SARONNO – Niente assorbenti femminili nel pacco di generi di prima necessità predisposto dall’Amministrazione comunale con i fondi governativi. E’ quello che ha notato dall’ex consigliere comunale Sara Battistini che ha condiviso una breve nota su Facebook.

“Sul sito del Comune è presente il comunicato sulla richiesta e la distribuzione dell’ aiuto straordinario alimentare, assegnato dal Governo, nella cifra di 209mila euro per Saronno. È indicato il recapito telefonico al quale rivolgersi, sappiate che in seguito occorre inviare una mail. Nella delibera di Giunta che ho avuto modo di vedere, noto con delusione (ma non sono sorpresa) la composizione dai pacchi di prima necessità: non ci sono gli assorbenti per donne: si da per scontata l’assenza di donne bisognose, sia single che in famiglia e comunque non è ritenuto un prodotto indispensabile. Ai tavoli di lavoro probabilmente c’erano seduti solo maschi”.

“Sperando che la Giunta, composta anche da donne, accolga questo consiglio” Battistini conclude: “Non sorprende perché siamo in un Paese che non riesce a cambiare l’Iva su questo prodotto e farla scendere dal 22% al 4%, come quella sui beni di prima necessità. Spero comunque che si sia ancora in tempo a cambiare la composizione dei pacchi, che prevedono tutti le lamette da barba e nessuno questo prodotto di certo non voluttuario per le donne”.

08042020

15 Commenti

  1. Ennesima decisione sbagliata di un Sindaco che non può fare il Sindaco. Ennesina dinostrazione che le associazioni non vedono aldilà del loro naso.

    • le associazioni non sono coinvolte nella composizione dei pacchi, è il comune che decide

  2. Credo che si dovrebbe rivedere non solo la composizione dei pacchi, integrandola con l’alternativa di una tessera prepagata da utilizzare in piena libertà nei negozi convenzionati come andrebbe riconsiderato il numero delle famiglie bisognose destinatarie. Probabilmente non sono le 100 preventivate dai Servizi Sociali ma seguendo le indicazioni delle associazioni locali di volontariato e della Caritas, che lavorano in rete, si avrebbe un quadro più completo per non lasciare indietro nessuno.

  3. Forse hanno pensato che per una donna una lametta da barba per depilarsi è più utile di un assorbente! Vuoi mettere! … anche l’occhio vuole la sua parte:)
    Battute a parte, abbiamo toccato il “fondo dello scatolo” con la composizione dei pacchi, non facevano prima a distribuire i soldi con l’helicopter money (potevano usare anche i droni visto che l’elicottero non è ancora in dotazione alla Polizia Locale) e che dire poi delle mascherine, hanno pensato solo agli over 65, dimenticandosi dei disabili e di tutti quelle persone che soffrono di patologie croniche respiratorie che ancora non hanno compiuto la veneranda età stabilita dal sindaco e dalla giunta.
    P.S.: adesso compilo l’autocertificazione, esco e vado a fare la fila in farmacia, così passo un pò il tempo, dopotutto la mascherina me la danno gratis ed è un bene di prima necessità il cui utilizzo è obbligatorio vista l’ordinanza regionale e le modalità di distribuzione stabilite dal Sindaco
    Saluti

  4. Non ha fondatezza il rilievo, esiste in commercio una vasta tipologia di assorbenti e di pannolini la scelta dei quali è del tutto personale e impossibile da prevedere nella fornitura… A differenza, per es. Di spazzolini o lamette

  5. Forse il nostro è l’ultimo Comune a distribuire gli aiuti.

    Non si capisce quanto spendera’ dei 208.000

    Hanno preso la strada più inutilmente “incasinata” per aiutare chi è più in difficoltà!

  6. Ecco ci mancava la critica sessista contro la giunta! Dove è possibile consultare la lista del pacco maschilista?

  7. È il rischio che si corre predisponendo dei pacchi anziché dei buoni che uno può spendere in base alle proprie reali necessità 😊

    • Non bisogna più leggere il saronno.it è tempo perso e informazione distorta e certi argomenti e certe persone non si possono toccare.

  8. Ma non dovevano essere solo pacchi alimentari? E anche lì se ci sono persone con intolleranze?

  9. Ma non dovevano essere solo pacchi alimentari? E anche lì se ci sono persone con intolleranze?

  10. La scelta di consentire attraverso una “Carta di spesa/buoni Sociali”attraverso coinvolgimento sei Servizi sociali cittadini e con il coinvolgimento dei numerosi punti vendita alimentari presenti in città ,era la più semplice e democratica x tipi di acquisti, secondo il mio personale parere…!!Qui potrebbero le cose incasinarsi molto e portare a disservizi, mancanze, lamentele……! Peccato aver scelto questa strada…………

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