SARONNO – “Non rimane che l’amaro in bocca dopo aver letto le motivazioni che la giunta e il sindaco hanno addotto per giustificare la mancata assegnazione della benemerenza cittadina”.

Sono la parole di Maria Assunta Miglino ex assessore alla Cultura che commenta la scelta dell’Amministrazione comunale di non consegnare le civiche benemerenze quest’anno. Il suo intervento arriva dopo quello del sindaco Augusto Airoldi che ha spiegato le motivazioni e quello del consigliere comunale Gianpietro Guaglianone.

“È ancor più amaro considerare che, soprattutto dopo questo lungo periodo difficile, non si sia voluto cercare tra i nostri concittadini e associazioni nomi da insignire. Resta l’amaro in bocca, soprattutto tenendo conto delle centinaia di firme già raccolte in favore di un nostro concittadino che ha dedicato la vita alla scuola e alla città con il suo impegno politico. Si parla di “impellenti ragioni di carattere sanitario”.

Dobbiamo pensare, allora, che le iniziative sportive organizzate e realizzate con così tanta enfasi dall’attuale amministrazione sono state svolte in deroga a tali norme? Si mette in dubbio, inoltre, vista l’impossibilità di utilizzare Sala Vanelli , che ci possa essere un altro “luogo idoneo”.

Forse il teatro Pasta non lo si ritiene tale? Appare allora evidente che non c’è giustificazione che tenga, né quelle legate alle ragioni sanitarie, né quelle legate al luogo.

Rimane l’amarezza nel constatare che lo stesso impegno che questa amministrazione ha dedicato alla realizzazione di eventi sportivi e culturali, non ultimo il concerto di domani sera offerto alla città proprio a teatro Giuditta Pasta a piena capienza, come previsto dalle ultime normative, non ci sia stato per organizzare la Ciocchina.

Proprio il teatro cittadino avrebbe potuto accogliere tutti i tantissimi saronnesi che aspettano la consegna di questa onorificenza. Se solo questa amministrazione avesse voluto.

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14 Commenti

  1. Diciamolo chiaramente…
    Non è che magari tra i papabili alla Ciocchina c’era qualcuno che per orientamento politico non era
    ben visto da questa amministrazione tanto che per evitare l’imbarazzo hanno deciso di non fare nulla?

    • Se fosse così veramente e’ un ragionamento da persone ignoranti,in questi casi,in queste premiazioni non esiste orientamento politico…

  2. semplice: non hanno voluto! Si arrampicano sugli specchi. Organizzano e fanno sempre propaganda, in questo caso avrebbero dovuto consegnare la ciocchina a un assessore di Fagioli e non hanno voluto. la decisione si commenta da sola. I cittadini sanno giudicare.

    • sì intanto aggggratis 580 persone al Teatro sabato sera per il figlio di Nigro.
      Ma la “Ciocchina” al Teatro Pasta che ha resistito come ente culturale in questi due anni e che ancora trova la forza di programmare per dare un luogo di incontro alla popolazione cittadina compresi tutti quelli che soffrono di solitudine post covid o ai bambini e le famiglie schiacciati dalla mancanza di relazioni? Lì trovi sempre qualcuno che ti accoglie con un sorriso e ascolta le persone che non sono mai un numero. Un importante valore che va al di là degli spettacoli che comunque sono un ‘occasione di crescita umana proprio a poche centinaia di metri da casa propria

  3. non c’è motivazione che tenga. La Ciocchina avrebbe potuto svolgersi in almeno altri due posti, forse anche più adatti alla cerimonia. C’è invece la volontà del …non fare nulla. Tutti i lavori che si vedono in città, sono opere già progettate e cantierate dall’amministrazione precedente. Chi vogliamo prendere per il naso?

  4. La salute prima di tutto, potrebbe scatenarsi un focolaio , la Ciocchina può atttndere . La decisione di annullare l’evento è responsabile

    • si ma l’amministrazione al pasta ha ospitato gratis 580 persone sabato sera… alle premiazioni della Ciocchina non si sono mai viste 580 persone

  5. Come si smarrisce il buon senso è forse l’unico percorso che si possa trarre da questi commenti. Sempre più indirizzati verso l’attuale maggioranza con una mirata critica feroce che evidenzia quel mal di pancia ancora presente tra i sostenitori del centro destra saronnese, ampiamente tacitato dall’elettorato cittadino. Le tradizioni hanno si un valore importante per la città ma occorre sempre adeguarle alle situazioni contingenti del presente. Le “grida” di disappunto emerse dai vari esponenti della politica locale non sono altro che piccole opportunità per ricordarsi di far parte di una Comunità, verso la quale spesso dimenticano di avere obblighi e doveri da rispettare ed eseguire per il bene di tutti.

    • Ma siete stati a Teatro sabato sera? Il Teatro è sanificato e luogo sicuro e tutte le procedure sono rispettate scrupolosamente.
      Perchè non proporla lì?
      Perchè non dare questo premio al Teatro Pasta?
      BASTA STRUMENTALIZZARE un luogo che è il fiore all’occhiello delle attività culturali di Saronno e dintorni: iniziamo a valorizzare ciò che di bello ha la nostra città e a dargli il valore che merita.
      Tutto il resto è NOIA.

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