SARONNO – È stato approvato ieri mattina dalla Giunta regionale il progetto di localizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità, ovvero le strutture di sanità territoriale che Regione Lombardia intende realizzare in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della revisione della legge sanitaria regionale che mi vede relatore. Per quanto riguarda l’Ats Insubria, saranno realizzate 16 Case della Comunità, 5 Ospedali di Comunità e 3 Ospedali di Comunità con al proprio interno anche Case della Comunità.

“Un primo ma importantissimo passo per rilanciare la medicina territoriale e di prossimità, attraverso l’avvicinamento del sistema di cure al cittadino e l’innovazione tecnologica e infrastrutturale”. Commenta così il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia e relatore del progetto di legge di revisione normativa della sanità lombarda, Emanuele Monti, la delibera approvata dalla Giunta di Palazzo Lombardia.

“Per quanto riguarda il territorio della provincia di Varese – spiega Emanuele Monti – sono state recepite le indicazioni dei territori e su cui personalmente e come Lega ci siamo impegnati: a Somma, Luino e Cuasso sorgeranno i tre Ospedali di Comunità. La priorità sull’avvio dei lavori di realizzazione sarà data alla struttura di Luino e alla trasformazione dell’attuale Presst di Arcisate in Casa della Comunità per dare grande impulso a questi territori. A Cuasso, insieme all’intervento già annunciato negli scorsi mesi con la realizzazione di un grande centro della riabilitazione pneumologica a carattere universitario, sarà realizzata anche una riqualificazione generale della struttura oltre ad un potenziamento della dotazione tecnologica per accogliere un numero adeguato di posti letto di cure intermedie”.

“Per quanto attiene, invece, alle Case di Comunità anche qui si è data risposta concreta ai bisogni del territorio recependo le indicazioni per realizzarle ad Angera, Saronno, Tradate, Laveno, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo oltre alle principali città della Provincia da Varese a Busto Arsizio” aggiunge Emanuele Monti.

“Nell’80% dei casi – continua Monti – si tratta di implementazione di nuove offerte erogative, proprio per dare un segnale di come Regione Lombardia voglia potenziare la sanità territoriale. La provincia di Varese sarà tra quelle che ne beneficeranno maggiormente. Grazie allo spostamento sul territorio di numerose prestazioni verranno ridotte le liste d’attesa e ne conseguirà un graduale alleggerimento della pressione sugli ospedali”.

Per concretizzare il progetto a Saronno qualche settimana fa il sindaco Augusto Airoldi aveva messo a disposizione l’area dell’ex campo da softball in via Fiume.

6 Commenti

  1. Quindi Saronno non è una importante per monti. Ci si chiede quali siano secondo lui le altre 5 città importanti della provincia. Conteggio : 16 case di cui 3 presso gli ospedali di comunità meno le 6 località citate (tra cui Saronno), le altre 7 quindi nelle città importanti di cui ha citato Varese e Busto. Gallarate ci sta, e poi quali sono per la lega le altre città importanti ? Quelle dove i sindaci sono del loro partito ?

  2. quindi ora quelli del pd e di obiettivo saronno non hanno più argomenti per dire falsità. devono stare mutiiii

  3. Ottimo, una delle cose buone volute dal governo per ritornare ad avere una medicina territoriale… Cosa che in Lombardia in particolare era quasi stata cancellata preferendo il privato

  4. Bei progetti sulla carta, ma con quale personale si portano avanti queste strutture? Mancano medici ed infermieri

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