SARONNO – Oltre cinquecento mussulmani si sono radunati stamane, martedì 15, nel cortile dell’ex scuola di via Parini, messa a disposizione dal Comune per la “Festa del sacrificio”, importante appuntamento della loro religione che a Saronno si è tradotto in un momento di preghiera e di incontro.

A Saronno nessun “sacrificio” di agnelli o ovini, come vorrebbe la tradizione medio-orientale, ma un banchetto gestito da ragazzi e bambini per la distribuzione di dolciumi e per la raccolta di fondi da destinare alla beneficenza ed al progetto per trovare spazi più ampi ove collocare il centro islamico di Saronno, che ha organizzato l’evento.

Uomini e ragazzi, visto il tempo clemente, hanno quindi pregato all’esterno sui tappetti e sulle stuoie appositamente predisposte, mentre nell’adiacente palestra si sono collocate le donne: i primi arrivi già dalle 8, ma la cerimonia è iniziata all 10, per circa un’ora, così da dare tempo a tutti d’arrivare. Molti i nordafricani, ma c’erano anche asiatici e centrafricani, tutti di religione islamica. A fare gli onori di casa i responsabili del centro islamico saronnese, dai co-fondatori Sadok Hammami e Latif Chridi, con l’imam El Raeeini, il cui messaggio è stato quest’anno improntato ad una riflessione sul tema della “pace”, con una grande bandiera multicolore, con la scritta “pace” affissa proprio di fronte ai fedeli.

La Id al-adha, ovvero la Festa del sacrificio, è con il ramadan uno dei momenti centrali della religione islamica e viene celebrata annualmente per ricorsare il sacrificio ordinato da Dio ad Abramo.

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