SARONNO –  “Il mondo del cinema resiste e prova ad alzarsi anche se a fatica” dichiara il regista e produttore Luciano Silighini Garagnani alla vigilia della quindicesima edizione della “Festa del Cinema di Roma” dove sarà presente insieme alla moglie, l’attrice Francesca La Gala,con l’accredito riservato ai produttori professionisti. “Non ho mai partecipato alla festa del Cinema di Roma ma mai come quest’anno è necessaria una testimonianza di tutti gli operatori di spettacolo perché sarà appunto “festa” solo se testimoniamo che il nostro settore è più vivo che mai e aspetta solo che questa emergenza passi” continua il regista “sabato piazza Duomo a Milano è stato il teatro del flash mob #bauliinpiazza dove i tecnici e i vari membri delle crew artistiche hanno voluto far conoscere lo stato di precarietà in cui versa il cinema italiano e non solo. La gente dimentica il grave danno che stiamo vivendo con film prodotti e non potuti uscire nelle sale serrate, set chiusi e mai riaperti perché purtroppo qualcuno era contagiato, danni da milioni di euro”. Silighini che un mese fa a Saronno ha lanciato il Premio Cultura torna sulle caratteristiche della città degli amaretti “Saronno è un set che porto nel cuore e come la città ha visto sono immensi i talenti nascosti dei nostri concittadini. Ho già in programma mostre e spettacoli per dare loro il giusto spazio che meritano.” La Festa di Roma si terrà dal 15 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, saranno 24 i film e documentari nella Selezione ufficiale, 6 gli eventi speciali, 24 i paesi partecipanti. Ci saranno come in passato gli incontri con gli operatori, vero punto di forza della Festa, tra i nomi quelli di Gabriele Mainetti, Gianfranco Rosi, i fratelli D’Innocenzo, Zadie Smith, Thom Yorke. Ci sarà un omaggio a Federico Fellini, mentre tra le pellicole annunciate l’atteso docu-film “Mi chiamo Francesco Totti” di Alex Infascelli e sempre in tema biografico l’anteprima di “Stardust” su David Bowie interpretato da Johnny Flynn. Il regista saronnese si sofferma invece sulla pellicola “E’ tè 85” del regista Francois Ozon “la storia d’amore raccontata dal regista francese ha un tema profondamente introspettivo come il capolavoro di Guadagnino “Call me by your name” “ dichiara Silighini “il pubblico di Cannes dove la pellicola era stata selezionata prima della chiusura per il Covid non l’ha potuto vedere, ma sono felice che sia stata scelta proprio l’Italia per questa proiezione e una città come Roma dove, da vera capitale del mondo antico, potrà essere lanciato un grande messaggio d’amore senza barriere verso il mondo moderno” conclude Silighini che a Roma ospiterà anche alcuni ospiti saronnesi della politica e della cultura sognando di realizzare un festival proprio in città “è un progetto che sono certo ora potrà realizzarsi..e non ci saranno di sicuro problemi di patrocinio..” ultima chiosa del regista ricordando la polemica con l’ex Sindaco Fagioli.

 

(Nella foto Silighini col regista Paolo Bosisio noto come “Preside” de “Il Collegio” di Raidue durante un evento a Saronno)

13102020