SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore Maria Assunta Miglino sulla ricorrenza del 2 giugno.

La Festa della Repubblica rappresenta la celebrazione della scelta che i nostri genitori o i nostri nonni hanno effettuato 74 anni or sono, in un’Italia che usciva prostrata dalle macerie della II Guerra mondiale. Con la proclamazione della Repubblica si apre una nuova fase nella storia del Paese, il cui primo capitolo è dedicato alla redazione della Costituzione repubblicana.
È in questo testo giuridico, che qualcuno ha definito “il più bello del mondo” nel suo genere, che vengono enunciati e sviluppati gli ideali che alimentano l’identità dell’Italia repubblicana. Tra i principali: la libertà, la giustizia, la democrazia, l’uguaglianza di fronte alla legge, la solidarietà, il lavoro.

Se da una parte questi valori devono trovare attuazione nel servizio che le Istituzioni quotidianamente rendono al cittadino, dall’altro essi vivono solo se ciascuno di noi li fa propri e li prende a riferimento del proprio agire civile. Il particolare contesto in cui nasce la Costituzione, l’Italia del dopoguerra, ci porta a riflettere sulla grandezza e sulla difficoltà delle sfide che gli italiani hanno dovuto affrontare in quel tempo che hanno saputo superare traendo dalle ferite della guerra un’energia nuova che ha prodotto frutti incredibili e solo pochi anni prima inimmaginabili.

Questa riflessione mi porta a considerare le enormi sfide che anche noi oggi ci troviamo ad affrontare. Nel pensare alla pandemia che ci ha travolto, ai suoi lutti e alla forza con cui cerchiamo di reagire, il ricordo allora, va a chi, prima di noi, si è trovato a fare i conti con altrettante difficoltà quali la crudeltà della guerra con il suo carico di violenza cieca e inumana, le macerie e la disperazione e a come ne sia uscito vincitore.
La celebrazione della Festa della Repubblica ci vuole ricordare anche questo: il rialzarsi di una comunità ferita che coraggiosamente getta le basi per un rinnovato futuro.

02062020

7 Commenti

  1. assessore Miglino, il proclamazione della Repubblica italiana è avvenuta il 12 giugno 1946, non il 2 giugno!

  2. Un video che spinge una piccola componente dell’attuale giunta a salvare la propria identità politica col fine di mettere una toppa per il centrodestra locale, dove mentre la lega si nasconde nel suo bunker lombardo per un’indipendenza di un’immaginaria padania e i Fratelli d’Italia ossequiosi si accodano alla sua ombra, emerge l’italianità che non può essere oscurata per le paturnie di un sindaco in confusione con se stesso ed in contraddizione con i vertici del suo partito.

    • Forza Italia , che un tempo aveva una marea di voti e certe riforme poteva farle, adesso è al lumicino. Fine ingloriosa di un partito lobbistico.
      Saluti

  3. suvvia spieghi tutto questo al signor Fagioli.
    #leelezionisiavvicinanosisalvichipuò
    Paolo Enrico Colombo

  4. Ma non si vergogna nemmeno un pò dell’atteggiamento Sindaco per la Festa della Repubblica?

  5. Il futuro per Saronno, e per le sue persone più fragili è senza Fagioli!
    La gestione degli aiuti alimentari è emblema di quanto nulla vi importa di loro!
    Quale futuro con chi ha gestito una Saronno sempre più assopita, sorda ai cittadini e lontana da chi è meno agiato.

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