di EZIO MOTTERLE 

Si parte in vacanza, mai come quest’anno, con un occhio al portafogli, messo in crisi da incertezze di ogni genere, ultima arrivata quella politica. Tempo insomma di fare un po’ di conti in tasca ai varesini scorrendo le dichiarazioni dei redditi presentate per l’anno d’imposta 2020. Diciamo subito che i 610.661 contribuenti residenti in provincia hanno denunciato redditi imponibili per un totale di 14 miliardi e 430 milioni di euro, una media annuale di 23.643 euro a persona (che vi collochiate sopra o sotto questa cifra pensate a questo punto –  radiosi o mesti – al celebre pollo di Trilussa). Le difficoltà sempre più pesanti dopo l’emergenza pandemica hanno ridotto in un anno del 2,6% il volume dei guadagni e dello 0,7% quello delle dichiarazioni, mentre è aumentato (dal 34 al 36 per cento) il numero di coloro che dichiarano meno di 15mila euro annui, dato peraltro molto migliore di quello nazionale attestato sul 43%, segno dunque di un maggior benessere. Diminuisce invece il numero dei grandi contribuenti (redditi sopra 120mila euro): nel 2019 erano 6.048 mentre nel 2020 sono stati 5.836 (-3,5%). Oltre l’88% dei redditi imponibili Irpef deriva da contratti di lavoro dipendente e da pensioni, nel primo caso il reddito medio è 23.484 euro, nel secondo 19.582, mentre a 55.286 ammonta la media per il lavoro autonomo. Dei 138 Comuni del Varesotto, rileva lo studio elaborato dalla Camera di commercio varesina su dati del Mef, 46 hanno reddito superiore a quello medio provinciale, la forbice va da un massimo di 34.610 a un minimo di 12.831. Ma ci sono anche quasi 218mila contribuenti che dichiarano in media un reddito di soli 7.226 euro. L’imposta dovuta è stata di 5.622 euro per contribuente, l’aliquota calcolata come rapporto tra tassazione netta e reddito imponibile è del 20%. Fin qui la fredda statistica dei numeri, che evidenzia in ogni caso un tenore di vita tuttora elevato per il Varesotto, considerato che la media annua dei redditi dichiarati è superiore di oltre duemila euro a quella nazionale, attestata nell’anno considerato su 21.570 euro lordi. Tutto sommato dunque in molti portafogli qualche banconota per l’estate si trova ancora. Per l’autunno si vedrà.