ambulanza notte ccSARONNO – Grave incidente pochi minuti fa in via San Giuseppe: un 73enne è stato investito da un’auto mentre attraversava la strada. Il sinistro è avvenuto poco dopo le 19. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni il pedone sarebbe stato colpito da un’auto di passaggio finendo per essere colpito, una volta a terra da una seconda vettura. Sul posto è intervenuta un’ambulanza e l’automedica per prestare le cure del caso all’uomo che sembra in gravi condizioni. Sul posto anche la polizia locale.

(seguono aggiornamenti)

29102013

14 Commenti

    • …condivido, …era questo il senso del post che leggi dopo! …ma non era nel programma …

  1. …e il 30km/h voluto da Porro & co. a che è servito?
    Mi dispiace per il malcapitato, ma sostengo che il traffico veicolare di via san Giuseppe indipendentemente dal limite di velocità, sia troppo sostenuto per la reale capienza dell’arteria stradale che collega il nord al centro di Saronno. Non si è risolto nulla con i 30km, occorreva che Porro & co. intervenissero strutturalmente modificando l’assetto viabilistico …ma non era nel programma a quanto pare!

  2. In primis spero proprio che le condizioni di questa persona siano meno gravi di quanto sembri e che si possa rimettere presto.

    Detto questo, il problema è la velocità. Per questo occorre insistere nel far rispettare le Zone 30, idea lodevole ma evidentemente non applicata. Di più: occorre far passare la cultura della velocità moderata in ambito urbano, perché non è possibile rallentare fisicamente tuttte le auto o avere i vigili a multare in ogni angolo di Saronno.

    Riguardo a via San Giuseppe, non mi sembra una delle più pericolose. Andando a memoria, la mappa degli incidenti degli ultimi tre anni a Saronno non mi pare la indicasse come tale (via Varese e via Prealpi sì, per dire). È una via dotata di marciapiedi in entrambi i sensi, per cui i pedoni possono camminare in sicurezza, e anche illuminata. Diverso il discorso per i ciclisti, soprattutto da via Verdi a via Volonterio.

    Occorre sapere qualcosa in più sulla dinamica, ma un investimento doppio difficilmente avviene a 30 km/h.

    • Concordo, la velocita’ e’ la causa scatenante di molti incidenti, specialmente quelli in cui sono coinvolte le biciclette.

    • concordo con te che san giuseppe ha poco pericolo per i pedoni.. a parte che alcune strisce pedonali + dossi si possono sempre fare.. ma le biciclette non hanno veramente spazio…

      anche dietro san francesco con incrocio via marconi per le biciclette è una cosa assurda… piuttosto che fare la pista ciclabile per il mercato!!! avrei fatto qualcosa dove gli incidenti veri succedono, non dove non si passeggia bene tra le bancarelle!

    • incidenti in via s.giuseppe: 9 nel 2012, 11 nel 2011, 11 nel 2010,
      9 nel 2009, 16 nel 2008, diciamo che la via è da sempre nelle PRIME DIECI come “scala di pericolosità”, ricordo anche che già vi fu un investimento mortale nel 2008 , tanto per far capire l’esigenza di intervenire con una seria politica in difesa di pedoni e ciclisti ricordo che i pedoni investiti in città sono stati negli ultimi anni:
      32 nel 2012, 31 nel 2011, 25 nel 2010, 22 nel 2009, 28 nel 2008, 21 nel 2007, 24 nel 2006, non so se mi spiego ma da quando sono in vigore i 30 all’ora (sulla carta) gli investimenti sono aumentati, vorrei far notare che nel frattempo il numero di incidenti in città ogni anno tende a diminuire, quindi la situazione è grave! Da anni lo sostengo ma non è mai stata una priorità per chi amministra la sicurezza stradale.

      • Se DAVVERO i 30 km/h in ambito urbano venissero rispettati i dati sugli incidenti sarebbero senz’altro diversi. Ci sono città, come per esempio Cattolica, che hanno ridotto l’incidentalità quasi a zero e la mortalità a zero.

        Verissimo che servono politiche per la sicurezza di pedoni e ciclisti. Altrettanto vero che ci sono situazioni dove occorrerebbero investimenti concreti per obbligare le auto ad andare piano perché la “minaccia” della multa non basta.

        FIAB Ciclocittà Saronno, di cui faccio parte, ha consegnato all’assessore Barin una documento condiviso dagli associati in cui sono stati indicati alcuni interventi a basso costo che speriamo vengano presto realizzati e sui quali terremo alta l’attenzione in ogni modo possibile.

      • roberto la correlazione tra 30km/h spesso non rispettati e aumento incidenti ai pedoni , può essere casuale e non voler dire niente…

        io se dovessi azzardare una motivazione dell’aumento direi che le persone sono più distratte perchè incominciano a sentire gli effetti della crisi

  3. i 30 km/h hanno senso solo se affianchi altre cosettine,tipo attraversamenti rialzati, etc,etc,esiste una vasta letteratura che in comune dimostrano di non conoscere e di avere fatto una pura operazione estetica: in più bisogna avere la forza di farli rispettare, altrimenti rimane l’ennesima grida manzoniana.
    Via San Giuseppe?? così com’è non permette la convivenza ad esempio del ciclista con le automobili: è stretta, trafficatissima, illuminata male, cose che non aiutano i rarissimi pedoni: ad esempio basterebbe eliminare il parcheggio delle auto su un lato,ma bisogna poi avere una politica dei parcheggi,o meglio avere una politica.

    Possibile comunque che pedoni e ciclisti siano diventati una rarità?? forse è opportuno alzare ancora il costo parcheggi visto che sono sempre pieni, è la legge della domanda/offerta

    • Be’, sulla “vasta letteratura” sono disposto a confrontarmi quando vuoi. 🙂

      Gli interventi a corredo, siano essi di moderazione o di segnaletica orizzontale, sono senz’altro utili ma non strettamente necessari. È necessario quando vuoi “obbligare” a rispettare il limite, ma è un discorso diverso che non è certamente possibile estendere all’intera città nelle condizioni economiche attuali e forse anche in generale. Due esempi che ho visto con i miei occhi: St Moritz e Parenzo, ma sono molte le città dove “basta il cartello”.

      Il problema vero è la coscienza della questione, in Italia, e la mancanza di politiche realmente efficaci in molte città. Anche a Saronno, nonostante i tentativi fatti e l’essersi affidati al miglior esperto in circolazione (Matteo Dondé) i risultati non si possono definire per il momento soddisfacenti.

      Non sono d’accordo, poi, sul fatto che i ciclisti a Saronno siano spariti, anzi, a me sembra vero proprio il contrario: con la crisi e il fatto che vivere la città in auto sia impossibile mi paiono aumentati ma, non avendo dati statistici, possiamo solo andare a sensazione.

      Credo che siamo ancora troppo abituati a pensare in maniera “autocentrica” quando parliamo di città. Fare via S. Giuseppe a senso unico? Sarebbe bellissimo, ma provocherebbe senz’altro lamentele di residenti e commercianti.

      Non sono certo che la politica abbia questo coraggio o la capacità di capire che il futuro è qui.

      Se volete, ne parliamo anche qui (iscrivetevi alla pagina 🙂 ):

      https://www.facebook.com/CiclocittaFiabSaronno

  4. Come spesso accade, la realtà si dimostra più semplice delle prime speculazioni: non si è trattato di un doppio investimento e la velocità -curva stretta- non è stato un elemento determinante: piuttosto la visibilità, sia da parte dell’investitrice (probabilmente il pedone è stato sfortunatamente coperto dal montante della vettura) e dell’investito stesso (il cappuccio appena indossato potrebbe avergli impedito di rendersi conto del pericolo imminente), senza nulla togliere alle responsabilità di ognuno.

    Detto ciò, resto della mia opinione che via San Giuseppe sarebbe molto più “vivibile” con un paio di modifiche alla viabilità: senso unico con pista ciclabile e parcheggi a spina di pesce.

    Auguri sinceri di pronta guarigione all’uomo investito.

    • CORREZIONE: riguardo il raggio della curva, mi son confuso con l’incrocio successivo verso la stazione, tra via San Giuseppe via Guanella/Torino, incrocio a T caratterizzato da scarsa visibilità, come peraltro -anche peggio- alle intersezioni con via Micca, via Solferino e via Pola.

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