consiglio comunale SARONNO – Sarà un consiglio comunale davvero infuocato quello che si terrà giovedì 20 e venerdì 21 dicembre in sala Vanelli. La seduta straordinaria è stata convocata solo per due punti all’ordine del giorno: l’approvazione del piano di lottizzazione residenziale di via Boccaccio, Don Sturzo, Torres e soprattutto l’adozione del Piano di governo del Territorio.

Il sindaco Luciano Porro non ha voluto anticipare i contenuti del piano, nemmeno per quanto concerne il più grande nodo da sciogliere le aree dismesse: ”Non credo proprio che questo documento rappresenti una nuova colata di cemento sulla città, come qualcuno vuol far credere – spiega il primo cittadino – Anzi, abbiamo rifiutato molte richieste che sono giunte dai privati, come la realizzazione di un centro commerciale di grandi dimensioni. Non è questa la vocazione della città e Saronno non ne ha bisogno. Se avessimo voluto rincorrere soldi con facili oneri di urbanizzazione saremmo andati in questa direzione, ma non è stato così. L’accordo perfetto coi privati non c’è stato, abbiamo puntato i piedi. Abbiamo tentato di batterici per salvaguardare il nostro territorio. Credo si debba trovare così una soluzione per rilanciare queste aree e con le nostre linee guida crediamo di averla trovata”.

Da sempre l’Amministrazione ha annunciato l’intenzione di “restituire le aree dismesse alla città” concetto ribadito anche da Porro: “E’ confermato che il 50 per cento dovrà rimanere a verde e che i privati potranno costruire quanto è già costruito. Di più non si poteva fare: ricordiamo che queste aree non sono di proprietà comunale e per essere recuperare e bonificate serve che i privati possano intervenire, investendo anche milioni di euro”.

Insomma il sindaco difende a spada tratta l’operato della propria maggioranza anche se i beninformati parlano di molti maldipancia interni alla maggioranza. Tanti gli esponenti, anche interni al Pd, che infatti auspicavano che, come discusso qualche settimana fa in una riunione, adozione del Piano di Governo del Territorio fosse rinviata in modo da perfezionare alcune aspetti.
Malcontento che interesserebbe anche alcuni partiti della coalizione di maggioranza dove, su un tema tanto delicato che evidentemente connoterà l’intero operato dell’Amministrazione targata Porro, ci si aspettava una maggior partecipazione e condivisione d’intenti.

Oltre ai dissidi interni il sindaco Luciano Porro e l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Campilongo dovranno far fronte anche a quelli esterni. Attac, associazione che da mesi sta lavorando sul Pgt stigmatizzando la fretta dell’Amministrazione e alcuni contenuti come l’arrivo di 4 mila nuove unità abitative, ha invitato i cittadini a partecipare alla seduta come del resto hanno fatto anche i ragazzi del centro sociale Telos, il cui futuro sarà deciso proprio dal Piano di Governo del Territorio che sarà adottato definitivamente nel mese di maggio.

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