tabella incidenti via vareseSARONNO – “Tutti ricorderanno che i lavori per il miglioramento della sicurezza della Varesina, nella tratta compresa tra via Milano e via 1° Maggio, furono accolti dalla cittadinanza con pareri contrastanti e anche polemiche. Per questo, a distanza di qualche mese, abbiamo deciso di approfondire la questione e andare a vedere i numeri dell’incidentalità“.

Inizia così il report firmato da Franco Casali in inviato dalla lista [email protected]

“Trascorso il primo semestre del 2015, infatti, riteniamo che un paragone statistico dei sinistri occorsi nel triennio 2012/14 sia opportuno, potendo fornire ai saronnesi un primo riscontro oggettivo sull’efficacia dei lavori svolti nella seconda parte del 2014 e completati nell’aprile 2015. Anche se il periodo oggetto di osservazione è limitato al primo semestre 2015, i dati elaborati cortesemente dall’Ufficio Mobilità come da tabella acclusa ci dicono che nel periodo la situazione è migliorata con il numero totale di incidenti e feriti in diminuzione, e soprattutto che pedoni, ciclisti e motociclisti non sono stati coinvolti in alcun incidente. Sinora i risultati appaiono quindi incoraggianti”.

Da queste considerazioni arrivano le proposte della lista civica: “Per migliorare ulteriormente la viabilità complessiva di via Varese e rendere protetto il transito delle utenze deboli che dispongono di una sede spesso invasa dalle auto in sosta, abbiamo suggerito alla nuova amministrazione quanto segue: trasformare l’area posta tra i platani e la cinta delle aree dismesse, ora utilizzata come parcheggio auto non regolamentato, in un percorso riservato a ciclisti e pedoni, da realizzare per economicità anche in sterrato o calcestre. Occorrerà rimuovere i cartelloni pubblicitari e reinstallarli se necessario a lato della strada, e definire nuovi parcheggi paralleli alla sede stradale, in luogo di quelli attuali posti di taglio alla stessa e che sono concausa di sinistri. La diminuzione dei posti auto disponibili, utilizzati prevalentemente dai pendolari, potrà essere compensata allargando il parcheggio situato a fianco della ferrovia nei pressi della ex-scuola Bernardino Luini, o con altra soluzione idonea”.

Insomma un appello all’Amministrazione a continuare ad investire in una mobilità alternativa: “[email protected] crede fermamente nella mobilità alternativa e nella necessità di sostenerla con misure adeguate. Reputiamo inoltre necessario continuare gli interventi sulla viabilità per aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, in primis quelli meno protetti, utilizzando se possibile fondi europei o regionali resi disponibili allo scopo. Sicurezza è anche, e soprattutto, adoperarsi per diminuire il numero di morti e feriti sulle nostre strade”.

08092015

 

15 Commenti

  1. Proprio l’altro giorno, percorrendo via Varese, sono stato sorpassato da due motociclisti, che usavano lo spartitraffico di finte mattonelle gialle come fosse una corsia di sorpasso….
    Io non canterei vittoria così presto….
    Anche perché ho visto in giro l’ex assessore alla viabilitá in bicicletta sul marciapiede…. Se specialmente lui non sa ancora riconoscere dove si puó circolare in bicicletta allora ecco la risposta a tutte le scemate da lui messe in atto.

  2. …bella statistica… non per fare l’uccello del malaugurio, ma confrontiamo i dati del 2015 quando sarà concluso.

  3. Quante belle idee….. Ma perché quando facevate le BARINATE non eravate altrettanto illuminati ? Ricordo che al primo punto del programma Porro c’era la realizzazione del parco ex Isotta.
    La politica vuole che la colpa sia addossata al governo precedente ma evidentemente questa strada sembra un po in salita.

  4. Oltre tutto occorre verificare costantemente che non solo venga rispettato il limite di velocità di legge (50 Km/h) sulle vie periferiche e far rispettare i 30 ove indicato, soprattutto a moto e scooter.

  5. Dite quello che volete ma in auto non mi capita più di essere sorpassato da altre auto che se ne fregavano bellamente del limite di 50 km/h… e soprattutto non vedo più i furboni che uscivano dal parcheggio accanto alle poste (in contromano) e anche dalla via accanto, fregandosene del divieto di svolta a sinistra. Secondo me è migliorata eccome la situazione. Spero ora si possa lavorare per creare un percorso ciclabile migliore e più sicuro.

  6. In via Varese sarebbe bastato risistemare il marciapiede del lato non alberato in pista ciclabile e pedonale, fare uno spartitraffico centrale molto stretto con qualche isola pedonale un po’ più larga dove vi sono gli attraversamenti pedonali e tracciare una riga (tanto care all’ex assessore alla viabilità) per creare una pista ciclabile e pedonale dal lato alberato, senza bisogno di rubare parcheggi, ormai merce rara a Saronno. Praticamente la corsia gialla centrale (inutilizzata) sarebbe diventata una corsia ciclabile anche non protetta ma ottima per la sicurezza del traffico lento.
    Vedremo poi quali saranno i costi di manutenzione provocati dai danni quando si dovrà ripulire la neve invernale da questa “strana” sede stradale. Mi par di ricordare che qualche anno fa si erano fatte isole pedonali per le “zebre” un po’ dappertutto e pochi sono sopravvissuti dopo il primo inverno o no?

  7. ma che cavolo di articolo è? i dati del 2015 sono relativi al solo 1° semestre!!! ma dico ma ce la fanno a divulgare dati del genere????

  8. la statistica al servizio della falsa propaganda di regime. anche un bimbo si accorge che sono dati insignificanti.

  9. Gli incidenti sono diminuiti in assoluto in tutta la città. Avrà pure un senso e se qualcuno vuole andare a 50 all’ora in centro, pensi a cosa succederebbe se la macchina davanti alla sua frenasse di colpo…

    • simpi, immagino lei abbia la patente di guida. sa che la regola numero zero si chiama “distanza di sicurezza” che sulla base dell’esperienza del guidatore è la risultante di velocità della propria auto rispetto a quella che precede, alle condizioni ambientali, di traffico e viarie, alla capacità frenante del suo veicolo.
      se lei va a 50 in via Carcano in prossimità della rotonda è evidente che rischia di tamponare chi la precede o di investire un pedone che sopraggiunge sulle strisce pedonali; quindi la sua esperienza le suggerisce di moderare la velocità in funzione dell’ambiente in cui si trova. che la velocità sia 25, 30, 35, 40 o 49 è molto relativo.
      io non ho mai provocato incidenti in trent’anni di guida, quindi i limiti di velocità del codice della strada mi appaiono più che sufficienti senza volerne forzare o inventare di altri.

  10. …si sa che qualcuno con la matematica ha qualche difficoltà, figurarsi con la statistica.

  11. Faccio un esempio molto semplice ma che illustra chiaramente anche l’efficacia di certi provvedimenti.
    Qualche settimana fa percorrevo una via interna di un quartiere dove vige il 30. Andavo a contachilometri a 28 km/h, premesso che anche senza il limite normalmente non supero i 40 in certe vie, perché tra auto parcheggiate e carreggiata stretta c’è sempre da andare con attenzione e moderare la velocità. All’improvviso da dietro alcune auto parcheggiate una persona si butta letteralmente in strada, presumo non mi abbia visto (c’era anche un furgone parcheggiato). Io freno e andando a 28 km/h è praticamente immediata la frenata, senza neanche particolari sgommate visto l’intervento dell’ABS. Se fossi andato a 60-70 come fanno certi, non credo che l’esito sarebbe stato lo stesso, considerando le distanze. Ora non discuto che questa persona sia stata quanto meno poco responsabile (si guarda prima di attraversare, soprattutto se non ci sono le strisce), ma capite che in caso d’incidente anche se “avevo ragione” magari poteva farsi male. Non finirò mai di sottolineare come nelle zone più centrali e nelle vie interne residenziali (quindi non viali d’attraversamento), il 30 è un limite corretto e infatti è utilizzato da molti comuni, non solo Saronno. Anche per questo alcuni incidenti non si verificano. Quando si è in strada bisogna sempre pensare all’incolumità e al rispetto di tutti gli utenti della strada e se capita un’emergenza, una velocità limitata in ambito urbano può fare la differenza.

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