SARONNO – “E così il sindaco Augusto Airoldi in un solo anno ha perso quattro milioni e quattro consiglieri, quelli di Obiettivo Saronno. E ora si ritrova in mano una maggioranza appesa al voto del presidente Pierluigi Gilli. Insomma, una maggioranza di cartone. Basta un’altra scintilla e prende fuoco”.

Inizia così la nota di Marta Gilli consigliere comunale indipendente che commenta la delicata situazione politica che si è creata nell’assemblea cittadina dopo la revoca delle deleghe all’assessore Novella Ciceroni e la conseguente uscita dalla maggioranza della lista civica Obiettivo Saronno.

“Ed è giusto che i Saronnesi sappiano come sia potuto accadere tutto questo, in così poco tempo. Il motivo risiede nella incapacità del sindaco Airoldi di tenere insieme una maggioranza coesa, perché per fare il leader bisogna essere un leader.

Il sindaco Airoldi ha paura delle idee. Nessuno può manifestare un pensiero diverso dal suo. Chi osa farlo viene subito redarguito, punito, messo all’indice. Ma da dove mai discenda questa pretesa supremazia non è dato sapere, anche perché tutti insieme sembrano piuttosto una calca di sprovvedute matricole.

In disparte il clamoroso tradimento dei princìpi democratici ai quali, a parole, afferma di ispirarsi, questa maggioranza è capace solo di perpetrare il vecchio modo di fare politica, quello delle poltrone e dei bavagli, in cui ad uscire sconfitta è sempre la cura dell’interesse della comunità.

L’unica abilità che dobbiamo, senz’altro, riconoscere al sindaco Airoldi è di aver puntato da subito sulla comunicazione politica (a spese nostre, ovviamente), per darsi l’immagine di una coerenza e di una capacità di fare che nella realtà non esistono proprio.

Credono veramente di poter mandare avanti un comune semplicemente blindando i consigli comunali? Ostacolando gli emendamenti? Impedendo la discussione?  Convocando il consiglio all’ultimo minuto? sperando che i consiglieri, anche quelli di maggioranza, non abbiano tempi e modo di capire cosa stanno deliberando?

Non posso, allora, non trarre la conclusione che, forse, sarebbe opportuno che questo residuo di maggioranza, che finora ci ha mostrato solo di saper inaugurare supermercati e perdere quattro milioni di euro in un solo anno, si faccia da parte per il bene della nostra città”.


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15012022

23 Commenti

  1. Dottoressa Gilli, la sua è la perfetta analisi e sintesi della attuale situazione politica creatasi nel gruppo dirigente che ha il dovere di amministrare al meglio la nostra città, di cui noi cittadini saronnesi abbiamo tanto bisogno.
    Prosegua “Barra a dritta” la strada che ha intrappreso per il bene comune. Tale padre, tale figlia.
    Cordiali saluti a suo padre. Con lui si poteva parlare e ricevere risposte.

  2. Giusto per fare una piccola precisazione: i supermercati li avrà anche inaugurati l’attuale sindaco, ma li ha autorizzati il precedente ed i 4 milioni li ha persi l’assessorato che adesso tutta la minoranza sta difendendo. Se poi vogliamo dire che il presidente della repubblica è responsabile della pandemia, allora anche il sindaco di Saonno è responsabile delle inadempienze di Ciceroni

    • Giusto per fare una “piccola” precisazione: troppo facile e superficiale dire che li ha persi l’assessorato! Lei, pronto a giudicare e a sparare sentenze, ha prove di quello che dice? Sa quali sono le responsabilità e le competenze di un assessore rispetto a quelle che sono le responsabilità e le competenze degli uffici comunali? Ecco, se fosse responsabilità dell’assessore significherebbe che lo stesso, su indicazione del Sindaco in prima battuta e poi dell’intera Giunta, avrebbe fornito l’indirizzo amministrativo e politico di non procedere con il progetto. A lei risulta sia andata così? Leggendo la delibera di giunta di fine novembre, disponibile per tutti i cittadini sul sito del Comune, non pare proprio. Ognuno è libero di pensarla come vuole tuttavia, per onestà, non mi permetterei mai di incolpare una persona senza sapere. Diamo un taglio a questi sporchi giochetti?

      • Cara Ci(Ceroni), la responsabilità amministrativa della perdita del finanziamento spetterà al funzionario, ma la responsabilità politica non può che spettare all’assessore di riferimento… se ne faccia una ragione.

  3. Ma che strano concetto che ha questa signora della democrazia. Proprio lei che prima si fa eleggere in una lista che successivamente appoggia il Sindaco. Una volta eletta, la sua coerenza, la porta ad uscire dal suo gruppo e diventa indipendente. Strano concetto del confronto; o si fa quello che dico io, anche se sono in minoranza, altrimenti non c’è confronto. Signora Gilli prima di parlare cerchi di essere coerente,

    • In realtà mi sembra che se ci sia una persona coerente sia stata proprio lei.
      È rimasta indipendente al ballottaggio e dopo l’appoggio di “Con Saronno” alla maggioranza, lei è rimasta comunque indipendente

  4. Ormai è chiarissimo Airoldi ha fatto peggio di Porro , in soli 15 mesi ha una maggioranza sull’orlo del burrone , meglio per Saronno che lasci , proseguire farebbe solo il male dei Saronnesi . La delusione di chi sperava in qualche cosa di buono è ormai evidente. Se è vero che ha a cuore Saronno ceda subito il posto a qualcun altro , la fiducia in Lui non c’è più .

  5. Complimenti! Una analisi puntuale e… Magari non sarebbe il caso di chiudere questa fallimentare esperienza e andare a elezioni? Qui ormai le chiacchiere stanno a zero!

  6. L importante è che la destra non vinceva le elezioni, poi che in famiglia sx si lancino coltelli l un l altro da mattina a sera poco importa. Adesso arriva qualche soldino europeo , si taglia l erba dei campi di calcio, si mettono i pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole, si danno finanziamenti alla chiesa e ad associazioni umanitarie che strizzano l occhio a sinistra, forse si ripara qualche strada fatiscente e la Repubblica Italiana orgogliosamente antifascista è salva.

  7. Tenere il piede in due scarpe: in questo si è dimostrata “brava”…servirà per il suo futuro politico? Per il bene della Città mi auguro assolutamente di no. Non sono personaggi privi di coerenza a poter fare il bene della collettività

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