma deve tendere a rinnovare la cultura e la società. Il saluto reciproco, il sorriso, non di circostanza, la carità reciproca, diranno la nostra gioia per aver scelto il Signore Gesù come via,verità e vita.
Ci vediamo presto.

2 Commenti

  1. Auguri di buon operato.
    Per quanto riguarda “vicace città” passiamo oltre che è meglio.

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