SARONNO – Anche stavolta il malconcio muretto ha tenuto ma che paura stamane nei condomini di via Filippo Reina, protetto solo da un muretto dal torrente Lura, in piena e sempre più impetuoso dopo il nubifragio avvenuto attorno alle 6, con pioggia poi andata avanti anche nel corso della mattinata. Dalle finestre di casa i cittadini che abitano nel complesso residenziale di via Reina hanno visto il livello dell’acqua progressivamente alzarsi, sino quasi a scavalcare il muretto che protegge i loro box e le loro cantine, che altrimenti sarebbero finite sott’acqua. Anche questa volta, per il momento, è andata bene e sono rimaste all’asciutto.

In quel punto il torrente compie una brusca curva, con l’acqua che viene “respinta” e deviata dal muretto: da tempo chi abita da quelle parti ha chiesto al Comune interventi di sistemazione di sponde e letto del torrente, e consolidamento degli argini. Se n’è parlato anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale a seguito di una interpellanza del consigliere indipendente Francesco Banfi e dall’Amministrazione civica è giunta la rassicurazione, l’avvio delle opere sarebbe imminente.

24072020

7 Commenti

  1. Cosa ci dice sig. Castelli? Non era stato sistemato tutto in città? Fiumi di parole…
    Cordialmente.

  2. Grazie ai lungimiranti amministratori che consentirono l’edificazione di palazzi sul greto del torrente Lura.
    Grazie di cuore.

  3. Chi conosce la morfologia di quella parte di alveo, sicuramente, comprende che il punto di ripresa delle immagini falsa notevolmente lo stato dei luoghi. (si provi a fare la ripresa dall’altra parte della sponda a quota del terreno naturale !!)
    La parte di torrente che attraversa l’edificato saronnese è costellata da situazioni potenzialmente ben più a rischio di quella evidenziata . Ci sono addirittura fabbricati residenziali ( e non solo modeste autorimesse ) le cui mura in mattoni ( e non in cemento armato come le autorimesse in oggetto) fungono da argine al torrente.
    Purtroppo l’uomo , per fini egoistici , ha sempre cercato di appropriarsi del suolo disinteressandosi della natura e dei sui corsi d’acqua e non solo!!!
    Fortunatamente grazie alla lungimiranza dell’Ente Parco Lura che ha reso operative le vasche di laminazioni del Lura in quel di Lomazzo la portata del ns. Torrente è stata regimentata riducendo la portata di piena a valori accettabili e compatibili con la “strozzatura ” della parte tombata.

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