SARONNO – Una buona dose di ironia per invitare il sindaco Augusto Airoldi ad accorgersi della mancanza di controllo del territorio in città. E’ la strategia usata da Alessandro Colombo saronnese che nelle ultime ore ha inviato una lettera al primo cittadino anche alla luce della sua delega alla Sicurezza.

La lettera parte da tante segnalazioni di problemi con cui deve fare i conti chi vive la città. Problemi che spesso finiscono per diventare una triste quotidianità che non fa più notizia e neanche indignare, protestare o segnalare. Arriva quindi la provocazione di una tessera fedeltà che permetta ai saronnesi di avere le stesse “libertà e privilegi” concesse a bulli e malviventi.

Al di là dell’ironico escamotage, la lettera tocca temi concreti che vanno dalle biciclette che sfrecciano sotto i portici allo spaccio dal mancato rispetto delle norme anti-covid chiedendo al primo cittadino azioni concrete e di non fingere di non vedere.

Ecco qui il testo integrale

mi permetto di scrivere a lei come Primo cittadino di Saronno e come responsabile per la delega sulla sicurezza. Sono ormai anni che le diverse amministrazioni che si sono alternate nella gestione della nostra città, ci obbligano a sopportare il declino sociale del centro storico e delle zone limitrofe alla stazione Fnm. E’ stato scritto, sono stati fatti proclami elettorali, è stata fatta della gran pubblicità progresso, ma nel concreto il buio più totale.
In Germania c’è un proverbio che dice : “se stai tra gli alberi non vedi il bosco”.
Siamo talmente assuefatti da non renderci più conto e continuare a giustificare una situazione indecente e avvilente.

Premesso ciò, le chiedo di premiare i cittadini onesti e rispettosi per la loro pazienza e cieca obbedienza, con una fidaty card saronnese : “La tessera del balordo”

Questa tessera darà finalmente a tutti i cittadini la possibilità di agire indisturbati come quel manipolo di balordi che hanno espropriato il centro della città a tutti, comportandosi al di sopra di ogni regola civile, amministrativa e penale.
E’ ora che vengano eliminate le ingiuste differenze di trattamento verso questi loschi individui, eliminando le disuguaglianze nei confronti dei nostri concittadini.
La tessera, rinnovabile ogni anno darà diritto a:
• Eliminare il bikesharing, potendo rubare indisturbati tutte le biciclette da uomo/donna (anche col cestino…)
• Non rispettare il distanziamento sociale e non indossare la mascherina (con la tessera nessun agente di pubblica sicurezza oserà redarguirti)
• Non rispettare il coprifuoco (limite incostituzionale alle normali attività di un balordo)
• Spacciare in tutti gli angoli del centro, alla luce del giorno e davanti a chiunque.
• Scorrazzare in bici sotto i portici (la tessera ti rende invisibile a chiunque, quasi come il mantello magico di Harry Potter)
• Assumere l’atteggiamento del bullo prepotente (puoi guardare tutti male, incluse le forze dell’ordine e nessuno ti disturba)
• Muoverti senza documenti (la tessera ti rende invisibile ad ogni controllo, in zona stazione poi diventi il Doge della città)
• Catcalling senza limiti ne decenza
• Un’altra serie infinità di diritti, tutti legati alla microcriminalità dilagante.
Se l’anno dopo il cittadino titolare della tessera si sarà impegnato come da prontuario, potrà ricevere l’upgrade alla Gold Card del balordo: qui non c’è più limite che tenga.

Spero che questa iniziativa possa trovare seguito in qualche politica della sua giunta, passando da fatti concreti prima dei soliti proclami. La triste realtà è evidente nella quotidianità della vita cittadina, e se lei avesse ancora qualche dubbio, esca dal “bosco” passeggiando in centro con occhi diversi. Non ci sono giustificazioni ne scuse per la totale mancanza di presidio del territorio. Non servono leggi nazionali, investimenti o budget di spese straordinarie, basta un po’ di buona volontà e sana cattiveria.
Rendergli la vita un po’ più complicata non costa nulla alle casse comunali ne tantomeno al lavoro delle forze dell’ordine.

(foto archivio)

23 Commenti

  1. Scusi Colombo, ma i ‘soliti proclami’ dell’Airoldi sulla sicurezza, quali sarebbero.? Non è che lei si confonde con quelli che per 5 anni ci ha distribuito Fagioli?

  2. Non è assuefazione, è normalità, siamo sporchi, senza senso civico, codardi e vigliacchi perché amche quando non fossimo sporchi non abbiamo il coraggio di affrontare direttamente chi sporca.

    • gentile anonimo , se una cittadina che paga regolarmente le tasse , deve anche mettersi a far rispettare l’ordine pubblico allora non ci siamo . Non tocca a me farlo , non ne ho le competenze ne l’autorità . Ci sono istituzioni pagate proprio per far rispettare l’ordine pubblico . lei ci ha provato a chiedere il rispetto ? beh io si e le assicuro che ho rischiato grosso . Questi individui non conoscono regole , rispetto e non sanno cosa significhi avere senso civico .

  3. Rubare non solo le bici specialmente le AUTOMOBILI oppure BUCARE LE RUOTE SEMPRE DELLE AUTOMOBILI

  4. Sono un cittadino saronnese che frequenta il Parco Lura e ho presente il problema segnalato dal sig. Colombo, ma mi piacerebbe in concreto capire cosa farebbe per risolvere la situazione.
    Caro sig. Alessandro, in Germania nei parchi non hanno un poliziotto per ogni panchina o albero, ma hanno un senso civico diverso.

    • ma non era dittatura sanitaria? chiedo per il cugino….
      E sempre il cugino si chiede se la foto pubblicata non risalga alla giunta guidata da Fagioli… vedi le tante lamentele al tempo segnalate su ilsaronno

      • Sì però non è che ogni volta si tira in ballo Fagioli 🙂
        Altri Sindaci si stanno muovendo, guarda in home page de ilsaronno oggi e vedi l’articolo sul Sindaco di Solaro e gli arresti di due irregolari da parte della PL di Lomazzo

  5. Purtroppo devo condividere in toto quando esposto . La tessera del balordo l’hanno già creata le piccolo ” bande ” ed a prova di ciò vi racconto l’ultimo episodio a cui ho assistito ieri sera : due ” ragazzi” minorenni in pieno centro con una bottiglia di vino in mano . Per aprirla la sbattono contro il muro del palazzo sporcandolo . Si fanno selfie e riprese da inviare agli amici dicendo ; Io sono il re di Saronno ! Terminato di bere lanciano la bottiglia spargendo cocci di vetro e residui di vino sotto il portico . I bambini ed i cani non potranno passare perchè rischieranno di farsi male ma tutto ciò è normale qui , il centro è in mano a queste persone che si sentono ” padroni di fare ciò che più gli aggrada ” senza avere il minimo rispetto per gli altri . E non dite di segnalare questi episodi !Ci abbiamo provato in mille modi ma la risposta è sempre la stessa : siamo impegnati in altro .

  6. Un plauso a questo cittadino, che credo rappresenti il pensiero della stragrande maggioranza dei saronnesi, oramai stufi di una situazione sfuggita di mano.

  7. Troppa tolleranza scambiata per accoglienza. Le regole del vivere civile devono valere per TUTTI. Chi trasgredisce deve essere sanzionato senza se e senza ma perché l’incivilta’ di pochi ricade su tutta la città .

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