SARONNO – Tanti saronnesi ieri mattina hanno voluto dare l’ultimo saluto a Giuseppe Landoni: il funerale si è svolto nalle chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo in piazza Libertà. Saronnese, di 81 anni, erano uno storico volontario dell’oratorio e per il suo impegno in questo ambito anche cittadino benemerito insignito della “Ciocchina”.

A celebrare il rito funebre è stato don Federico Bareggi, concelebranti il prevosto, monsignor Claudio Galimberti con monsignor Armando Cattaneo e don Nicola Ippolito. Nella sua predica don Nicola, “ragazzo” dell’oratorio, ha ricordato: “Conoscevo il Giuseppe… il Landi, da quando sono entrato in oratorio. Adesso torno una volta l’anno, in occasione della festa del Trasporto: dopo la cena in oratorio, si va al bar per il caffè e dietro il bancone c’è lui, il Landi, che ti accoglie con una battuta, sempre la solita, alla quale rispondo sempre nel solito modo. Dopo questo siparietto, poi scambiava due parole per chiedere come andasse. È sempre stato di poche parole e tante azioni. Nulla mai di eclatante, ma tutto di straordinario nel suo servire la comunità”. Ha aggiunto don Federico: “Capita che ogni tanto entri qualcuno in oratorio e faccia un giro dicendoti “volevo vedere il mio vecchio oratorio” dopo dieci, venti, trenta o cinquant’anni. Allora per scambiare due parole chiedo chi avesse come coadiutore: mica tutti si ricordano il prete che avevano. Ma tutti si ricordano il Landi. È questo il segno grande di come abbia davvero popolato la vita di tanti, senza nulla di eclatante, ma essendoci, conoscendo, servendo. E così amando”.

Saluti giunti da monsignor Antonio Barone, monsignor Angelo Centemeri, da don Marco Crippa che non hanno potuto essere presenti ma che celebreranno una messa in suffragio per Landonio.

In ricordo di Landonio l’altra sera anche un minuto di silenzio al consiglio comunale.