SARONNO – “Se qualcuno della Lega avesse partecipato alla riunione della Commissione Sicurezza, il 28 giugno scorso, il consigliere Claudio Sala non avrebbe avuto bisogno di chiamarmi in causa a mezzo stampa per sapere la mia opinione sui provvedimenti illustrati in quella sede dal sindaco Augusto Airoldi e dal presidente Giuseppe Doninelli”.

Inizia così la risposta di Ale Galli alle domande del consigliere comunale della Lega Claudio Sala a tema sicurezza.

“Se qualcuno dei leghisti si fosse presentato, infatti, saprebbe che ho ripetuto – in uno degli interventi che ho fatto – più o meno le stesse cose che con grande diligenza Sala riporta, ovvero che non dobbiamo pensare “solo” (notare l’avverbio) a schierare “le truppe in campo” ma anche a intervenire su altri fattori, come per esempio la vivibilità della città oltre il fatidico orario delle 19 o lo studio di percorsi sicuri (ovvero adeguatamente illuminati e presidiati da attività aperte) che possano svolgere una funzione di controllo del territorio anche non in presenza delle forze dell’ordine in orari serali.

[email protected], come scritto nell’articolo del 2016 da cui Sala riprende pro domo sua delle frasi tralasciandone delle altre, non era e non è pregiudizialmente contraria a interventi di questo tipo di supporto alla polizia locale (basta andare sul nostro sito tuasaronno.it e verificare).

Bisogna però valutare i risultati di quello che si fa, e a distanza di 5 anni dalla sperimentazione leghista personalmente non sono in grado di dire se sia stata efficace, perché in Commissione Sicurezza – che la Lega ha tenuto per due volte in tre anni, per poi scioglierla nella formula in cui io potevo farne parte – non se n’è più parlato. Immagino comunque di no, visto che quella sperimentazione mi risulta si sia interrotta. Vedremo se questo nuovo progetto, che ha anche percorsi differenti, darà risultati migliori, cosa che sinceramente mi auguro.

Dato che siamo in estate, consiglio comunque a Claudio Sala e a chiunque volesse approfondire questo tema un ottimo testo seminale da leggere, magari sotto l’ombrellone: “Vita e morte nelle grandi città”, di Jane Jacobs. Un libro che anticipa di quasi 50 anni tematiche urbanistiche e sociologiche inerenti alla sicurezza che in Italia ancora non sono state accolte, mentre ci si concentra sempre molto su aspetti sicuritari.

Ovviamente mi auguro che di questo e altri temi si possa parlare, nel corso della prossima commissione, anche alla presenza dei commissari leghisti, che potranno discutere e criticare com’è lecito che sia le proposte del sindaco Airoldi e del presidente Doninelli, che a differenza mia hanno titolo (dato che [email protected] non esprime la delega alla sicurezza) di illustrare le iniziative che s’intendono portare avanti in termini di sicurezza.

10 Commenti

  1. Anche da questo, se c’è ne fosse bisogno, si capisce perché lo scorso ottobre sono stati mandati a casa malgrado il centrodestra destra abbia vinto quasi ovunque

  2. Dai siamo seri, è la stessa cosa proposta dalla Lega qualche anno fa. Non facciamo tanti proclami inutili, non ci voleva molto a ritirare fuori questa idea.

    • Ah ma che sia una cosa molto simile è fuori di dubbio. Così com’è fuor di dubbio che Sala abbia riportato un po’ quello che voleva di una dichiarazione di cinque anni fa, che non era pregiudizialmente contraria ai vigilanti (e che evidentemente ha lasciato un segno), e che i leghisti nemmeno si siano degnati di andare in commissione sicurezza.

      Poi quando c’è da sproloquiare e accusare a mezzo stampa – avversari, minoranze, ecc. – sono sempre pronti ma di due commissari nessuno ha avuto tempo di andare in commissione? Le sembra normale che Sala debba sapere dalla stampa quello che dovrebbe sapere semplicemente facendo quello per cui gli elettori leghisti hanno votato lui e gli altri candidati?

      Se questa è l’attenzione e l’impegno che ci mettono sul tema che reputano il più importante del loro programma allora da elettore leghista (quale non sono) mi sentirei offeso e deluso.

  3. Complimenti a Galli per aplomb nonostante le pretestuose accuse leghiste…quantomeno curioso inoltre apprendere che, nonostante la sbandierata importanza (a paroie) nessuno della lega si sia presentato in Commissione Sicurezza. La solita coerenza…

  4. Non mi pare che con la Lega si sia risolto alcun problema relativo alla sicurezza, nonostante il loro programma si basasse principalmente su questo. Anzi, l’impressione -già prima della pandemia- è che la città sia ulteriormente peggiorata dal punto di vista della socialità, perché è ovvio che se la gente vive la città anche in orario serale, le strade e le piazze sono più sicure. Ma ai leghisti piace riportare notizie parziali a proprio giovamento, fanno quasi tenerezza nei loro atteggiamenti infantili.

  5. Ma che figura ci fanno i leghisti ad essere ripresi come a a scuola per non aver partecipato alla Riunione per la Commissione Sicurezza per poi parlare a sproposito? Quindi non partecipano alle discussioni sull’argomento, ma poi giudicano e sproloquiano? Che pena.

  6. E per fortuna che per la lega la sicurezza è importante, si vede che avevano cose ancora più importanti da fare.. Un po come il loro leader che da europarlamentare mentre in Europa discutevano del patto di Dublino, quello poi da loro firmato e che di fatto ci impone tutto quello che sta avvenendo, lui sia stato sempre assente perché “in Europa ci andava solo per le cose importanti” (sue parole)

  7. Con la destra le guardie giurate in pattuglia sono una deriva fascistoide, con la sinistra invece oltre alle guardie giurate basta aggiungere qualche lampione e il tutto diventa “sociale”. Ok capito

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