SARONNO – Una serata all’insegna della conoscenza: fisica e filosofia si sono intrecciate nella conferenza tenuta da Guido Tonelli, rinomato ricercatore e fisico italiano. Con quest’ultimo incontro, la Festa della filosofia, la rassegna di eventi di Albo Versorio, ha visto il tutto esaurito al teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Tra il pubblico, oltre che numerosi studenti e professori delle scuole superiori saronnesi, anche il sindaco Augusto Airoldi e l’assessore alla Cultura Laura Succi. “Ringrazio Guido Tonelli – così il sindaco ha accolto l’ospite – e gli do benvenuto a nome della città. Questo incontro conclude nel migliore dei modi una serie di incontri, sono felice che sia Saronno ad ospitarlo.”

“Tempus fugit – continua, ponendo due domande al fisico, che avranno poi risposta nel corso della serata – il tempo corre veloce, ma è davvero così? Penso a come il tempo rallenti nelle cose che ci dispiacciono, come acceleri quando facciamo qualcosa che ci piace. Inoltre, sappiamo che lo spazio-tempo si generi milioni di anni fa: ha senso domandarsi cosa ci fosse prima?”

“La presenza di Tonelli – commenta, invece, l’assessore Laura Succi – rappresenta la volontà dell’amministrazione di tenere un livello qualitativo alto. Il tema è molto intrigante: spazia dalla fisica alla filosofia. Temi come la memoria, l’attesa, il futuro e la morte sono temi che l’uomo vive nella sua psicologia, tutto relazionato all’impatto del tempo sulle nostre vite.”

Un contributo significativo e concreto all’evento, come ricordato dall’assessore, è stato dato dall’associazione Isola che non c’è.

“Siamo contenti di aver sostenuto questo evento – così parla il presidente dell’associazione –  Il nostro rapporto con la scienza rimane confuso e problematico: si spazia dall’averne una visione miracolistica al pregiudizio. La scienza non è religione, non si può fornire né certezza né ricetta, ma è una costante ricerca. Spero che anche a Saronno possa fioriture una cultura scientifica seria”.

03102021

1 commento

  1. Chissà se il Presidente de L’isola che non c’è ha un nome e un cognome. Forse è un trovatello, o forse visto che l’isola non c’è lui pure non esiste.

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