SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta di esponenti politici saronnesi di Forza Italia, Popolo della famiglia, Saronno al centro e indipendenti in merito al sostegno di alcune forze della maggioranza e al silenzio di altre.

La nota è firmata da: Mariassunta Miglino, Silvia Mazzola, Dario Lonardoni, Lucio Bergamaschi, Dario Ceriani, Giuseppe Anselmo, Diego Riva, Mariagrazia Gasparini, Domenico Musiani, Giuseppe Sgrò e Alfonso Indelicato

Ecco il testo integrale

Recentemente numerosi esponenti dell’Amministrazione cittadina, nonché partiti e liste civiche che la sostengono, hanno ritenuto di prendere pubblica posizione a favore del Disegno di Legge Zan. Si è trattato il più delle volte di interventi a titolo personale, e a rigor di logica le prese di posizione di un partito o di una lista non impegnano l’intera Amministrazione. È anche vero, però, che i partiti e le liste che si sono esposti costituiscono gran parte della maggioranza che l’Amministrazione sostiene, e gli esponenti che hanno parlato rivestono un eminente ruolo pubblico. Inoltre un’esponente di spicco di una lista civica ha recentemente reso nota l’intenzione dell’Amministrazione, o almeno di parte di essa, di aderire in quanto comune alla “Rete Nazionale delle Regioni e degli Enti locali per superare l’omotransfobia” (acronimo RE.A.DY). E infine almeno un passo formale in una precisa direzione l’Amministrazione lo ha fatto: ci riferiamo al video girato dalla scuola saronnese di teatro Pav presso i luoghi cittadini più significativi per propagandare lo stesso DdL, iniziativa che, almeno a quanto si ricava da dichiarazioni di stampa, godeva del patrocinio del Comune.

Dunque si può, anzi si deve, parlare di una netta, massiccia, esplicita scelta di campo da parte di chi governa la città.

Ciò detto, non intendiamo entrare nel merito del Disegno di legge, che preferiamo consegnare alla riflessione di ciascuno, ma ci poniamo e poniamo alla cittadinanza, e soprattutto ai rappresentanti del governo cittadino, alcuni interrogativi.

Ci chiediamo, prima di tutto, se un’Amministrazione che prende tale posizione in merito a un testo di legge riguardante la sfera intima della persona, ossia i suoi valori e le sue scelte etiche prima che politiche, possa ancora dirsi un’ Amministrazione di tutti i cittadini o piuttosto debba considerarsi l’Amministrazione di una sola parte di essi.

Ciò è tanto più vero in quanto il DdL, per i suoi contenuti, è oggettivamente controverso e divisivo. E lo è non solo in riferimento ai tradizionali schieramenti Destra/Sinistra, ma all’interno stesso della Sinistra, e perfino nello stesso movimento femminista – oggi più variegato di un tempo – dove ha provocato fiere contrarietà soprattutto circa il concetto di “identità di genere”, che del DdL costituisce il cuore.

Un altro quesito che ci poniamo è il seguente. Sappiamo che nella maggioranza che governa la città ci sono anche alcuni cattolici. Ora, il mondo cattolico nazionale, in tutte le sue espressioni tra le quali particolarmente autorevole la CEI, ha per una volta trovato una quasi totale unanimità proprio nel criticare a fondo i contenuti del DdL, e ciò ha avuto conferma anche nella gremita manifestazione milanese di sabato 15, dove i cattolici erano numerosi.

Ci chiediamo dunque se il silenzio degli amministratori cattolici saronnesi circa le assidue dichiarazioni dei loro compagni di governo sia un silenzio-assenso, un silenzio timido, un silenzio politico, un silenzio “a titolo personale”, insomma che genere di silenzio sia. E, in ogni modo, se non sia il caso che proferiscano qualche parola chiarificatrice sul tema, affinché anche i cittadini che non apprezzano il DdL Zan si sentano, nella loro città, rappresentati da qualcuno.

Mariassunta Miglino – Silvia Mazzola – Dario Lonardoni – Lucio Bergamaschi – Dario Ceriani – Giuseppe Anselmo – Diego Riva – Mariagrazia Gasparini – Domenico Musiani – Giuseppe Sgrò – Alfonso Indelicato

35 Commenti

  1. Polemica che vale quanto pioggerella primaverile. I “cattolici” hanno digerito aborto, divorzio, convivenze alla grande, digeriranno anche questo. Quindi anche quest’ anno niente ottopermille alla chiesa cattolica

    • Lo scopo del comunicato è anche quello di infondere coraggio, quanto meno ai nostri amministratori cattolici. Nella speranza che la pioggerella primaverile diventi una pioggia scrosciante e rigenerante.

      • I cattolici , di destra e sinistra , sulle questioni di coscienza hanno il dovere di unirsi

  2. Non è che questi vorrebbero la restaurazione della santa inquisizione con relativa caccia alle streghe , non si sono neanche accorti che anche nel clero e nel mondo cattolico qualcosa è cambiato

  3. Considerando che persino i vescovi non sono in disaccordo… Sarete più cattolici di loro?

      • Citando don camillo, che in realtà si riferiva ai comunisti, adesso non si accontentano più di voler comandare in terrà…..

      • complimenti, è la trasposizione moderna di Dio Patria e Famiglia? La chiesa va bene se si attiene ai vostri pensieri? Non riesco a stupirmi per i suoi pensieri

        • La Chiesa va sempre bene, una gran parte di quella che si proclama tale in realtà non ne fa più parte, e per riconoscere quale sia quest’ultima basta guardare a chi accoglie più applausi dai media

  4. Cari signori firmatari di questo comunicato ,chiedete ad alcuni singoli esponenti dell’amministrazione di esprimere un parere in merito al ddl Zan, ma voi per primi nel vostro scritto non esprimete la vostra opinione in merito.
    Dove sta la coerenza che chiedete agli altri?

  5. Se non si entra nel merito del ddl zan non ha senso parlarne.
    Sapere chi è a favore e chi contro senza entrare nel merito non ho molto senso.

  6. su questioni di coscienza i cattolici avrebbero il dovere di riunirsi , superando il concetto di chi sta governando e di chi è all opposizione

  7. Soprattutto informazioni false. Gremita manifestazione in cui erano meno di un decimo della manifestazione a favore della settimana precedente. Il presidente della CEI ha fatto esattamente l’opposto di criticare a fondo il DDL Zan, ha suggerito di migliorarlo, cosa che sarà oggettivamente possibile dopo che sarà approvato. Forse la maggioranza dei cattolici non la pensa come loro cercano di sostenere per partito preso ?

  8. @ Ciò è tanto più vero in quanto il DdL, per i suoi contenuti, è oggettivamente controverso e divisivo

    hei cattolici da tastiera ma oltre che dire la frasetta imparata a memoria, riuscita a motivarla basandovi sulla realtà della proposta di legge?

  9. Popolo della famiglia. Già tempo fa postai un dubbio sul nome del partito e finalità. A quale concetto di famiglia fanno riferimento? La recente “festa della mamma” è passata un pò in sordina, come mai?

    • socialismo ateo? rispondo con Giustizia e liberta’.

      Premesso che spesso e volentieri si parla di socialismo come un’unica dottrina, filone o partito, mentre in realta’ è come dire che l’oceano è rappresentato da un’unica corrente, neanche un mare.

      Detto ciò, sono felice di chiarire, quello che è il rapporto storico fra socialismo liberale (di ispirazione rosselliana) ed il mondo cattolico. Cerchero’ di esser piu’ sintetico possibile.

      nel 1919, don luigi sturzo parla di “giustizia e liberta'” nell’appello per la fondazione del partito popolare. 10 anni dopo, i fratelli rosselli, riprendono “giustizia e liberta'” per fondare il movimento socialista liberale.

      Sia Sturzo che Rosselli, seppur su posizioni differenti, lavorarono per un’unione tra cattolici e riformisti, si parlava addirittura di “unita'” ed i rapporti tra i 2 erano stretti. Talvolta stesse posizioni, talvolta no.
      Entrambi, lavorarono ad una forte riflessione sul ruolo della religione nella società, sulla questione cattolica e sul rapporto tra cristianesimo e socialismo. Addirittura, Rosselli finanzio’ delle pubblicazioni per il mondo cattolico.

      Andando piu’ avanti, Craxi …crebbe in collegio, partecipo’ alla vita sacerdotale e fece il chiricetto a sesto. Al congresso “con” De Martino, sconfisse proprio quell’area piu’ anticlericale, apri’ ai cattolici nei ranghi del partito (a scapito dell’area piu’ comunista), ma fu anche l’uomo del Papa Straniero e delle dure prese di posizione in parlamento o a palazzo Chigi.

      Perche’ questi amore e queste contraddizioni? cerchero’ di “banalizzarlo” (seppur l’argomento è complesso): la fede guida molti di noi dell’area socialista liberale (rosselliana e quindi craxiana e prima ancora embrionale nenniana); io stesso prego diverse volte al giorno, ad es. prima di ingerire qualunque cibo solido ed offro le mie sofferenze fisiche per alleviare quelle altrui. I valori sono dentro di noi e come guidano il nostro operato giornaliero, guidano anche l’azione politica. Ognuno di noi ha una posizione, dei valori e questi e’ giusto siano palesati.

      Tali valori però, se guidano l’uomo (ed è bene sapere se ci siano o meno e se e come influiscono sull’operato), non devono guidare la laicita’ dello stato, nel senso che lo stato deve operare per tutti, senza alcuna distinzione religiosa e non prendere ordini dal Vaticano, che è uno stato a parte. I valori cattolici (ad es, la solidarieta’ ) sono gia’ nei cuori di chi opera e l’importanza maggiore riconosciuta al mondo cattolico dallo stato, è dovuta al suo esser la prima comunita’ in italia, non la prima “fede”, che non deve interessare allo stato.

  10. LA  MIA  OPINIONE…
    … la mia opinione di cattolico, da sempre alla ricerca della verità! La verità sia sempre la benvenuta, da qualsiasi parte provenga! “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32).
    Ritengo che una delle parabole del Vangelo più “affascinanti” sia quella del pubblicano e del fariseo: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri…” (Lc 18, 9-14). Sia ben chiaro che la parabola vale soprattutto per me, ma leggendo l’articolo mi è venuto alla mente che qualche volta certe “linee di pensiero” tendono a parlare “ex cathedra”. Posso sbagliarmi, non sarebbe la prima volta!
    Ho già avuto occasione di dire, senza entrare nel merito della questione, che per il ddl Zan ognuno deve, come sempre, valutare con la propria coscienza e seguire la stessa, senza acriticamente aderire a gruppi di pensiero di qualsiasi natura.
    Vedo, tra gli aderenti all’articolo, persone che sono state impegnate alle recenti elezioni saronnesi e schierate da una certa parte. Quasi come la separazione del giorno del giudizio universale:  “…li separerà gli uni dagli altri… metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra… dirà a quelli che sono alla sua destra: venite benedetti del Padre mio…” (Lc 18, 9-14).  In ogni caso, che l’articolo provenga da una certa “area politica” la dice lunga…
    Sarebbe stato mio desiderio, in altra occasione, sentire magari il pensiero degli stessi aderenti all’articolo relativamente alla considerazione che i loro “amici politici”, da loro pienamente sostenuti, hanno/avevano nei confronti dei diversi. Ricordiamoci che non esiste solo la morale familiare!
    Concludendo, devo dire, come principio generale, che la nostra libertà comincia con il rispetto della libertà altrui. Se gli altri con i loro comportamenti non danneggiano nessuno vanno rispettati. Comunque, va sempre valutato caso per caso, sentendo le ragioni di tutte le parti, ddl Zan compreso.
    Personalmente mi sento rappresentato da chi, in primo luogo, rispetta le giuste libertà di tutti e tratta tutti con il massimo rispetto “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 Cost.).

    • Un’altra citazione, Egregio.
      ” le vostre parole siano sì sì, no no, tutto il resto viene dal demonio”

  11. Poco ancora, ancora poco tempo poi non potrò più dire SONO DISGUSTATA da questa legge, sono disgustata da tutti coloro che vogliono affossare la famiglia… Che schifo, compimenti al vescovo Bassetti, complimenti alla chiesa che non c’è piu

  12. La coscienza dei cattolici non può rimanere in silenzio, facciano la loro parte uniti anche se stanno in partiti diversi

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