“Protesta condivisibile ma sbagliata nei metodi, Trenord pensi ai disagi provocati quotidianamente ai pendolari prima di polemizzare”: questa in sintesi la posizione di Angelo Veronesi capogruppo della Lega Nord sulla manifestazione che mercoledì mattina ha paralizzato Saronno.

Ecco la versione integrale del suo contributo

“Un’ora di ritardo e le Fnm si lamentano… cosa dovrebbero dire i pendolari dei ritardi causati tutti i giorni dalle ferrovie? I treni strapieni e i tornelli di uscita che rallentano solo chi paga il biglietto? Non è certo Trenord che si può reggere a moralizzatrice della società. Stiano zitti e pensino a risolvere i loro problemi.

La protesta degli studenti è condivisibile, ma non i metodi da centro sociale attuati. Bisogna avere rispetto di tutti.
La protesta deve sempre essere attuata secondo metodi democratici. Non sono stupito che vengano attuati metodi da ’68, visti certi insegnamenti irresponsabili che vengono impartiti da chi il ’68 lo ha vissuto.

Si preferisce montare i ragazzi per usarli politicamente come carne da cannone nelle manifestazioni, piuttosto che insegnare loro il senso civico, il rispetto, la democrazia e la partecipazione alla politica per cambiare davvero. I primi responsabili sono gli adulti.

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