SARONNO - Oggi pomeriggio gli agenti della polizia di stato di Varese, con i carabinieri della compagnia di Saronno, hanno notificato al titolare del bar “Art’s Cafè” di Saronno, via Padre Luigi Monti 7 il provvedimento con il quale il Questore di Varese ha ordinato la chiusura dell’esercizio pubblico per 30 giorni.
Il provvedimento è scattato a seguito di proposta formulata dalla compagnia carabinieri di Saronno, dopo che negli ultimi mesi, nel locale, si erano verificate situazioni altamente a rischio che avevano richiesto una serie di interventi per ristabilire l’ordine pubblico.
Avventori ubriachi e molesti, soggetti extracomunitari irregolari sul territorio nazionale, hanno reso l’esercizio pubblico luogo di ritrovo di soggetti pregiudicati e dediti al consumo di alcool e sostanze stupefacenti. Il predetto locale, inoltre, è stato anche teatro di episodi di violenza. Lo scorso mese di settembre, infatti, si è verificata una violenta rissa tra soggetti extracomunitari dopo che uno di loro, di nazionalità tunisina, aveva importunato una ragazza, anche mediante molestie sessuali, proprio all’interno del locale. Anche oggi, in sede di notifica del provvedimento, alcuni clienti sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti.
Episodi che, unitamente ai numerosi controlli effettuati nei confronti dei frequentatori del bar, hanno determinato l’applicazione dell’articolo 100 Tulps, nella convinzione che il locale costituisca oggettivamente una turbativa per l’ordine pubblico, la serenità e la sicurezza dei cittadini.
Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO - Oggi mercoledì 23 novembre, in occasione della prossima giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre, la polizia di stato ha organizzato il consueto evento per sostenere la campagna di sensibilizzazione “Questo non e’ amore”.
Con l’obiettivo di raggiungere vari comuni della provincia, quest’anno la manifestazione si è spostata a Saronno, dove il camper della questura di Varese è stato collocato in mattinata in piazza Mercanti dalle 9 alle 12.L’evento e’ stato anticipato ad oggi proprio per approfittare della concomitanza del tradizionale mercato cittadino, in grado di attirare in particolare un’importante presenza di utenza femminile.
Sono presenti operatori specializzati della questura di Varese che prestano la loro attività costante nella divisione anticrimine e nella squadra mobile per combattere e prevenire questo fenomeno criminale. Ad affiancarli i militari della compagnia dei carabinieri di Saronno e agenti della polizia locale della città. Tutti uniti e a disposizione della cittadinanza con lo scopo di fornire ogni informazione utile ed illustrare gli strumenti idonei al contrasto del fenomeno.
Nell’occasione gli operatori saranno coadiuvati dai “ragazzi speciali” del progetto Pappaluga di Varese, inseriti nel centro formazione professionale ed inserimento lavorativo, che forniranno il loro consueto supporto alle forze dell’ordine, distribuendo sul posto materiale divulgativo.
A sostegno dell’iniziativa sara’ altresi’ presente la presidente dell’associazione “Rete rosa” Oriella Stamerra, in rappresentanza dei centri antiviolenza operativi nella zona. E' anche stato allestito un angolo, una sorta di panchina rossa, con il materiale del progetto ed anche i simboli alla lotta della violenza contro le donne a partire dalle scarpe rosse.



23112022
È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio “notizie on”
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO / CESANO MADERNO - Controlli lungo la ferrovia Saronno-Seregno: sono state identificate 141 persone, gli accertamenti sono stati eseguiti nelle scorse ore dalla polizia di Stato e dalla polizia locale ed hanno avuto come "epicentro" l'area dello scalo di Cesano Maderno.
Nell'ambito dell'operazione sono finiti nei guai 3 extracomunitari: si tratta di persone originarie di Tunisia e Marocco, che sono stati inviati alla questura di Monza per accertamenti sulla loro posizione di immigrati in Italia. All'intervento hanno tra l'altro preso parte gli agenti del reparto prevenzione crimine della Lombardia e dell'ufficio immigrazione. Non hanno riguardato solo gli stranieri, ma hanno avuto anche la finalità di compiere uno screening riguardo al possesso del green pass da parte degli utenti ferroviari e dei locali pubblici di Cesano.
(foto: polizia allo scalo di Saronno centro)
04022022
[post_title] => Ferrovia Saronno-Seregno, controlli di polizia: 3 stranieri nei guai. Identificate 140 persone [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ferrovia-saronno-seregno-controlli-di-polizia-3-stranieri-nei-guai-identificate-140-persone [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-02-04 02:11:04 [post_modified_gmt] => 2022-02-04 01:11:04 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=278211 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 267855 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-11-12 08:00:00 [post_date_gmt] => 2021-11-12 07:00:00 [post_content] =>SARONNO - Ieri sera durante l'incontro nei quartieri alla Regina Pacis, realizzato nell'ambito del progetto Participiamo, il sindaco Augusto Airoldi è tornato a parlare della manifestazione no green pass in programma domani pomeriggio a Saronno ad opera del gruppo anarchico Collettivo Adespota.
L'ha fatto rispondendo ad una diretta domanda di una cittadina: "Sindaco, ha parlato direttamente con il collettivo Adespota? Ha cercato un dialogo, invece di proporre le istituzioni come ostili?"
"Siamo in contatto con il prefetto di Varese - ha risposto Airoldi - il 13 novembre il collettivo Adespota organizza una manifestazione in centro a Saronno. Si deve poter svolgere ed è un diritto garantito: si può fare, ma non in centro città, dove dà fastidio al traffico, ai commercianti. Ci aspettiamo che l'autorità di pubblica sicurezza la faccia svolgere in altri luoghi".
Prima ancora, nel suo intervento introduttivo aveva toccato l'argomento: "La circolare di Lamorgese è chiara: il sindaco deve avvertire prefetto e questore; sono certo che loro saranno in grado di rimediare. Io devo fare ciò che la legge chiede - né più né meno".
[post_title] => Manifestazione no green pass, Airoldi: "C'è un diritto garantito, si può fare ma non in centro" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => manifestazione-no-green-pass-airoldi-e-un-diritto-garantito-si-puo-fare-ma-non-in-centro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-12 07:48:53 [post_modified_gmt] => 2021-11-12 06:48:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267855 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 15 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 263999 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-10-17 07:14:02 [post_date_gmt] => 2021-10-17 05:14:02 [post_content] => SARONNO - "Quello della sicurezza è un tema importante per una città: più questa è vivibile e vissuta dai suoi cittadini, più è sicura. Più è sicura più può essere vissuta e vivibile.La modalità con cui una Amministrazione la gestisce è un indicatore di quanto questa sia seria e credibile. Si possono sbandierare interventi che, magari, guadagnano le prime pagine sulla stampa per qualche giorno, ma lasciano la situazione sul campo sostanzialmente invariata. Si può operare con riservatezza, umiltà e costanza ed ottenere, nel medio e lungo periodo, risultati concreti e tangibili". Sono le parole del sindaco Augusto Airoldi che torna a parlare del tema della sicurezza in città. La mia Amministrazione ha scelto la seconda di queste modalità. Abbiamo invertito la rotta nelle risorse investite in fatto di prevenzione, soprattutto nei confronti degli adolescenti e dei giovani e continueremo ad incrementare queste risorse ad iniziare dal bilancio del 2022. La Polizia locale è il primo e più importante presidio di cui una Amministrazione locale dispone in questo campo. La sua conoscenza approfondita del territorio e delle dinamiche di ciò che può accadere ai margini della legalità rappresentano un fattore decisivo in termini di prevenzione e repressione. Gli aspetti di ordine pubblico sono, però, di compentenza della Forze dell'ordine, ad iniziare da quelle che operano tradizionalmente in città con competenza e professionalità: Carabinieri e Guardia di Finanza, che ancora una volta ringrazio. Con loro, in questo primo anno del nostro mandato, abbiamo intensificato la collaborazione con interventi coordinati e, quando opportuno, congiunti. Allo stesso modo abbiamo fatto e facciamo con Prefettura e Questura. In quest'ottica, con l’obiettivo di un più efficace contrasto dei reati predatori e delle condotte legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, è da intendersi la prossima presenza in città di unità operative del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia” disposta dal nuovo Questore di Varese, Michele Morelli, che incontrerò nei prossimi giorni e che da queste colonne ringrazio per l’attenzione alla nostra città. [post_title] => Sicurezza, Airoldi a breve l'incontro col questore Morelli: "Operiamo con riservatezza e costanza" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sicurezza-airoldi-a-breve-lincontro-col-questore-morelli-operiamo-con-riservatezza-e-costanza-ed-ottenere-risultati-tangibili [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-17 11:03:57 [post_modified_gmt] => 2021-10-17 09:03:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=263999 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 19 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 245716 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-05-26 14:30:19 [post_date_gmt] => 2021-05-26 12:30:19 [post_content] => SARONNO C'è anche la IC AM dell'istituto Zappa tra le cinque scuole premiate da “Nonni e nipoti insieme contro le truffe“. Nella tensostruttura dei Giardini Estensi gli studenti saronnesi sono stati premiati con un attestato di merito e un buono da spendere per le scuole con l’Istituto Crespi di Busto Arsizio (classe 2E), la scuola media Passerini di Induno Olona (classe 3A), la media Anna Frank di Varese (classe 3B), la media Dante di Gallarate (classe 2 C - Giovanni Mazzucchelli). Un lavoro che è partito in epoca pre pandemica, nel 2019, ed è continuato in dad, e che ha visto in totale 1247 ragazzi coinvolti, con i loro insegnanti, per creare cinque volantini che servano a mettere in guardia i nonni dalla miriade di truffe cui possono essere soggetti. Sfruttando la splendida relazione che si instaura tra loro e i nipoti, l’obiettivo può essere raggiunto: si troveranno in tutti i luoghi frequentati dagli anziani e, grazie alla collaborazione con Confcommercio, nei negozi. Funzionari della questura hanno coinvolto gli Istituti scolastici nel corso di incontri mirati, volti ad illustrare lo scopo del programma e ad approfondire i vari aspetti di questa tipologia criminale. I dirigenti scolastici e gli insegnanti hanno aderito con entusiamo ed i ragazzi hanno realizzato dei depliant informativi di alto pregio, ideando originali e colorati elaborati che ben comunicano il messaggio di allerta da trasmettere agli anziani, perche’ molto chiari ed efficaci. Una giuria di qualita’ composta da funzionari della questura, ufficio scolastico di Varese, Confcommercio, il quotidiano “La Prealpina” e Lella Ambrosetti, per l’associazione “Per il progresso del Paese”, ha selezionato cinque lavori cui e’ stato oggi consegnato un riconoscimento. [post_title] => Zappa premiato per il volantino prodotto con la Questura per “Nonni e nipoti insieme contro le truffe“ [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => zappa-premiato-per-il-volantino-prodotto-con-la-questura-per-nonni-e-nipoti-insieme-contro-le-truffe [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-05-26 12:37:26 [post_modified_gmt] => 2021-05-26 10:37:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=245716 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 239432 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-03-31 18:50:56 [post_date_gmt] => 2021-03-31 16:50:56 [post_content] => COMASCO / VENEGONO SUPERIORE - C'è anche un giovane del vicino comasco ed uno di Venegono Superiore fra i 17 ragazzi (dei quali 15 minorenni e 4 sotto i 14 anni; questi ultimi non sono punibili per legge) oggi sottoposti - a vario titolo - ad una serie di misure cautelari dalla polizia di Stato per la maxi rissa avvenuta l'8 gennaio a Gallarate. Per tutti è scattato anche il "daspo", non potranno tornare nei bar di Gallarate. Complessivamente i tutori dell'ordine hanno identificato 30 persone coinvolge in quel episodio, avvenuto nel centro gallaratese e stamane sono stati mobilitati 70 agenti per eseguire le misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio e da quello dei minorenni di Milano. Al termine degli accertamenti, per sette dei fermati è stato disposta la permanenza a casa con divieto di comunicare con telefonino o internet; 8 sono stati sottoposti a misure varie per due mesi (compreso il rientro a casa entro le 19, l'obbligo di frequenza ad attività scolastiche ed educative, uso di internet e telefono solo a fini scolastici). A 26 delle 30 persone identificare è stato inoltre notificato il daspo da tutti i locali di Gallarate; se non lo rispettano rischiano dai 6 mesi ai 2 anni di reclusione ed una multa da 8.000 a 20.000 euro. A confrontarsi erano stati due "gruppi", uno composto da giovani soprattutto di Varese e Malnate e l'altro di Cassano Magnago e Gallarate, un "regolamento di conti" dopo un precedente episodio avvenuto il 4 gennaio a Cassano Magnago. (foto archivio) 31032021 [post_title] => Maxi rissa di Gallarate, anche un venegonese e un comasco coinvolti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => maxi-rissa-di-gallarate-anche-un-venegonese-e-un-comasco-coinvolti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-03-31 18:50:56 [post_modified_gmt] => 2021-03-31 16:50:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=239432 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 191008 [post_author] => 1 [post_date] => 2020-02-14 10:53:09 [post_date_gmt] => 2020-02-14 09:53:09 [post_content] => SARONNO - VARESE - Stamattina Paolo Bocedi e Annarita Lorusso si sono recato in questura a Varese a presentare le 250 firme raccolte per chiedere al questore Giovanni Pepè di non autorizzare più le manifestazione degli antagonisti sul territorio comunale di Saronno. Le firme sono state raccolte, su input dei commercianti saronnesi, in occasione nell'ultima manifestazione degli anarchici in città con un presidio la mattina di sabato 25 gennaio in piazza Libertà. "Ci auguriamo che questi antagonisti vadano a lavorare invece di manifestare ledendo l'economia della città e lasciandosi alle spalle una scia di danni dai parcometri danneggiati con vernice e schiuma". "Per altro abbiamo avuto la conferma che le manifestazioni non sono autorizzate. Com'è possibile che proseguano se non ci sono i dovuti permessi? Per questo ci rivolgiamo allo Stato. Continueremo ad essere attivi e in prima linea su questo fronte anche nel caso in cui dovessero essere proposte ulteriori iniziative. I commercianti aspettano il sabato per avere un pò di lavoro. Meritano che si dica basta a queste prevaricazioni". Tra le firme raccolte quelle di commercianti saronnesi, di lavoratori che arrivano dai comuni limitrofi e quella dell'assessore Gianangelo Tosi. 14022020 [post_title] => Bocedi e Lorusso in Questura con 250 firme per dire basta ai cortei anarchici [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => bocedi-e-lorusso-in-questura-con-250-firme-per-dire-basta-ai-cortei-anarchici [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-02-14 10:53:09 [post_modified_gmt] => 2020-02-14 09:53:09 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=191008 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 11 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 182875 [post_author] => 12 [post_date] => 2019-12-03 15:08:25 [post_date_gmt] => 2019-12-03 14:08:25 [post_content] => LIMBIATE - Otto sanzioni amministrative per altrettante mancate denunce di ospitalità e una segnalazione in Questura a seguito di nota di rintraccio internazionale. Questo è il bilancio della prima delle attività programmate dalla polizia locale e dai carabinieri di Limbiate per scovare residenti irregolari sul territorio comunale. A seguito di innumerevoli segnalazioni circa la presenza di persone non dichiarate all'interno di appartamenti in condomini diversi e sparsi per la città, l'amministrazione comunale ha deciso di effettuare alcune verifiche con i propri agenti di polizia locale e, laddove i sospetti paiono essere fondati, successive perquisizioni all'interno delle abitazioni con l'ausilio degli uomini dell'Arma. E' così che nei scorsi sono stati effettuati controlli in via 8 Marzo, nei condomini del quartiere metropolitano: nel mirino, tre appartamenti che risultano di proprietà di tre cittadini limbiatesi originari del Bangladesh e del Pakistan. Durante i sopralluoghi sono state identificate 15 persone, tutti uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni, anch'essi originari del Bangladesh e del Pakistan.