SARONNO – “La comunicazione del sindaco Augusto Airoldi, mediante il video apparso sui media, rende chiare le ragioni che hanno condotto alla revoca delle deleghe all’Assessora Ciceroni”.

Inizia così la nota del Pd in merito all’ultimo intervento del primo cittadino.

Le ragioni espresse dal sindaco, sono esclusivamente motivate dalla condotta che l’ex assessora ha tenuto nella gestione della pratica collegata al finanziamento della scuola Rodari. Condotta che ha poi portato alla perenzione del finanziamento, ed all’inutilità di ogni altra attività amministrativa dopo il diniego del ministero ad ogni proroga richiesta oltre il termine.

Non possiamo quindi esimerci dal contestare i contenuti dei comunicati, e le dichiarazioni rese dall’ex Assessora nell’intervista del 15 gennaio scorso.

Obiettivo Saronno sottoscrivendo l’apparentamento a sostegno della candidatura Airoldi ne ha condiviso l’ampio programma amministrativo, portandola anche a condividere responsabilità di gestione di enti partecipati. Dopo tutto ciò è assolutamente inaccettabile che ora l’ex Assessora ai lavori pubblici dipinga la maggioranza, di cui faceva parte, come composta da “automi” asserviti ai voleri del Sindaco, pronti a votazioni “a prescindere”, ed il Sindaco come “Schettino” pronto ad abbandonare la nave.

Nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione Airoldi si è sempre discusso nei luoghi destinati all’esame dei contributi di tutti coloro che ne fanno parte, ma poi si deve giunge ad una necessaria sintesi da rappresentare nei Consigli Comunali, per portare avanti un’azione amministrativa nell’interesse dei cittadini.Questo si chiama democrazia, costruita e portata avanti in modo consapevole e costruttivo, che non ha nulla a che vedere con la ricerca di visibilità personale di una singola lista.

Troviamo anche inaccettabile che Ciceroni abbia voluto stabilire una relazione tra la revoca delle sue deleghe, e le dimissioni nel settembre scorso dell’assessora al bilancio Giulia Mazzoldi. Quest’ultima si è dimessa per le ragioni, già esplicitate più volte, di non poter più conciliare le responsabilità amministrative con il proprio lavoro, la prima per le omissioni relative alla partita “Rodari”.

Gentile Signora Ciceroni non c’è nessuna nave incagliata, e la maggioranza coesa con il suo sindaco resterà saldamente al timone per realizzare il programma elettorale trasfuso nel Documento Unico di Programmazione, che Lei stessa ha approvato in Giunta Comunale.

In riferimento a tutto questo il Partito Democratico di Saronno non ha nulla in contrario, anzi è un’occasione di verità e trasparenza, che venga predisposta una commissione d’inchiesta sull’accaduto, così come richiesto dalle forze di opposizione.

33 Commenti

  1. E‘ certificato l‘inizio della „ guerriglia“ in giunta, tuttavia leggo di un PD sicuro dell‘attuale Maggioranza o per meglio dire Parità + 1…. Mi sa tanto di proclamo giusto per ravvivare le truppe sull‘orlo della Caporetto

  2. Il sindaco e la maggioranza sono stati eletti grazie ai voti di tutta la maggioranza, obiettivo Saronno compreso.

    Una maggioranza è tale se compatta, se è successo questo episodio con obiettivo Saronno, potrebbe risuccedere con altra lista che compone la maggioranza.

    Aprire una commissione d’inchiesta su se stessi mi sembra ridicolo e non lo farete mai.

    State giocando a “chi ce l’ha più duro” ma questa era prerogativa di altri.

    È chiaro che siete più forti come forza politica del governo contro una lista civica, a meno che l’ex assessore non abbia un supporto divino.

    Non è detto che abbiate ragione.

  3. Dici PD e dici nulla, quelli che volevano un altro sindaco e ora si trovano a difendere il meno peggio

      • Sono anch’io “saronnese”, ma non lo stesso: però che la Ciceroni abbia toppato (almeno sulla questione Rodari) è evidente.
        In ordine temporale:
        1) scadono i termini del bando
        2) post-scadenza, si chiede proroga
        3) la proroga viene negata
        4) Ciceroni, in qualità di assessore competente, racconta pubblicamente il progetto senza far riferimento al bando scaduto, alla richiesta di proroga o al diniego ricevuto (per quest’ultimo non è chiaro chi sapesse a tale data: solo gli uffici comunali presso cui il diniego formale è obbligatoriamente protocollato? anche l’assessore, che comunque dovrebbe vigilare? anche la giunta e il sindaco?)
        5) a Ciceroni sono ritirate le deleghe, ma si dichiara senza colpe: dichiara che la responsabilità è del sindaco e della passata amministrazione, siccome gli addetti comunali hanno lavorato bene (su di lei stessa non si esprime, ma sembra auto-scagionarsi a prescindere)

        Dunque… Ciceroni era l’assessore incaricato e il suo compito era vigilare sull’operato dello staff comunale in materia e indirizzarne le priorità di azione:
        a) se gli uffici comunali hanno lavorato bene, come mai non l’hanno informata del diniego ricevuto alla richiesta di proroga? (Ciceroni dice di averlo saputo solo dopo)
        b) a prescindere da questo, anche solo a bando scaduto e a richiesta di proroga (tardiva) avanzata, come può l’assessore competente raccontare pubblicamente il progetto come se nulla di tutto ciò fosse successo e senza farne cenno?
        c) come possono gli uffici aver lavorato bene se la richiesta di proroga è stata avanzata solo alcuni giorni dopo la scadenza dei termini del bando? E’ stata allora una scelta politica dell’assessore responsabile? Perché non è stata mandata per tempo, quando si era capito che non fosse possibile rispettare le scadenze?

        A mio avviso, impossibile rispondere a queste domande (e se ne potrebbero fare molte altre) e non trovare qualche responsabilità in capo all’assessore a suo tempo competente

  4. Bene si faccia allora una commissione d’inchiesta e si giunga alla verità tra queste due campane stonate che si rimpallo la responsabilità.
    Si sappia però che se la Ciceroni aveva ragione al sindaco, capitano di una nave non ancora incagliata, ma palesemente alla deriva senza controllo, non resterà che presentare le proprie dimissioni irrevocabili.

    • “Quando la sinistra chiede una commissione d’inchiesta vuol dire che vuole insabbiare la questione….” Era una cosa che insegnavano quando ero piccolo 🙂

      • Veramente la richiesta di commissione arriva da destra:
        “In riferimento a tutto questo il Partito Democratico di Saronno non ha nulla in contrario, anzi è un’occasione di verità e trasparenza, che venga predisposta una commissione d’inchiesta sull’accaduto, così come richiesto dalle forze di opposizione”

        Non era difficile…sarebbe bastato leggere articolo qui sopra…

  5. Il buongiorno si vede dal mattino…..
    In pratica da Dicembre è cominciata la campagna elettorale e il Sindaco scaricando tutte le responsabilità delle cose andate male su OS pensa di vincere. Mi chiedo se ricordate le percentuali di voti raccolti al primo turno ( Fagioli vi aveva battuto, per poco ma vi aveva battuto ) alle prossime elezioni pensate veramente di vincere ( con Gilli & Co.) ?

  6. Penso sia un bene il placet alla commissione d’inchiesta proposta dalla minoranza.
    Però assessora non si può sentire.
    Non si può nemmeno sentire perenzione: chissà quanti avranno capito.
    È in queste scelte lessicali che si sublima la crisi del Partito Democratico a vocazione di una nicchia di tesserati, perlopiù zombie.

  7. Gilli fa il suo mestiere da abile politico qual è, del resto l’armata Brancaleone gli apre l autostrada

  8. Il PD a Saronno farebbe meglio a tacere tanto alle prossime votazioni che sia oggi o tra 3 anni il destino è già segnato. Stare in piedi con il voto del Sindaco e del Presidente del Consiglio ex Sindaco per 10 anni del centrodestra, non è governare è galleggiare sperando che nessuno tolga il tappo

  9. Ma dopo che il sindaco sbandierava la perdita dei 4 milioni quasi come una cosa positiva che avrebbe permesso di non costruire una scuola di cartone, ora, dopo la purga dell’assessore, iniziate a dipingerla come una cosa negativa? Siete davvero dei maestri di politichese 😉

  10. E’ inaccettabile, è inaccettabile … la verità fa male caro PD, prendetevi la responsabilità di essere rimasti 13 a 12.

  11. Bene l’apertura alla Commissione d’inchiesta sui fatti della Rodari. Il PD però non può sottrarsi a una riflessione politica generale sulla scelta di apparentarsi con Obsar, scelta che se ha garantito la vittoria al ballottaggio ha però determinato un’instabilita’ strutturale della maggioranza che si è manifestata ampiamente in questi 15 mesi di amministrazione e che va ben al di là dell’episodio Rodari. Pensare di governare davvero (e non galleggiare) per altri 4 anni appesi a un voto è un insulto al buon senso che provocherà un danno grave alla città. Bisognerebbe ammettere di aver sbagliato e tornare subito dai cittadini.

    • Il PD deve tornare a fare la sinistra e fare programmi di sinistra , trainando la coalizione e imponendo la leadership

  12. LA MIA OPINIONE

    Se ho ben capito, ecco i fatti in ordine cronologico di quanto dichiarato ieri dal Sindaco, nel video apparso sui media. Dichiarazioni che naturalmente si possono confrontare con la documentazione ufficiale del Comune.

    06 novembre 2021: scadenza del termine per l’aggiudicazione dei lavori ai fini del finanziamento di 4 milioni di euro per la Scuola Rodari.

    22 novembre 2021 : risposta negativa del Ministero alla richiesta del Comune di Saronno di prorogare i termini per l’aggiudicazione dei lavori della Scuola Rodari.

    25 novembre 2021: l’allora assessora ai Lavori Pubblici sottopone al Sindaco e alla Giunta una deliberazione di presa d’atto della richiesta di proroga dei termini avanzata dai Lavori Pubblici. Pertanto, si porta in Giunta una richiesta di proroga al Sindaco e alla Giunta senza che questi sapessero che tre giorni prima (il 22 novembre) il Ministero aveva già comunicato che questa proroga non sarebbe mai stata concessa.
    QUI IL PUNTO ESSENZIALE. A mio parere, è inammissibile che l’ex assessora ai Lavori Pubblici, se era a conoscenza del diniego da parte del Ministero, abbia portato in Giunta una deliberazione inutile. Sempre a mio parere, è altrettanto inammissibile che l’ ex assessora, nella qualità di titolare dei Lavori Pubblici, non fosse stata a conoscenza del diniego del Ministero relativamente al lavoro più importante per il Comune di Saronno.

    Va aggiunto che da un anno l’ex assessora – la nomina è dell’ottobre 2020 – sapeva (o doveva sapere) della perentoria e importantissima scadenza del 6 novembre 2021 ai fini del finanziamento di 4 milioni di euro per la Scuola Rodari. La scadenza del 6 novembre 2021, un termine…da “togliere il sonno”.

    Chiunque sia in grado di smentire quanto sopra descritto lo faccia, ne prenderò volentieri atto. In ogni caso, valga il vero e la Commissione d’inchiesta sia la benvenuta.

    • Ti manca un pezzo: il 17 novembre mandano la richiesta di proroga. Scadeva 6 novembre: si vede che non si erano accorti, non so.
      Poi ti manca che era richiesta l’aggiudicazione, ma il 25 novembre portano il nuovo progetto.
      Completamente fuori scadenza.

    • Non può farlo nessuno. Non è smentibile. E pertanto comunque sia andata (sapeva? non sapeva?), Ciceroni ha responsabilità e ha sbagliato (ma non lo ammette).

      Poi, se qualcuno è in grado di mostrare un’altra verità, ascoltiamo volentieri

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