SARONNO - "Siamo preoccupati per la salute del ragazzo. Sul resto stiamo cercando di capire, informandoci. Quello che è accaduto lo potrà dire lui quando si riprende. Adesso dobbiamo aspettare". Sono le parole di don Alessandro Cesana rettore del collegio arcivescovile Castelli di Saronno intervistato dal TgR Lombardia nelò servizio di Maria Chiara Grandis in merito all'incidente di stamattina martedì 13 dicembre.
QUI IL SERVIZIO AL MINUTO 07:35
E' successo prima dell'inizio delle lezioni poco dopo le 7,30 mentre alcuni ragazzi delle medie si dividono tra i corridoi e le aule. Uno di loro, un 12enne, un ragazzo di seconda cade dal primo piano nella tromba delle scale. Attoniti i compagni immediata la mobilitazione dei soccorsi. Sono arrivate un'ambulanza, un'automedica e anche l'elisoccorso. Proprio questo mezzo, atterrato nel campo da calcio della scuola, ha portato il 12enne all'ospedale di Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Diverse le ferite riportate: fratture a femore e omero destro e al polso sinistro e lesioni a un zigomo e all'arcata dentaria superiore. Il personale sanitario ha stabilizzato le condizioni del ragazzino in attesa degli accertamenti che sono stati realizzati al suo arrivo all'ospedale bergamasco per verificare che non abbia riportato anche traumi interni. Non ha perso i sensi ma le due condizioni restano gravi.
La scuola si è subito mobilitata informando i genitori degli altri studenti, di tutte le classi, dell'accaduto mentre la famiglia del 12enne lo raggiungeva. I carabinieri della compagnia di Saronno arrivati all'istituto in via Varese hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Al momento non sono emersi elementi che possano chiarire l'accaduto. Pare che lo studente fosse uscito dall'aula prima dell'inizio della lezione ma anche questa testimonianza è da confermare. Anche per questo i carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti dagli studenti, agli insegnanti passando per il personale non docente.
L'obiettivo è quello di fare chiarezza con la speranza che il 12enne si riprenda rapidamente e possa lui stesso fornire una ricostruzione dell'accaduto. "Eravamo in una situazione in cui la presenza degli alunni era minima - ha dichiarato sempre al TgR Lombardia Daniele Conti direttore fondazione ambrosiana culturale cattolica - stiamo ricostruendo con i pochi testimoni dell'accaduto".
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SARONNO - In classe si può dialogare con Dante, Manzoni o Shakespeare come se fossero davanti alla cattedra. È la novità introdotta dal Collegio Arcivescovile "Castelli", tra i primi in Italia nel campo dell’educazione cattolica a sperimentare l’Intelligenza Artificiale nella didattica con il progetto Dialogo, che porta avatar Ai di personaggi storici nelle aule del liceo scientifico.
Il progetto è sviluppato da Qbt Sagl, gruppo Rina Prime Value Services, e posiziona l’istituto saronnese all’avanguardia nazionale. L’obiettivo è coniugare rigore scientifico e formazione umanistica, attraverso dialoghi in tempo reale su letteratura e storia, pensati come supporto allo studio e non come sostituzione della relazione educativa.
A spiegare il senso dell’iniziativa è don Cristiano Mario Castelli, rettore del Collegio: "Le nuove tecnologie sono un’opportunità straordinaria, ancor di più se illuminate dai valori cristiani capaci di mettere al centro la persona. Con Dialogo, il Castelli diventa pioniere: al liceo scientifico, i nostri studenti dialogano direttamente con Dante, Manzoni e Shakespeare, sviluppando un gusto del futuro ben radicato nel passato umanistico".
Dal punto di vista tecnico, si tratta di una prima assoluta in Italia. Gli avatar storici sono addestrati su corpus selezionati e curati dai docenti del Collegio, con sistemi di controllo anti-anacronismo che garantiscono risposte coerenti dal punto di vista storico e filologico. Le lezioni diventano interattive grazie all’uso della Lim, ai lavori di gruppo su tablet e a forme di tutoraggio personalizzato che integrano scienze e cultura.
Il progetto guarda anche allo studio domestico. In una seconda fase, al via da marzo, è previsto l’accesso sicuro da casa tramite la piattaforma Ateneo.ai, con autenticazione scolastica, limiti temporali e report per i docenti nel rispetto della normativa sulla privacy. "Perché investire sull’Intelligenza Artificiale? Perché oltre a essere un’apertura al futuro, è un’occasione per aiutare i ragazzi ad affrontare al meglio le difficoltà nell’apprendimento - sottolinea don Castelli - L’IA affiancherà i docenti per rispondere allo stile del nostro Collegio: non lasciare indietro nessuno".
Dialogo è stato presentato in anteprima durante l’Open Day di venerdì 29 novembre e si sviluppa in tre fasi che si concluderanno a settembre, con un’estensione a tutor multimateria. Un percorso che rafforza l’identità del Collegio Castelli, fondato nel 1896, come realtà capace di unire tradizione e innovazione. Una scelta consapevole, che guarda alla tecnologia come strumento educativo, nel solco di una visione che mette al centro la persona e la relazione.