25042014 25 aprile saronno il corteo (3)SARONNO – Sono 21 i saronnesi che hanno firmato l’appello “Liberi di resistere, quel 25 aprile c’ero anch’io” in favore dei 16 imputati del processo per quanto accaduto durante le celebrazioni del 25 aprile 2014. Sui fatti della giornata e l’epilogo in tribunale c’è stata una presa di posizione da parte dei ragazzi del centro sociale Telos che hanno realizzato anche un presidio solidale per giovedì mattina, data della prima udienza.

Ecco il testo integrale dell’appello

Il 25 aprile 2014 eravamo in piazza, alcuni di noi singoli, alcuni con il “Comitato Antifascista”, alcuni con l’Anpi, alcuni con le diverse realtà di movimento del territorio, tutti determinati a dire basta alle presenze neo-fasciste in città (Forza Nuova e affini) e con il desiderio di manifestare anche il nostro dissenso all’allora sindaco Luciano Porro e Amministrazione che non avevano impedito a tali organizzazioni di occupare persino le piazze centrali di Saronno.

Pensavamo di avere già visto abbastanza, avendo dovuto sfilare proprio il 25 aprile tra cordoni di poliziotti in assetto antisommossa e furgoni blindati, vederci impedito da transenne l’accesso alla consueta piazza di arrivo e infine subito le cariche della polizia senza aver commesso alcuna provocazione (anzi! usato pericolosi fischietti per protestare, cantato canzoni ironiche e srotolato da un palazzo un tremendo striscione colorato…)

Ora, non solo non sono state accertate le precise responsabilità tra le forze dell’ordine di chi ha “gestito” la piazza il 25 aprile 2014, né identificati gli agenti che hanno usato violenza contro inermi cittadini (tra cui anziani e bambini), ma dobbiamo anche sopportare che vengano processate 16 persone (accusate di resistenza, lesioni e petulanza…). Oltre al danno delle cariche, con alcuni manifestanti costretti alle cure in pronto soccorso, la beffa del processo a danno degli stessi!

Vogliamo ribadire con forza il diritto costituzionale a esprimere pacificamente il dissenso e le nostre opinioni in piazza, senza vederci per questo reprimere ingiustamente (tanto più con l’uso squadristico del manganello e nella giornata dove si celebrano gli antifascisti!) e sottoscriviamo questo appello a favore degli imputati ingiustamente accusati di violenze che abbiamo dovuto invece subire insieme a loro, in una delle più tristi giornate che la storia della nostra città abbia mai scritto.

Invitiamo inoltre tutti i solidali a prendere posizione, individualmente o collettivamente, e a partecipare a questi due importanti appuntamenti: lunedì 13 giugno alle 21, la presentazione de Il fiore meraviglioso. Testimonianze partigiane a cura del Circolo Culturale Anpi Ispra alla Casa del Partigiano in via Maestri del Lavoro e giovedì 16 giugno alle 9, il presidio solidale al tribunale di Busto Arsizio, via Volturno 6 in occasione della prima udienza del processo a 16 manifestanti del 25 aprile 2014.

Bevacqua Carmelo, Borgatti Roberto, Caronni Flora, Casalini Elena, Cerrato Luigi, Colombo Paolo, Eberle Marco, Formenton Marco, Guaglianone Roberto, Legnani Franco, Liotta Gabriele, Luison Elisa, Meneghetti Francesco, Migliorino Davide, Piccoli Giovanni, Reina Donatella, Schiaffino Marco, Strada Marco, Sullam Simonetta, Tonelli Mauro e Tonucci Gemma

(foto del 25 aprile 2014: archivio)

16 Commenti

  1. Poichè che ero tra le forze dell’ ordine e gli anarchici ho visto bene chi ha iniziato ad usare i bastoni…pronto a testimoniare che a incominciare a menare non sono state le forze del’ ordine.

  2. Per caso sono gli stessi che hanno “occupato” in Via Miola sabato scorso? No perché, a dispetto del cartello che diceva “Noi non ce ne andiamo”, appena sono scese due gocce d’acqua sono spariti tutti, lasciando solo del pattume a guardia dei propri ideali… RIDICOLI

  3. Che risate solo a Saronno gli antifascisti chiedono l’intervento della polizia per arrestare le tremende orde fasciste …. Però protestano quando la poliza fa rispettare la legge… Che però contestano l’anpi che poi gli anarchici contestano tutti che poi i firmatari son sempre quelli e l’anpi condanna la violenza ….
    La schizofrenia dei soliti 100 ….
    Fate pena

  4. No grazie potevate anche non firmare.
    Della solidarietà di gente che si nasconde dietro sigle di vari tipi , da comitati a non violenti a politicanti che usano la resistenza per i loro tornaconti elettorali ne faccio anche a meno. Potevate scegliere quel giorno di schieravi e invece vi siete messi come per 5 anni spesso e’ successo al fianco dei vostri amici del comune….ora provate a rimediare ma la memoria non si cancella!

  5. Io il 25 aprile 2014 ero in piazza a celebrare assieme al sindaco Porro e alla giunta un’importante pezzo della storia viva della nostra nazione e sono stato molto disturbato dalle contestazioni. Ognuno si assuma le sue responsabilità…

  6. A me piacerebbe vedere chi si sente veramente antifascista, rinunciare a i “privilegi” che il regime fascista ha creato nel suo periodo, e intendo dire assistenza sanitaria, case popolari,il sistema pensionistico, lo statuto dei lavoratori, ecc. Allora si che dopo potete chiamarvi ANTIFASCISTI.

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