SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui Officine Vivaio traccia un bilancio del percorso di partecipazione intrapreso a gennaio.

Sì è tenuto martedì 12 aprile, nell’Auditorium della scuola Aldo Moro, l’ultimo appuntamento del percorso Officina Vivaio, iniziato a gennaio. 10 gli incontri totali che hanno visto la partecipazione di oltre 400 saronnesi. 112 persone la media di prenotazioni confermate con un picco di 136, a cui vanno aggiunti gli inviti diretti che hanno portato le serate di maggior successo a superare le 160 presenze.

Due erano gli scopi principali di questo percorso: presentare il progetto di rigenerazione urbana di Saronno Beni Comuni per l’area ex-Isotta Fraschini e suscitare in città un dibattito riguardo al tema, cercando di capire se esistessero a Saronno i presupposti per lavorare nell’ambito dei Beni Comuni grazie all’interesse e alla disponibilità dei cittadini. Inoltre, crediamo che possa essere stato un modello concreto – e ripetibile da parte di soggetti privati e istituzionali – per affrontare attraverso un confronto pubblico e trasparente i temi determinanti per la qualità della nostra vita che i progetti di trasformazione urbanistica sollevano, come le bonifiche, gli impatti ambientali, la casa, le ricadute sociali ed economiche.

A distanza di tre mesi, possiamo dirci soddisfatti dei risultati che abbiamo raggiunto. Quando abbiamo pensato a questo percorso, non avevamo la certezza che i saronnesi ci avrebbero seguito. Invece, numeri alla mano, abbiamo avuto una partecipazione di oltre 100 persone a ogni incontro, cosa che è un risultato straordinario quando si parla di appuntamenti di questo tipo e che nemmeno Milano riesce a raggiungere. Questo è stato possibile, a nostro parere, sia per l’evidente interesse verso l’iniziativa e l’area – dimostrato dalla cinquantina di persone che ha seguito la maggioranza degli incontri – sia per il fatto di avere coinvolto relatori di qualità che hanno saputo dialogare in maniera efficace, settimana dopo settimana, con il pubblico, accompagnandolo tra gli snodi del progetto.

Un percorso che è andato molto oltre al solito ambito di cittadini attivi noti a Saronno – quelli delle associazioni e delle istituzioni, comunque presenti in buon numero – e che ha saputo coinvolgere anche diversi giovani, ai quali il nostro progetto si rivolge in maniera prioritaria perché la rigenerazione dell’area ex-Isotta Fraschini è, nella nostra visione, la chiave per dare una nuova direzione di sviluppo alla nostra città e al nostro territorio, creando i presupposti affinché le nuove generazioni trovino qui – e non altrove – le fondamenta su cui costruire il proprio futuro. Una larga parte della documentazione presentata è presente sul nostro sito www.vivaiosaronno.org, così come sul nostro canale Facebook si possono trovare diversi video completi delle serate a disposizione di chi volesse approfondire a posteriori.

Ci teniamo a ringraziare moltissimo tutti quelli che hanno partecipato, sia chi l’ha fatto silenziosamente sia chi ci ha stimolato e talvolta pungolato con delle domande, anche nel dibattito pubblico sulla stampa, che ci hanno stimolati a ulteriori riflessioni sul progetto. A tutti loro – ma anche al resto della cittadinanza – diamo appuntamento alle prossime fasi, che da una parte vedranno l’avvio delle bonifiche e di altri interventi “tangibili”, che daranno concretezza all’avanzamento dei lavori, dall’altra dovranno portare a ulteriori appuntamenti e approfondimenti sul tema dei Beni Comuni, la vera chiave di lettura di questo progetto per la quale sarà essenziale il supporto dei saronnesi.


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1 commento

  1. La “campagna elettorale” è finalmente finita, impostata sui canoni classici del consenso: noi siamo quelli “bravi”, l’amministrazione è quella “cattiva”. Una ricerca del consenso di pancia in cui si sono specializzati alcuni giovani movimenti politici saronnesi, con due slogan su tutto: “non è colpa nostra” e “per il bene di Saronno”.
    Restiamo fiduciosi che presentiate al più presto qualche progetto concreto e non solo “concept” – i famosi “fatti”- e che vi sediate ai tavoli di lavoro con l’amministrazione… per il bene di Saronno…sempre e comunque.

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