SARONNO – L‘ospedale di Saronno ha raddoppiato i posti in terapia intensiva: si è adesso passati dagli 8 abituali a 16 posti, per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Sono ovviamente a disposizione del territorio o di chi ne avesse bisogno. Un grande sforzo, anche in termini organizzative per l”Asst Valle Olona che, su input del direttore generale Eugenio Porfido, sta mettendo a disposizione tutte le proprie risorse per affrontare la pandemia.

All’interno del nosocomio saronnese di piazza Borella – in coordinamento con gli altri plessi ospedalieri gestiti sempre dall’Asst Valle Olona, cioè quelli di Busto Arsizio e Gallarate – si è proceduto ad una riorganizzazione. Il “Punto nascita” di Saronno, al pari della Terapia intensiva coronarica, sono stati ricollocati temporaneamente negli altri nosocomi, “valorizzando al meglio le professionalità e le opportunità presenti all’interno dell’azienda ospedaliera nel suo complesso” fanno sapere dalla direzione dell’Asst. Proprio ieri due donazioni hanno raggiunto l’ospedale di Saronno, da parte di banca Bcc e di un imprenditore cinese.

(foto: l’ospedale di piazza Borella a Saronno ha raddoppiato i posti in terapia intensiva)

20032020

9 Commenti

  1. In pratica si sono presi a Busto i dottori e gli infermieri del punto nascita e dell’UTIC, mentre gli 8 posti di terapia intensiva dell’unità coronarica sono stati adibiti per il corona virus al pari degli altri otto posti letto di terapia intensiva preesistenti. Non un respiratore in più e medici in meno. Altro che garantita la normale operatività dell’ospedale di Saronno, forse a Busto., ma Porfido non deve venire a raccontarci bufale.

  2. Hanno convertito i posti letto utic in terapia intensiva, non un respiratore in più ma medici in meno trasferiti a Busto. Passata l’emergenza bisognerà uscire al più presto dall’asst della valle Olona, via da Busto.

    • Se crede che stanno mettendo a rischio la nostra salute in questo momento allora fa bene a denunciare questa situazione ma altrimenti sarebbe meglio tacere.

    • Scusi , i respiratori mancano in tutta Italia …..non eravamo preparati ….solitamente in terapia intensiva ci finiva poca gente ……ora non e piu così , chiaramente questo comporta mancanza sia di attrezzatura sia di personale …ci chiedono di non uscire per rallentare il piu possibile il virus in modo da ottimizzare quanto hanno a disposizione, lei pensa che se invece del virus ci fossero stati 2500 casi al giorno di ossa rotte gli ospedali non sarebbero andati in crisi?

  3. La direzione non aspettava altro, adesso ha preso la palla al balzo, chiusa la pediatra e il punto nascite che si vociferava da tempo dimezzato ancora di più il personale ha raggiunto il suo scopo che già era nell’aria prima del coronavirus. Ma quando tutto finirà, e non ci sarà più bisogno di questi reparti di emergenza che fine faremo??????

  4. Non mi sembra che manchino gli ospedali nel raggio di 15km,forse anche meno… E a Saronno io ci vivo! polemizzare anche in questa fase mi sembra assurdo…senza contare che chi lo fa, a meno che non ci lavori e la prenda sul “personale”magari è uno dei primi ad andare altrove in caso di necessità!siete proprio povera gente…Zitti e collaborate!

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