TRADATE – SARONNO – Davanti al Municipio in corso Bernacchi si è tenuto stamattina il primo presidio di Forza Nuova a Tradate e non sono mancati gli attimi di tensione vista la presenza, dall’altra parte della strada di un gruppo di antifascisti tradatesi  e della rete dell’altomilanese che con striscioni e cartelli ha espresso la propria contrarietà per la manifestazione in corso.

Alle 9,30 hanno montato il proprio gazebo i membri della “Comunità militante del basso varesotto” che ha protestato contro l’insediamento in città di un luogo di culto islamico: “Intendiamo – ha spiegato Federico Russo – opporci alla decisione della Giunta di voler includere nel Piano di governo del territorio la fattibilità di apertura di una moschea”. Ed effettivamente oltre alle bandiere il gruppo ha esposto anche un maxi striscione “Lepanto ce lo ha insegnato, l’Islam va fermato no alla moschea a Tradate”. “Siamo soddisfatti – ha commentato al termine della mattinata Federico Russo – abbiamo raccolto una ventina di firme e devo dire che per essere un debutto nel Tradatese abbiamo avuto un ottimo riscontro e un’ottima visibilità”. La chiosa non manca di ironia: “Ringraziamo anche i contestatori che ci seguono sempre con assiduità. Torneremo presto a trovarli”.

Per tutta la durata del gazebo dall’altra parte della strada, infatti, sono stati presenti un gruppo di antifascisti tradatesi una quarantina di persone che hanno esibito diversi striscioni da quello “locale” con lo slogan “A Carlo Rossini, Aquilino Bresolin, Ferdinando Crestani, Olindo Pasetti e a tutti i partigiani tradatesi che hanno combattutto il fascismo contro il vecchio e il nuovo fascismo ora e sempre resistenza” al classico “il 25 aprile non è una ricorrenza l’antifascismo si fa tutti i giorni ora e sempre resistenza” quello della rete antifascista dell’altomilanese.

Non sono mancati i fischi e i cori ed anche una contestazione al sindaco Laura Cavallotti accusata per aver concesso a Forza nuova la possibilità di scendere in piazza. La manifestazione si è conclusa con il coro “Bella ciao” mentre gli attivisti di Forza nuova smontavano il gazebo.

Massiccia la presenza di forze dell’ordine con i carabinieri della compagnia di Saronno e gli uomini della polizia di stato.

06072014

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