SARONNO – La sconfitta al ballottaggio di Saronno? Senza alibi e da cercare in ambito locale. Lo dice il segretario provinciale della Lega, il deputato Matteo Bianchi parlando dell’esito delle consultazioni, con il sindaco uscente Alessandro Fagioli (Lega e alleati) battuto dal civico Augusto Airoldi.

“Saronno? È andata male – ammette Matteo Bianchi, segretario provinciale della Lega parlando a malpensa24.it – quando si è uscenti si ha l’obbligo di vincere, poi si può perdere ma a Saronno abbiamo perso male. Questo è un dato di fatto su cui è inutile fare mistero. E bisogna cercare la sconfitta nelle dinamiche locali, senza alibi nazionali. Perché si vince e si perde insieme, ma è evidente che il problema va corretto negli ultimi 5 anni di politica locale condotta sulla città». Insomma, per il numero uno del Carroccio in provincia di Varese la doppia debacle di Saronno e Legnano non è un segnale per la coalizione di centrodestra: “Io mi limito a riflettere sul territorio di mia competenza – sottolinea Bianchi – a Saronno e Luino siamo andati male, ma altrove invece siamo andati come dovevamo. Sono due casi locali, a Luino eravamo divisi, a Saronno dobbiamo fare un mea culpa a livello locale. Tutti devono fare le proprie riflessioni. Ma due comuni su 138 non possono essere un elemento di trend generale sulla provincia”. Qualche insegnamento, però, lo si può trarre: “Innanzitutto, che il centrodestra vince se si presenta unito, e che gli schieramenti vincenti sono quelli che si aprono all’esterno. E poi che nelle amministrazioni locali, la Lega deve fare la Lega, radicata sul territorio e presente: meno social e più territorio”.
06102020

24 Commenti

    • Vogliamo parlare anche del coordinatore dei sindaci lombardi della lega. Desaparecido?

  1. Sconfitta di una lega che quasi sempre non vede oltre il suo naso: salamelle, fake news e paura.
    Altro che dinamiche locali

  2. Guardando i dati in giro per l’Italia dei vari ballottaggi le “dinamiche locali” sono tante

  3. Il problema è stato ripresentare lo stesso candidato sindaco che è stato un pessimo comunicatore per 5 anni. Di cose a Saronno ne sono state fatte tante, ma occorreva anche “comunicarle” ai cittadini con assiduità e tempismo. Una su tutte: perché non ha mai aggiornato la situazione covid come hanno fatto i sindaci di tutto il circondario?
    In buona sostanza “chi è causa del suo mal pianga se stesso”! Ha dato fiducia solo a pochi eletti … e poi averli avuti poi “tutti contro” ha determinato il pessimo risultato. Adesso nella lega locale c’è tutto da ricostruire e fatto chiaro e certo è che il feudo a Saronno non sarà mai più sotto il cognome Fagioli

  4. Sono felice che la lega abbia preso ora, dopo un anno di assestamento, vorrò vedere i primi risultati e primi frutti di questa nuova gestione ora la sinistra saronnese non ha scusanti è lei nella cabina di regia

  5. A Saronno c’era il centrodestra unito, eppure si perde se il candidato non è quello giusto…

  6. La lega a Saronno aveva vinto presentandosi come movimento di centrodestra. Ha dimostrato negli anni , oltre ai personalismi del Sindaco anche verso i propri alleati e assessori, di essere un partito di destra, quindi ha perso. A maggior ragione quando è stato votato lui e non la coalizione (meno 1000 voti nonostante il meno 15% di votanti).
    Però si fa fatica a trovare nella lega persone valide e presentabili

  7. No, sbagliato.
    Va male perché la gente non abbocca più alle balle di Salvini.
    Punto.

  8. Accidenti, adesso ve ne accorgete che dovevate candidare Dante Cattaneo?
    Adesso ci becchiamo la sinistra per 5 anni, errore imperdonabile!

  9. Finalmente un leghista che fa un’analisi obiettiva del fallimento della Lega a Saronno

  10. Fagioli hai capito cosa ti sta dicendo il tuo segretario? A Saronno si è perso male e la colpa è di come hai amministrato la città. Ma hai capito .. o no?

  11. I panni sporchi si lavano in Famiglia, caro Bianchi.
    Ammesso che Lei si senta di far parte della Famiglia.

  12. Analisi facile: se basi la tua politica sulle paure, quando ne arriva una più grande scompari.

  13. Matteo Bianchi ma guarda che tu sei il suo capo, non mi dire che non eri a conoscenza dei disastri del Fagioli. No sai se è cosi e hai lasciato fare è giusto che caccino anche te.

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