SARONNO – Pubblichiamo integralmente il pensiero pasquale condiviso dal prevosto monsignor Armando Cattaneo

E’ da un anno che tutti ci dicono che è arrivato il momento di cambiare. Cambiare stile di vita, i rapporti tra di noi, cambiare l’uso del tempo, dei soldi, riconoscerci finalmente fragili e tutti
bisognosi di tutti. Lo si dice. Chi lo fa?

Noi cristiani ce lo diciamo da sempre: “Convertitevi e credete al vangelo”! Cioè ridisegnate la vita su quella di Gesù! Chi lo fa? Paradossalmente, se leggi i vangeli, gli unici che colgono nella morte di Gesù il dito di Dio sono personaggi estranei alla sua cerchia: uno dei due ladri: “Gesù ricordati di me”; in Marco il centurione romano a cui scappa detto “Veramente quest’uomo era figlio di Dio!”; in
Matteo anche gli altri soldati; in Luca le folle che avevano assistito alla crocifissione “se ne
tornavano percuotendosi il petto”.

Siamo di fronte all’evento decisivo della storia, come se fosse l’ultimo. Era chiaro a tutti, persino al sole che “si oscurò per tre ore” e alla terra che tremò, “ci fu un grande terremoto”, ai morti che uscirono dai sepolcri.

Tutto il mondo si accorse di quella morte. Con essa Gesù aveva inghiottito tutto il mondo vecchio…
Tutti se ne accorsero tranne quelli che Gesù aveva scelto per essere testimoni della sua Risurrezione! Loro si barricarono dietro una porta chiusa e “stavano in lutto e in pianto”! Così li trovò Maria Maddalena la mattina di Pasqua quando corse da loro per dire di aver visto Gesù Risorto. I due di Emmaus
poi, delusi, confessarono sconsolati: “Noi speravamo”! I discepoli guardano indietro ma non possono vedere il Risorto, perché Gesù è avanti, sempre avanti, avanti! E là, avanti, Gesù trova le donne: loro lo vedono per prime e corrono dagli Apostoli, ma questi…niente!

Tommaso ancora una settimana dopo era “negazionista”!

Sarà stato un caso? No di certo. Nessun problema per nessun ebreo a credere ad un miracolo. Il fatto è che la Risurrezione di Gesù NON è un semplice miracolo in più. I suoi non lo riconoscono perché Gesù Risorto è “la primizia” di una creazione nuova, di quel mondo nuovo che Gesù aveva annunciato come il Regno di Dio che stava per venire. In questo “mondo nuovo” solo lo Spirito di Gesù ci sa condurre, solo lui ci fa capire e vivere e gioire.

Gesù aveva detto: “E’ un vantaggio per voi che io me ne vada!”. Si. Ci voleva uno stacco, un potente segno (si direbbe oggi) di “discontinuità”. E stavolta è Pietro per primo ad arrivarci: “Sappiate dunque che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso”.

“L’ultimo nemico ad essere distrutto sarà la morte”: ecco, ora la morte è distrutta. La speranza dilaga nel mondo, tocca a noi farla correre, spaziare via gli ostacoli, si chiamassero Covid 19 o depressione o mancanza di lavoro o peccato… Il mondo nuovo è inaugurato! E’ Pasqua di risurrezione!
Auguri!

03042021

5 Commenti

    • Io spererei che nei prossimi 50 anni (bisogna sempre ottimisti!) le religioni ritornino (o comincino) a stare al loro posto, cioè nella sfera privata. Detto questo, da ateo, non credo che le credenze dell’Islam abbiano né più né meno fondamento di quelle cristiane: entrambe di basano su dogmi indimostrati e indimostrabili quindi capisco la sua Fede, ma non la sua pretesa di considerare false quelle degli altri (vale anche il contrario, ovviamente). Detto questo, confesso che mi fa molta più paura quella parte di Islam fondamentalista che mi impedisce di esprimermi come vorrei: anche i cristiani lo fanno, ma mi pare che adottino metodi meno radicali di (ripeto!) quella parte fondamentalista dell’Islam. Tutto sommato, dovendo scegliere tra opzioni che non contemplino una forte e sostanziale riconquista della società del punto di vista laico, preferisco il cristianesimo di facciata di questi anni a una conquista islamista di quegli spazi colpevolmente lasciati disponibili dalla cecità di non capire che difendere la laicità della società vuol dire anche difendere la propria libertà religiosa. Temo che si dimostrerà una scelta drammatica.

      Cordiali saluti.

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