polizia locale san Giuseppe vvu2SARONNO – Ancora uno scontro fra una bicicletta e un’auto, in pieno centro a Saronno. Ma stavolta dai risvolti davvero imprevedibili: già, perché l’investito, un nordafricano, era irregolare, senza permesso di soggiorno. Il tutto nel pomeriggio di giovedì scorso, nei pressi dell’attraversamento pedonale fra corso Italia e via San Giuseppe, spesso molto trafficato.

Sono tante le biciclette che attraversano in quel punto; alcune correttamente tenute “a mano” (come vuole il codice della strada), altre invece inforcate dai conducenti. A quanto sembra il marocchino, un poco distratto, ha attraversato con disinvoltura il passaggio pedonale, finendo addosso a una Volkswagen condotta da un trentenne milanese.

Inevitabile l’impatto, con il nordafricano che è volato sul cofano. Portato all’ospedale di Saronno, se l’è cavata per fortuna solo con qualche escoriazione. Ma non è finita certo qui: essendo irregolare, è stato denunciato alle autorità competenti, e gli è stata appioppata una multa per aver attraversato in una zona riservata solo ai pedoni.

(la zona dove è avvenuto l’incidente, foto di archivio)

30072016

9 Commenti

  1. ROSORSA ..ignorante il codice della strada! Sul permesso di soggiorno siamo buonisti: cosí son tutti, SENZA!

  2. Multa che tanto non pagherà, così come le spese mediche che sono a carico nostro !

  3. E se fosse stato un italiano in bicicletta e nordafricano in auto? L’autista sarebbe stato bollato come criminale assassino. Quali provvedimenti per il conducente dell’auto che non si è fermato prima delle strisce pedonali? Lalicenza di investire chiunque, meglio se immigrato?

    • Se uno in bicicletta attraversa velocemente lo strisce pedonali sbucando dal nulla ha torto sempre e comunque , considerando che le auto in quel punto affrontano un dosso comunque la velocità è ridotta.

      • Ha torto perchè è un passaggio pedonale e i ciclisti non hanno diritto di precedenza. Dovrebbero scendere dalla bicicletta e condurla a mano, diventando pedone, per avere diritto di precedenza.

    • Come già riportato in altri casi analoghi (che coinvolgevano italiani) è il ciclista ad essere in torto. Perché c’è una precisa norma del CdS che lo stabilisce. Punto.

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