SARONNO – “Forza Italia apprende con stupore e amarezza la decisione dell’amministrazione comunale di non svolgere neppure quest’anno la tradizionale cerimonia di consegna delle benemerenze civiche”.

Inizia così la nota di Forza Italia in merito alla scelta dell’Amministrazione comunale di non consegnare le civiche benemerenze quest’anno. 

Le giustificazioni addotte paiono risibili: all’indisponibilità della Sala Vanelli si poteva ovviare ricorrendo al Teatro Pasta o all’Aldo Moro. Non si capisce inoltre quali possano essere le asserite “difficoltà” causate dal Covid nel raccogliere le candidature visto che da giugno siamo in zona bianca e non ci sono praticamente limitazioni agli spostamenti (ammesso che siano necessari per ricevere segnalazioni di cittadini benemeriti).

La decisione peraltro giunge come un fulmine a ciel sereno senza alcuna condivisione preventiva nella commissione cultura o almeno nella capigruppo del consiglio comunale. Consideriamo questo atto unilaterale e immotivato come un’offesa alla città e un’occasione persa per segnare il ritorno alla tanto attesa normalità dopo quasi due anni di stato emergenziale”.

Il suo intervento arriva dopo quello del sindaco Augusto Airoldi che ha spiegato le motivazioni e quello del consigliere comunale Gianpietro Guaglianone e dell’ex assessore Maria Assunta Miglino.

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5 Commenti

  1. OFFESA ALLA CITTÀ
    Se non ricordo male, nella prima “Ciocchina” della precedente amministrazione (anno 2015) per la prima volta non si era suonato l’Inno Nazionale. Nel corso della stessa edizione del 2015, sempre se non ricordo male, si era cantato la canzone dei beoni “Camerer porta mezz liter” (Cameriere porta mezzo litro di vino), canzone non adatta alla solennità della cerimonia!
    Ma allora nessun commento in proposito da parte degli alleati della “Lega per l’indipendenza della Padania”, allora andava tutto bene …anche la “abolizione” dell’Inno Nazionale! Questa sì che è una autentica offesa alla città!

  2. Finitela di frignare con sta ciocchina , la rassegna è da riformare . Così com’è ora è in mano a gruppuscoli locali senza bè arte nè parte che nulla c’entrano con le benemerenze e la tradizione . La pacchia è finita , si abolisce , vi piaccia o no

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