SARONNO – E’ arrivata ieri mattina (ci scusiamo con gli interessati per il ritardo nella pubblicazione) la risposta di [email protected] alla nota di Federico Marri candidato di Forza Italia.

“Rispondiamo volentieri al candidato di Forza Italia Federico Marri riguardo alle domanda che pone sul perché la visita all’ex-Isotta, che abbiamo organizzato insieme alla proprietà, fosse riservata ai non candidati: solo la nostra coalizione ha 72 candidati, tutti interessanti a visitare l’area. Se non avessimo messo questo vincolo, avremmo probabilmente esaurito molto i fretta i posti senza lasciare ai “comuni” cittadini (perdonate il termine) la possibilità di effettuare questa visita e ci saremmo ritrovati, ragionevolmente, 60 posti occupati per la grandissima parte da candidati alle prossime elezioni. E non è questo lo spirito dell’evento, che avrebbe finito per essere un raduno di “politici”.

Noi crediamo che sia importante che i saronnesi possano vedere l’area com’è adesso e mettere questa restrizione – che ha colpito soprattutto i “nostri”, che come Marri ne sono rimasti in parte delusi – ci ha permesso di far sì che persone che non avrebbero potuto avere facilmente questa occasione potessero invece farsi un’idea di quello che c’è oltre i muri di via Varese e via Milano e ascoltare di persona le idee della proprietà.

Sia chiaro che questa è una scelta di [email protected] e non certo della proprietà – che ringraziamo nuovamente per la disponibilità – che non ci ha voluto assolutamente imporre questo vincolo e che quindi non c’è motivo di chiamare in causa. Tra tutti, abbiamo dovuto dire di no a oltre 30 persone, principalmente perché ci sono arrivate più richieste del previsto.

Comprendiamo comunque il disappunto di Marri come quello degli altri che si sono sentiti esclusi e ce l’hanno segnalato, perché è naturale che chi tiene alla nostra città – e ragionevolmente lui è tra questi – abbia desiderio di partecipare a questo evento. È peraltro lodevole che un giovane s’interessi all’ex-Isotta, ed escluderlo non ci ha fatto certo piacere, ma fare delle scelte – e Federico magari lo ha già constatato nella sua esperienza politica – a volte comporta il fatto di scontentare qualcuno.

Ripensandoci – e accogliendo quindi la critica che ci viene rivolta – avremmo potuto specificare che si sarebbe “data la precedenza” ai non candidati. In questo modo forse sarebbe stato più chiare fin da subito e meno equivocabili le nostre intenzioni. Speriamo sinceramente per lui e per gli altri che ci siano altre occasioni.

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