nigro SARONNO – La denuncia contro ignoti presentata nelle prossime ore, l’impegno a trovare un’azienda che ripulisca il monumento e soprattutto una dura condanna del raid: sono questi le azioni messe in atto dall’Amministrazione comunale a fronte dei vandalismi al monumento dei Caduti della Grande Guerra di piazza Vittorio Veneto.

A parlare a nome dell’Amministrazione è l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Nigro che non esita a replicare anche alle criticare sull’assenza della scuola e delle famiglie nella formazioni delle nuove generazioni.

Ecco la nota integrale inviata dall’assessore alla sicurezza Giuseppe Nigro

Non è la prima volta che i monumenti architettonici subiscono danneggiamenti da parte di vandali privi di scrupolo. Questa volta è capitato al monumento dei Caduti della prima guerra mondiale. Già alcuni anni fa il monumento di Libero Andreotti fu deturpato seppure non in modo così vistoso.

Desidero per la circostanza manifestare con forza il mio sdegno e unirmi idealmente a tutte le famiglie che su quel monumento vedono inciso il nome di un congiunto. Quel monumento rappresenta per la comunità saronnese la più importante testimonianza dell’unità nazionale. Non si gioca con i nomi dei caduti e dei dispersi. Difficile, come sempre accade in queste circostanze, individuare i responsabili.
Per la circostanza, mi sento di dire, però, che non è del tutto vero ciò che ho letto sugli organi di stampa in questi giorni, a proposito dell’assenza della scuola e delle famiglie nella formazione delle giovani generazioni.

Nelle scuole di Saronno – e lo affermo per esperienza diretta – bravi insegnanti dedicano molto spazio alla grande guerra e al suo insegnamento. Sul ruolo della famiglia nella conservazione della memoria la questione è fatto più complesso. Ma non sarei così negativo. La prima guerra mondiale rappresenta pur sempre il momento tragico, ma centrale della formazione dell’identità nazionale. E quel fatto nella tragedia ha unito gli italiani nella grande impresa di sconfiggere il nemico storico degli italiani e completare l’unificazione nazionale.

Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale eleverà denuncia contro ignoti. Nei confronti dei vandalismi ci vuole senz’altro molta più severità e l’Amministrazione comunale – è stato più volte ribadito – non hai mai trascurato di stigmatizzare fatti riprovevoli e chiedere alla polizia locale e alle forze dell’ordine di intervenire di fronte a comportamenti illeciti. Per vincere questa battaglia, però, bisognerà che tutti concorrano per quanto di loro competenza. Noi tutti dobbiamo combattere l’indifferenza che talvolta è motivo di impunità.
D’intesa con l’Assessore Fontana, abbiamo in mattinata esaminato la modalità con cui provvedere a ripulire le scritte. Bisognerà far intervenire una ditta specializzata per evitare che ripuliture inappropriate provochino ulteriori danni rovinando il marmo su cui sono incisi i nomi dei saronnesi dispersi.

09042013

12 Commenti

  1. Caro Assessore si faccia una passeggiata dalle 19 in poi. Notera’ sicuramente il degrado assoluto della zona!

  2. Carissimo Assessore, nonchè Professore, questa è solo la punta dell’iceberg !!! E’ frutto del lassismo degli attuali Amministratori , bravi a pontificare ma non altrettanto a far rispettare le regole!! Si si, proprio le regole!! Qualche esempio: – il limite dei 30 km/h; – il divieto di sosta sulle piste pedonali (anche di rosso colorate); il divieto di accattonaggio; il divieto di consumo sostanze alcoliche nei parchi ecc… Saronno, si la Ns. Saronno stà diventando una “giungla”!!! Forse è finito il tempo di utilizzare “un profilo basso”!!! Bisogna intervenire con decisione e fermezza!!!! SVEGLIATEVI!!!!!

  3. Concordo pienamente con l’Olandese Volante. Il rispetto delle regole è il basamento di una sana democrazia. Caro assessore far rispettare le regole è il miglior insegnamento per i nostri giovani, altrimenti si apre la strada all’anarchia e all’indifferenza. Si arriverà (non me lo auguro) a legalizzare che sarà permesso fare tutto quello che si vuole

  4. … caro professore e assessore, mi sa proprio che c’è molto da lavorare sia a scuola che in assessorato. Ma la domanda viene spontanea al vedere questo ed altri scempi che sono all’ordine del giono …caro assessore, ma fino ad oggi cosa ha fatto questa amministrazione per il problema non poco marginale di rendere “sicura” la città? Non posso che esprimere un giudizio negativo sul suo operato nel rivestire la carica di “regista” della sicurezza: vorrei proprio che lei si prendesse un attimo di riflessione e valutasse con onestà politica e più che altro morale se il percorso fin qui svolto nel suo mandato possa essere apprezzato dai cittadini saronnesi, che hanno a cuore il problema sicurezza. Nel qual caso estrinsechi il suo programma da qui al termine della legislatura, semprechè esista e sia praticabile, o in alternativa credo lei debba valutare se a questo punto non sia il caso di congedarsi dalla scena poltica. …mediti, e con coscienza si risponda se secondo lei Saronno è davvero così “sicura”!

    • se non ricordo male (*se*) quasi due anni fa l’Assessore in favore della sicurezza di p.za Saragat si è fatto scattare una foto (probabilmente da un senegalese) da far circolare poi a mezzo stampa per dimostrare che non c’erano senegalesi venditori abusivi.
      direi che è stato un bell’esordio.

  5. Altro punto di ista sulle dichiarazioni. “La prima guerra mondiale rappresenta pur sempre il momento tragico, ma centrale della formazione dell’identità nazionale. E quel fatto nella tragedia ha unito gli italiani nella grande impresa di sconfiggere il nemico storico degli italiani”. Così l’assessore Nigro, socialista. Appartenente cioé ad un partito ion un tempo lontano glorioso, schierato con i lavoratorio e per la pace Che amarezza, perciò, sentire parlare – a suo proposito – di “momento centrale della formazione dell’idea nazionale” e di “grande impresa di sconfiggere il nemico storico degli italiani”, quando tutte e tutti sappiamo che la prima guerra mondiale non fu altro che un deliberato macello di lavoratori per territori che il cosiddetto “nemico storico” (me lo immagino, l’assessore, mentre canticchia “non passa lo straniero” sulle note della Canzone del Piave…) ci avrebbe comunque ceduto senza spargimenti di sangue. Ma del resto furono molti i socialisti che nella prima guerra mondiale scelsero scelleratamente l’interventismo: il primo di loro si chiamava, non a caso, Benito Mussolini. Buon 25 aprile all’assessore Nigro, cui ricordo l’incipit dell’art.11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”

  6. Ad oggi l’Assessore alla sicurezza ha passato molto tempo a fare il pompiere minimizzando i problemi (almeno a mezzo stampa).

    Finalmente una presa di posizione ferma e decisa, anche se magari discutibile, c’è stata.

  7. Adesso basta … mi pare che si stia andando oltre ogni limite, l’evidente stupida bravata, fatta probabilmente da bambini delle medie, sta prendendo una piega che non mi pare giustificata, ogni occasione è buona per gridare al rispetto delle regole, si vuole persino riesumare l’ordinanza sul divieto degli alcolici in luogo pubblico, in tempo di povertà, proibire l’accattonaggio. Si vuole la caccia ai vandali, ai teppisti, ai delinquenti ma si guarda sempre e solo in un’unica direzione. Ma per favore un po di serietà, mentre questa città scoppia di cemento, mentre sempre più persone sono disperate e senza lavoro, mentre si vive sempre peggio e l’aria che si respira è sempre più velenosa, stiamo ad urlare per evidenti scritte di bambini !!
    In questi momenti difficili di crisi e nuove povertà insegnamo e parliamo di solidarietà non scateniamo guerre inutili e tanto meno non usiamo (tornando indietro di cent’anni) la I guerra mondiale come alibi. Guardiamo al futuro e cerchiamo di disegnarlo migliore, senza egoismi e con più comprensione!

  8. Ma che bravo che sei Jacob. Complimenti!!!!. Non pensavo che la stupidità arrivasse a tanto. Nessuno è contento della bruttissima situazione in cui ci troviamo, gente senza lavoro, la povertà che aumenta, ma ciò non si risolve con accettare e giustificare l’accattonaggio, bere alcolici in luogo pubblico, il degrado urbano ei il non rispetto delle regole. Le regole ci fanno vivere in libertà, parola che forse tu caro Jacob conosci molto poco.

  9. Mi pare che le “Regole” siano alla base della convivenza!!! Anche le Civiltà meno evolute si basano su “Regole” seppur non scritte!!
    In nome della “crisi economica” non si può certo derogare al rispetto delle regole di civiltà!!! E queste mi pare lo siano. Nessuno ha parlato di “caccia alle streghe”.
    Dice bene Jacob ” la città scoppia di cemento” ma …. allora dovremmo radere al suolo tutto??? Bah!!!! Non sembra la soluzione ottimale!!!
    Beh!! Quanto al rispetto delle regole… allora perchè dovremmo viaggiare con le ns auto a max 30km/h???? Togliamo anche il limite dei 50 km/h!!!! E… passiamo con il rosso … Così risolviamo il problema della crisi economica, della cementificazione e dell’inquinamento!!
    In queste pagine non si esortano “guerre inutili”!!! E per quanto alla solidaretà, sarebbe meglio che chi la esorta, si guardi in giro e guardi quanto fanno centinaia di ns. concittadini nelle svariate Associzioni di Volontaraiato per aiutare il prossimo.
    Concludo dicendo che, in una vera democrazia, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero !!!

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