SARONNO – “Quello adottato dall’Amministrazione comunale prima di Natale è un Pgt con tante omissioni e con poca attenzione alla sostenibilità ambientale, si sarebbe dovuto rinviare in modo da attuare una pianificazione che difendesse davvero gli interessi pubblici”. E’ questo in sunto la posizione della Sinistra Saronnese in merito al documento adottato dall’Amministrazione comunale nella seduta del 20 dicembre senza il voto favorevole di [email protected].

Ecco la nota inviata dalla Sinistra Saronnese.

Avevamo detto e scritto che sarebbe stato più opportuno rinviare l’adozione in Consiglio Comunale del PGT, oggi la maggioranza esce in condizioni precarie dalla discussione del PGT stesso.

Con uno o due mesi di tempo si sarebbe potuta correggere un’impostazione complessiva del PGT, che come abbiamo cercato di motivare in questi mesi, vanifica la funzione principale del PGT come strumento principe, di cui un’amministrazione dispone, di “pianificazione” e difesa degli interessi pubblici.
La principale e fondata riserva che noi abbiamo posto su questo documento è sul suo principio ispiratore che non basa le scelte sulla “città pubblica” che noi, come amministratori ma soprattutto come comunità di cittadini vorremo disegnare, su come essa possa accogliere i bisogni e il vivere nostro e delle future generazioni; sulle compatibilità ambientali ed ecologiche e sul dimensionamento dei servizi ad uno “sviluppo” adeguatamente calcolato a previsto; ma bensì, sulla fotografia e sulla “ricontrattazione” degli interessi privati preesistenti, spesso lasciando fuori dai documenti del Piano i paletti e i vincoli che avrebbero potuto invece definire in modo più stringente la tutela degli interessi collettivi della comunità e soprattutto la visione futura di una città più a misura d’uomo:

Così è stato sulla definizione della Classe Energetica per tutta l’edilizia nuova ed in ristrutturazione; nei documenti attuali mancano indicazioni, obiettivi, incentivi per ridurre l’inquinamento, il consumo energetico, il consumo di acqua, ecc.
Così per le compatibilità viabilistiche, soprattutto in relazione alle aree di trasformazione.
Così per i vincoli lungo gli argini del torrente Lura.
Così sulla quantità e qualità degli interventi nelle principali aree di Trasformazione, dove parte delle scelte qualificanti viene demandata ad un Accordo di programma, privando il Comune di un ruolo centrale ed “esclusivo” nella progettazione del proprio futuro territorio, o in altre sedi.

Perché in realtà, parlando di PGT, di questo si tratta. Chi deve avere il potere oggi di decidere come viviamo e come vivremo, che aria respireremo, quale acqua berremo, quanto verde avremo, noi e i nostri figli ?
Il PGT a nostro avviso rimane lo strumento essenziale per dare queste risposte. Questo PGT in buona parte le elude o è colpevolmente omissivo.

Un paio di mesi in più forse non avrebbero cambiato le cose, ma avrebbero permesso di riportare parte di questi temi in modo più puntuale nel PGT stesso. Nessun aggravio ci sarebbe stato per il comune e la città, solo sessanta giorni un cui, in vuoto di normativa, non si sarebbero potuti avviare nuovi lavori.

Sinistra Saronnese ha sempre avuto un approccio pragmatico e non ideologico verso tutte le tematiche di governo della città, PGT compreso. Proprio per l’importanza del lavoro da fare avevamo, da subito, chiesto la sostituzione dei progettisti incaricati dalla precedente amministrazione e che avevano svolto un pessimo lavoro con tempi inaccettabili. Per tentare di adottare il piano per fine 2012 si è dovuto fare ricorso ad un consulente (con ulteriori risorse pubbliche).
Ma soprattutto avevamo chiesto, nelle settimane precedenti all’ Adozione che si dessero risposte convincenti ai rilievi mossi dalla bozza di PGT da Provincia, Asl e ARPA, le risposte sono arrivate all’ ultimo minuto e ben poco convincenti.

Riteniamo che il PGT debba ruotare attorno alla sostenibilità ambientale e che questa non debba diventare una variabile dipendente. Con senso di responsabilità avevamo espresso fino ad oggi le nostre riserve esclusivamente nelle riunioni di maggioranza e all’Assessore, sperando in un rinvio dell’Adozione. Anche perché i documenti definitivi, e in questa materia non è irrilevante, ci sono arrivati quasi contestualmente alla riunione dell’ ufficio di Presidenza che indiceva il CC per l’adozione. Il Sindaco e l’Assessore, confortati dal partito di maggioranza relativa, hanno scelto di procedere alla votazione dell’Adozione in Consiglio Comunale.

Cercheremo, per quanto nelle nostre forze di mitigarne i limiti del PGT attraverso la fase delle “osservazioni” sapendo che sono uno strumento molto limitato per cambiarne l’ orientamento complessivo.