ORIGGIO - Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Daniele Ceolin di Origgio 2000 in merito alle dichiarazioni del Comitato prospettive ex Novartis, sull'esposizione di truck alla Fiera di Origgio.
Nell’ultimo periodo ho contestato la posizione del comitato, forse sono stato anche frainteso, ma bisogna comprendere quando c’è del buon senso.
Effettivamente, la situazione che è stata protagonista in modo inedito di questa edizione è da ritenersi non consona all’ambientazione che è stata data alla fiera rispetto alle altre 69 edizioni.
Da sempre, tema di convivenza tra umani ed ambiente, il nobile rapporto con il mondo animale e l’utilizzo di essi nel lavoro, l’esposizione dei migliori esemplari e di razze che spesso ormai si vedono solo nei documentari, l’esaltazione dell’agricoltura che accompagna l’uomo dalle sue origini.
Origgio è ormai uno dei pochi territori che può vantare tanto terreno verde e coltivabile.
La fiera diventa quindi un’occasione per mostrare tutto questo, soprattutto alle nuove generazioni, cercando di trasmettere tutto quello che c’è “dietro” a questo mondo, poi i vari venditori ambulanti fanno da contorno commerciale.
Condivido le perplessità sul piano ambientale, dopo le prospettive dell’amministrazione nel consiglio comunale aperto che però rimangono “voce” e le parole le porta via il vento, se poi questi sono i risultati non c’è coerenza, ed è come se la testa non sapesse cosa fa la mano…
Inoltre il rapporto con gli animali, com’è stata la convivenza?
Gli animalisti, protagonisti di alcune incursioni nelle edizioni “pre-covid” dov’erano?
Tanto rumore, impianti audio che facevano tremare la terra a distanza di decine di metri, bisognerebbe chiederlo ai vari allevatori se avranno ancora il piacere di presentarsi ad un’altra edizione in queste condizioni.
Un dato certo sono state le lamentele, oltre che di alcuni residenti locali, dei visitatori che hanno dichiarato il disturbo spesso abbandonando la manifestazione anzitempo (commenti nei precedenti articoli IlSaronno).
Il silenzio (continuo) dei Sindaci?
Benvenuti nella realtà, ancora una volta ho avuto ragione purtroppo, ovvero come dichiarato nel mio comunicato la questione area Ex Novartis è e sarà un possibile problema solo di Origgio.
Concludo, approfittandone per ricordare che nel programma di Origgio2020, avevamo previsioni per la riqualificazione dell’area fiera, che alcuni comuni limitrofi ci invidiano con strutture per un’utilizzo in varie manifestazioni ed eventi per tutto l’anno e non solo limitatamente alla “fiera del 25 aprile”, avendo così l’opportunità di fare ad esempio una manifestazione incentrata sui “truck”, tuning e rumori di vario genere.
Quasi mi sembra sia stata una mancanza di rispetto, nel perché il 25 aprile è festa.
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ORIGGIO - "Semplicemente allibiti… allibiti e increduli quando sabato scorso, in occasione delle varie iniziative legate alla settantesima edizione della Fiera del XXV Aprile di Origgio, a metà pomeriggio, abbiamo assistito alla sfilata tracotante per le vie del paese di una processione infinita di truck - motrici di autoarticolati adibiti al trasporto pesante - con strombazzate continue di trombe, che nemmeno allo stadio nelle curve più agguerrite, e contorno di “sgasate” di motori da 600 CV e oltre per dare un "colpo di vita" alla sonnacchiosa cittadina".
Inizia così la nota del Comitato Prospettive Area ex-Novartis che commenta la sfilata e la presenza di truck alla Fiera di Origgio.
"Esibizione che si è conclusa nell’area adibita alla fiera del bestiame, dove i concerti di clacson e trombe sono andati avanti fino a tarda notte.
Ora, al di là dell’innegabile fastidio acustico e inquinamento da gas di scarico che tutto ciò ha provocato, quello che lascia davvero allibiti noi del Comitato Prospettive Area Ex Novartis (e pensiamo non solo noi, ma anche tutte le persone di buon senso!) è il fatto che in un’epoca in cui le
emergenze climatiche si fanno ogni giorno più evidenti, in cui la “mal’aria” che respiriamo peggiora costantemente, in cui occorrerebbe un ripensamento dei trasporti delle merci in una zona assediata dalle società di logistica, il Comune di Origgio a cosa pensa per ravvivare la Fiera dopo il periodo della pandemia? A una bella esibizione muscolare e trash del più classico dei trasporti su gomma, una buzzurrata stile American Graffiti degli Anni ’60, quando ancora il mondo era una “gioiosa macchina da inquinamento” e problemi come i cambiamenti climatici, la salvaguardia dell’ambiente, la qualità dell’aria e dell’acqua erano tematiche semi-sconosciute, quantomeno all’informazione di massa".
Ma il comitato non si limita ad una presa di posizione ma tira le orecchie ai sindaci del Saronnese: "Inoltre quel che notiamo come Comitato Prospettive Area Ex Novartis in tutto questo circo motoristico assordante di trombe è il silenzio ancor più assordante del Sindaco, anzi dei Sindaci della zona, che nel consiglio comunale aperto del 27 febbraio scorso avevano promesso alla cittadinanza la messa in cantiere di un Tavolo di lavoro congiunto per far fronte, tutti insieme, alle crescenti problematiche della viabilità e dell'aumento esponenziale di traffico dovuto
all’insediamento di possibili nuove attività di logistica nell’area Ex Novartis. Forse il Sindaco di Origgio ha detto qualcosa, ma, nel frastuono generale delle trombe di camion, nessuno di noi se n’è accorto".
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ORIGGIO - Da quelli verdi della John Deere a quelli blu della New Holland fino a quelli super moderni o d'epoca. Ha offerto un viaggio davvero interessanti nel mondo dei trattori l'esposizione che oggi ha animato la Fiera di Origgio.
Posizionati accanto ai truck, già protagonisti di selfie e tante foto, i trattori sono stati presi d'assalto da appassioni, addetti ai lavori ma soprattutto curiosi che hanno chiesto anche tante informazioni ai proprietari. I mezzi sono arrivati alla spicciolata nella mattinata conquistato già colpi di clacson e saluti da parte degli automobilisti. Insomma un successo anche per questa novità, i mezzi erano circa una trentina tanto che è facile immaginare un ritorno per la prossima edizione della fiera.
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ORIGGIO - Alle 8 di oggi, martedì 25 aprile, la fiera del Bestiame di Origgio era già pronta ad accogliere tutti i visitatori con i suoi eventi e attrazioni.
I primi visitatori si sono presentati molto presto per poter vedere prima della folla della mattina gli animali del concorso morfologico. Presenti nei recinti esemplari bovini di razza piemontese, blonde d'Aquitaine, incroci nazionali ma anche ovini di razza suffolk, brianzola e caprini di fisa valtellinese, incrocio, camosciata delle Alpi e saanen.







Al lavoro dalle 5,30 la polizia locale e la protezione civile per gestire l'arrivo di 350 espositori per stand e bancarelle. Confermata la proposta gastronomica con formaggi, salumi e prodotti tipici arrivati dalla Sicilia, Calabria, Piemonte ma anche Emilia Romagna e Lazio. Ad andare molto forte anche gli articoli per la casa dai prodotti per pulire con particolare attenzione all'aspetto green. Immancabile l'abbigliamento e i giochi per i più piccoli.







Tra i primi spazi ad essere visitati anche quello dei truck, anche grazie alla musica e alle trombe, dove fotografatissimo è stato il musone americano e il mezzo d'epoca. A spopolare su instagram le pecore, novità di quest'edizione, in particolare quelle di razza Suffolk.



Ottima la gestione della viabilità della polizia locale del comandante Alfredo Pontiggia anche grazie al maxi parcheggio diventato ormai un punto di riferimento per tutti i visitatori.
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ORIGGIO - Dopo il successo e l'entusiasmo delle prime giornate è arrivato il momento clou della Fiera del Bestiame e delle merci di Origgio. Domani martedì 25 aprile la giornata partirà alle 7 per le colazioni con l’apertura delle bancarelle (oltre 300) alle 9 apertura delle attività per i bambini seguito dall'apertura degli spazi del raduno truck e del primo raduno di trattori.
Alle 10 mostra ovini, bovini e caprini con la premiazione dei migliori soggetti. Ristorazione pronta ad accogliere i visitatori a pranzo e a cena dopo un pomeriggio con la possibilità di provare ad andare a cavallo, la competizione di barell racing e pole bending. Chiusura dalle 21 con il festival latino americano.
Tra le novità da sottolineare la possibilità di fare colazione tra gli stand, le prime bancarelle arriveranno infatti alle 6, e la presenza oltre al concorso morfologico per bovini anche quello per ovini e caprini. Nell'area espositiva è atteso l'arrivo di un autentico musone americano il maxi mezzo che sarà l'attrattiva dell'area truck
QUI IL SUCCESSO DEL RADUNO DI TRUCK
QUI LE GIMKANE DA SOLD OUT DI DOMENICA
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ORIGGIO - Non si può certo dire che siano passati inosservati dalla sfilata per le vie di Origgio con musica e trombe fino all'area a loro dedicata nell'area della fiera di Origgio una delle più frequentate e fotografate dai visitatori.
E' la ventina di truck esposti in occasione della fiera delle merci e del bestiame di Origgio: sono i mezzi del gruppo Presa Diretta di Pogliano Milanese. "Stiamo tutti della zona - spiegano con entusiasmo dopo una giornata passata a rispondere alle domande di appassionati e alle curiosità dei più piccoli - veniamo delle province di Milano, Varese, Monza e Varese. Quest'appuntamento di Origgio ci ha regalato davvero grande energia ed entusiasmo. Anche domenica i visitatori sono stati moltissimi nell'area a noi dedicata".
E le sorprese non sono finite perchè oltre ai mezzi storici nelle prossime ore dovrebbe arrivare anche un autentico musone americano: "Questa della fiera di Origgio è davvero una bella esperienza per noi. Sarebbe bello se potesse essere l'inizio di una proficua collaborazione".



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ORIGGIO - Papà con i figli, nonni con i nipotini e famiglie al completo stamattina, domenica 23 aprile, sono arrivati i primi visitatori alla Fiera del Bestiame di Origgio l'evento che, iniziato venerdì 21 aprile con l'apertura della ristorazione, continuerà fino a martedì 25 aprile proponendo appuntamenti per eventi per addetti ai lavori ma anche per famiglie.
E sono state proprio queste ad essere protagoniste da stamattina con l'arrivo dei cavalli del concorso morfologico. Alle 9,30 erano già una trentina gli esemplari iscritti arrivati dalle province di Varese, Como, Milano, Monza e Brianza e Bergamo.












Sotto il tendoni cavalli e pony fotografati e ammirati da grandi e piccoli anche nel grande recinto dove nel pomeriggio si terrà la gimkana western (due manche) mentre per l’intero pomeriggio si potrà provare ad andare a cavallo. Serata con cena e concerto di rockabilly music party.
"C'è tanto entusiasmo ed energia - spiega Luca Panzeri assessore che da sempre si occupa della fiera - da parte di tutti operatori e partecipanti c'è voglia di fare del proprio meglio per far rivivere la fiera. Questo è un numero zero: dopo tre anni di stop dovuta al covid è davvero difficile. So che si cono alcune lamentele per il rumore soprattutto legate alla sfilata di truck di ieri per le vie del centro. Ci scusiamo con chi è stato disturbato ma una fiera è anche festa, rumore e divertimento. Sono un paio di giorni di giorni di eventi di persone che lavorano tanto per la buona riuscita di un evento che è parte della nostra tradizione e comunità".
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ORIGGIO - Dalle prime luci dell’alba fino a tarda sera, Origgio si prepara a vivere una giornata intensa e ricca di appuntamenti con il momento clou della Fiera Primaverile del Bestiame e delle Merci, con un programma pensato per grandi e piccoli, tra tradizione, musica e divertimento.
L’apertura dell’area fiera e delle bancarelle è prevista alle 7, con espositori dislocati lungo le vie del paese e una varietà di proposte per tutti i gusti. Sin dalle prime ore, sarà visitabile anche l’amatissima mostra degli animali della fattoria, un’occasione speciale per osservare da vicino mucche, pecore, capre e tanti altri amici a quattro zampe.
Il cuore agricolo della manifestazione sarà protagonista con i laboratori didattici dedicati ai prodotti della terra: i visitatori potranno scoprire i segreti del latte e della mungitura, imparare a conoscere i formaggi e i cereali, e vedere come si lavora la lana delle pecore. Un’occasione educativa e coinvolgente, soprattutto per i più giovani.
Dalle 10 inizieranno le attività di animazione per bambini e il raduno di truck con esposizione dei giganti della strada. A seguire, dalle 10.30, sarà la volta dei trattori agricoli, che sfileranno in mostra raccontando la storia e l’evoluzione del lavoro nei campi.
Alle 11 spazio allo spettacolo equestre, che tornerà poi anche nel pomeriggio alle 16, portando in scena l’eleganza e la forza dei cavalli in un’esibizione da non perdere.
Per chi ama le specialità gastronomiche, i momenti dedicati alla ristorazione saranno due: dalle 12 per il pranzo e dalle 19.30 per la cena, con proposte culinarie pronte a soddisfare ogni palato.
A concludere la giornata, doppio appuntamento serale: alle 21 lo spettacolo musicale per chi desidera ballare e cantare sotto le stelle, e, in contemporanea, l’atteso XVIII Concerto della Liberazione a cura dell’Associazione Coro “Amici della Montagna”, che si terrà nella suggestiva chiesa di San Giorgio, con la partecipazione del coro Divisi da Valencia.
Una giornata da vivere tutta d’un fiato, tra tradizione contadina, convivialità e musica.