SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta del centrodestra saronnese, ossia firmata da Maria Assunta Miglino delegata in commissione Cultura per Forza Italia, Claudia Sala rappresentante Lega e Flavio Armanini per Fratelli d’Italia in merito al commendo dell’assessore Laura Succi sugli eventi estivi.

Travisare la realtà e interpretare a modo proprio i fatti è un esempio triste di disonestà intellettuale e di pura propaganda.
È quanto si deduce dalla lettura del comunicato che l’assessore alla cultura ha dato alla stampa. Evidente la malafede nel racconto dei fatti, a partire dal bisogno di confermare l’apprezzamento nei confronti delle scuole di musica, quasi a lasciare intendere che le critiche riservate agli eventi della cultura fossero riferite anche alle scuole e ai professionisti e fossero tesi a sminuirne la loro professionalità.
Noi riteniamo che le scuole di musica del nostro territorio siano preziose realtà la cui professionalità nessuno possa mettere in dubbio.

L’espressione “di nicchia “ovviamente non era riferito agli eventi musicali, come l’assessore vuole far intendere ai lettori. Pur considerando che i 200 spettatori su 40000 abitanti non sono esattamente molti. Ma inevitabilmente, avendo organizzato nel giardino della Villa, non si poteva sperare di più.

Ciò che si è messo in evidenza è piuttosto la disorganizzazione che ha portato a un flop gli eventi in Piazza Avis (ben 5, in orari inusuali, che hanno visto una davvero scarsa partecipazione.) Curiosa la definizione, questa sì, dell’assessore, che li definisce “un esperimento”.
Un esperimento, peraltro non soddisfacente, per essere inteso come tale, deve essere un unicum, non reiterato e ribadito 5 volte come è accaduto. Inoltre quello che l’assessore chiama simpaticamente “esperimento “ sarebbe accettabile se fosse organizzato con i soldi propri, non con quelli della comunità!

Insoddisfazione è stata espressa su eventi di nicchia intesi in riferimento ad esempio al Festival della Filosofia (3 serate in Villa) o ai precedenti eventi commemorativi di Pasolini. L’ assessore a tal proposito non fa nessun riferimento agli esigui numeri che li hanno caratterizzati e che bene conosciamo. Forse perché dire che 20 o 30 sono stati i partecipanti al Festival della Filosofia in giugno e luglio e molto pochi in generale per PPP sarebbe come ammettere un altro flop in riferimento ai costi sostenuti.

Rimpolpare il numero degli eventi estivi di agosto, organizzati di rincorsa e non condivisi con la commissione cultura, riteniamo sia servito ad affollare il cartellone ma non certo a far dimenticare i diversi piccoli, ripetuti e costosi eventi per un pubblico esiguo, (di nicchia, appunto.)
Avere tanti soldi da spendere non significa che bisogna spenderli così. O se qualcosa non va bene, dire: “è stato un esperimento “!

Inoltre l’assessore afferma, con non poca immodestia: “Non ricordo estati in cui il numero e la qualità delle proposte fosse paragonabile“, dimenticando evidentemente tutti gli eventi delle passate estati saronnesi e le iniziative dedicate ai giovani, quasi dimenticati dall’assessore, come la Saronno Rock’nbeer e dimenticando gli eventi a cui lo stesso assessore Succi, in veste di presidente di Unitre, ha partecipato in collaborazione con la precedente amministrazione, affermando quindi indirettamente anche la scarsa qualità del proprio contributo, se così fosse.

Sul numero degli eventi l’assessore dimentica che l’impegno degli uffici in tempi passati era congiunto al commercio per l’organizzazione di tutte le numerose iniziative che riguardavano i giovedì di apertura serale dei negozi in tutta l’estate, (allora era così) con la collaborazione di associazioni culturali e musicali. Per non parlare della notte bianca.

Per quanto riguarda invece la lirica e i concerti ricordiamo che l’amministrazione Fagioli aveva voluto fortemente il Concorso Lirico Internazionale Giuditta Pasta, con Cecilia Gasdia presidente di giuria, a cui oltre cento erano state le iscrizioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Dunque, non piccoli eventi in Villa, anche questa completamente rinnovata e aperta come percorso museale con la più vasta collezione di cimeli della mezzosoprano saronnese per volere del precedente assessorato, ma un unico grande evento aperto alla città e significativo esempio di marketing territoriale. Ci fermiamo qui, lasciando ulteriori riflessioni sui costi e sulle ricadute in altra sede e in altri momenti.


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21 Commenti

  1. Questi eventi non hanno avuto nessuna ricaduta positiva sul territorio Saronno avrebbe bisogno di un assessore al marketing territoriale più adeguato,se la signora non è all’altezza si faccia aiutare tanto di soldi ne spendono tanti.

  2. Così unito che durante l’amministrazione la migliore non veniva nemmeno invitata neppure per le occasioni ufficiali

  3. Che bello leggere finalmente il “centrodestra unito” anche a Saronno.
    Questa è la via maestra da perseguire sempre.

  4. A onor del vero voi ai tempi avete fatto fatica a fare il cinema all’aperto, per cui no non siete esempio siete stati anche peggio.
    Oggi non essere riusciti ad usare la Piazza Libertà per eventi corali è stato altrettanto un fallimento totale, sia sul piano politico che organizzativo.
    Se la risposta è i concertini in corso Italia da 40 persone e il recinto Villa Gianetti con max 200 si puo’ tranquillamente parlare di insuccesso!

  5. La cultura prima di tutto. E per questo devo sentitamente ringraziare il sindaco Airoldi e la vice sindaca Succi. Saronno è stata sommersa di eventi di cultura come non mai accaduto e questo è il vento di speranza che dovrebbe affascinare i giovani al sapere mettendo al bando i futili eventi come la notte bianca e ahimè anche le feste di birra e salamelle che purtroppo si sono svolte anche a Saronno e per questo devo rimproverare Augusto per averle concesse.
    Saronno deve diventare un polo culturale di tutto rilievo a mobilità unicamente sostenibile: la strada è tracciata e incontrovertibile, così come hanno voluto i saronnesi eleggendo Airoldi come sindaco.
    Di questo se ne facciano una ragione le opposizioni.

  6. Si possono diffondere note congiunte di un centrodestra impegnato a camuffare gli interessi di parte contrastanti e ambiguamente condivisi, dai contenuti critici poco edificanti, legati alla passata gestione leghista deliberatamente bocciata da un elettorato saronnese attento e voglioso di intraprendere per la città un cambiamento radicale della politica locale. I Saronnesi vogliono per la città un futuro concreto ma libero da contrapposizioni politiche faziose e noiose, finalizzate a tenere viva una campagna elettorale infinita.

  7. Ma infatti la si ricorda tutti benissimo la straordinaria stagione culturale dell’amministrazione Fagioli. Ancora se ne parla, diciamo.

  8. Partiamo da un punto fermo, per gli eventi con la Giunta Fagioli di sorprendente non è stato fatto nulla di che.
    L’attuale Assessore Succi ha messo in calendario tanti eventi, ma purtroppo senza aver attrezzato il centro città per poter ospitare eventi molto partecipati… ne è uscito una serie di eventini che non hanno cero scaldato certo il cuore ai saronnesi o attirato gente da fuori. Villa max 200, in corso 50 se andava bene.
    Notte bianca che salta, eventi delle associazioni saltati ecc.
    Certo siamo ben lontani, anzi molto lontani da effetto WOW
    Giusto rispolverare in extremis le birrate in Villa ha salvato un pò la situazione. Cose in cui il comune non ci ha messo nulla del suo.

  9. Letto con attenzione il contenuto di questo articolo concordo con le concrete mancanze dell’ammne per quanto concerne l’assenza in città di un vero progetto culturale teso a rilanciare la città. Nel contempo però, vorrei sensibilizzare le scriventi forze politiche a fare opposizione anche in maniera concreta magari supportando ed affiancando le Ass ni Culturali del territorio a promuovere uniziative ad hoc. Faccio un esempio molto semplice….La Festa della Musica 2022 è stata portata e realizzata a Saronno da LA RIVINCITA, Ass ne Culturale no profit che rappresento nella mia qualità. Perchè non ci avete supportato?
    Alcuni vi hanno anche partecipato e nel nostro piccolo, con sforzi anche economici, siamo riusciti anche con l’aiuto dei commti locali, a condividere l’iniziativa con 200 persone *185 per la precisione. Ovviamente nell’articolo, di essa nessuna menzione nonostante la rilevanza e risonanza. Al prox evento faccio io uscire un articolo strumentale volto a sensibilizzare tutte le forze politiche. .Voglio proprio vedere chi ci appoggia visto che la polemica nasce per il profondo amore per Saronno.😉 E COME SEMPRE IO MI FIRMO

  10. Tre bancarelle contate di salamelle l’ avete chiamato “Beer feast” in una villa seminascosta in una strada buia mà di cosa state parlando?

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