SARONNO / CERIANO LAGHETTO – “Che ci faccio con un sacco di carbonella, direte voi! L’abbiamo “sequestrata” ad un tossicomane, fiancheggiatore intento a rifornire i pusher che da un paio di mesi tentano di riprendere possesso delle piazze di spaccio cancellate lo scorso febbraio”. Lo dice il vicesindaco di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, parlando dei controlli che si sono svolti lo scorso fine settimana nei boschi lungo la ferrovia Saronno-Seregno, dove già in passto spesso si posizionavano i pusher. Stavolta, volontari e polizia locale hanno evidentemente mandato a monte il progettato barbecue di chi voleva pranzare in attesa dei clienti.

Iniziativa, il sequestro della carbonella, alquanto opportuna, come sottolinea lo stesso Cattaneo: “I mesi tra gennaio ed aprile sono quelli più a rischio per gli incendi nel bosco e i fuochi accesi dagli spacciatori per scaldarsi, cucinare, scaldare dosi e bruciare rifiuti, sono tra le principali cause di incendio boschivo ogni anno. Ma qui trovano pane per i loro denti!”.
18012021

6 Commenti

  1. Per quanto ne dica il signor Dante, nel bosco lo spaccio continua ancora tranquillamente, senza nessuna forma di controllo e contrasto dei militari “parcheggiati” difronte alla stazione.

    • Vero. Parcheggiati. E ogni tanto fanno un giro. Ma una sola camionetta è veramente poco. Siamo ESASPERATI. per quanto possibile e riducendo rischi cerchiamo ogni tanto tutti di farci un bel giro nei boschi. Così disturbiamo i tossici. Ma la vedo durissima. E fate attenzione.

  2. hanno da poco preso 2 spacciatori Italianissimi, meglio non parlare di clandestini in questo caso

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