don desioSARONNO – Si è concluso con una condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione, ossia con uno sconto di pena di due anni rispetto a quando stabilito in primo grado dal Gup, il processo d’appello a carico di don Giovanni Desio, il sacerdote, di origine saronnese, accusato di avere avuto rapporti sessuali con almeno quattro ragazzini a lui affidati di età tra i 12 e i 15 anni.

Aveva suscitato molto clamore il 5 aprile 2014 l’arrivo della polizia di stato nella canonica della parrocchia di Casal Borsetti, sul litorale di Ravenna, dove il religioso era parroco da 13 anni. Don Desio, che era molto conosciuto a Saronno dove aveva vissuto a lungo, stava discutendo con una coppia in vista delle nozze quando erano scattate le manette ai suoi polsi con accuse pesantissime come violenza sessuale, adescamento e sostituzione di persona il religioso. Del resto pochi giorni dopo il fermo l’uomo aveva confermato le proprie responsabilità.

Tutto era iniziato febbraio 2014 con l’incidente con cui don Desio era finito ubriaco con l’auto nel canale di Casal Borsetti. Tante le critiche arrivate a suo carico anche in Rete e lui non aveva resistito alla pressione ed aveva usato il profilo Facebook ad un adolescente di sua conoscenza per scrivere frasi di solidarietà e sostegno. Il padre del ragazzino insospettito aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine che indagando avevano anche scoperto l’adescamento.

Attualmente don Desio, dopo un primo periodo al carcere di Forlì, si trova gli arresti domiciliari in una struttura in provincia di Perugia che accoglie religiosi con problematiche personali. Fin dalle prime fasi delle indagini è stato dimesso dallo stato clericale.

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