COGLIATE – Con lo sblocco da parte del Governo dei fondi dell’avanzo di amministrazione, il comune di Cogliate contava di poter recuperare e restaurare Palazzo Rovelli avviando l’iter entro la fine del 2018, come peraltro richiesto dalla normativa. Ma sarà impossibile: «Palazzo Rovelli è circondato da un bosco, cresciuto per l’abbandono e l’incuria di questi anni – spiega il sindaco Andrea Basilico. Era impossibile liberare la strada ai tecnici e mettere in sicurezza la struttura per permetterne le misurazioni e la redazione di un progetto definitivo da bandire entro la fine dell’anno. Un progetto precedente esiste, ma risale ad almeno un decennio fa e molto normative sono cambiate, per questo andrebbe quantomeno aggiornato. Ma in così breve tempo sarà impossibile. Per questo abbiamo deciso di disboscare, mettere in sicurezza e prepararci per il 2019, nell’auspicio siano nuovamente sbloccati i fondi». Nel frattempo però il comune ha deciso di accedere comunque allo sblocco dell’avanzo di amministrazione: «Nel 2018 cercheremo di bandire altri lavori di manutenzione a parchi e strade: interventi più contenuti, con una progettualità più snella e quindi concretizzabile entro fine anno».

2 Commenti

  1. Posso capire che le normative siano cambiate in 10 anni ma che misurazioni dovevano fare?!?!?! Se hai un progetto già approvato di un decennio fa le misure sono sempre quelle, non è che il palazzo cresce con il tempo

  2. dal 2008 al 2018 sono cambiate almeno 2 normative antisismiche, oltre alla geotecnica e al controllo sui materiali. Per diventare ingegnere serve studiare e li ti insegnano che i palazzi invece in 10 anni cambiano parecchio, soprattuto questo che crolla.

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