Sabato mattina nell’ambito dell’iniziativa Diritti in Gioco si è tenuto il tradizionale consiglio comunale dei ragazzi. Ecco la testimonianza del presidente dell’assemblea civica Augusto Airoldi che promuove i ragazzi per il loro impegno ed operato e, restando in tema di voti, “tira le orecchie” ai consiglieri comunali per le troppe assenze alla seduta dedicata ai più piccoli.

Difficile pensare che la seduta aperta di Consiglio comunale organizzata, sabato 17 novembre, in collaborazione con Unicef e dedicata ai diritti dei ragazzi potesse concludersi con un successo maggiore. Sala Vanelli era gremita di ragazze e ragazzi delle diverse scuole medie e superiori della città accompagnati dai loro insegnanti. Grande interesse attorno ai progetti presentati dai diversi gruppi che si sono succeduti che si sono alternati ai microfoni normalmente utilizzati da consiglieri comunali e assessori. Molta attenzione anche alle parole dei diversi rappresentanti dell’Unicef che hanno preso la parola.

Sono molto soddisfatto sia della partecipazione in aula che dell’attività didattiche che le diverse scuole saronnesi hanno svolto per preparare i progetti e i lavori che gli alunni hanno presentato durante la seduta. Mi troverei in difficoltà se mi venisse chiesto di stilare una graduatoria: tutti hanno presentato ottimi lavori frutto di un intenso e approfondito lavoro di preparazione. Anche i “supporti tecnologici” utilizzati durante le diverse presentazioni sono risultati efficaci. Un gruppo di ragazze e ragazzi dell’Ipsia e dello Zappa hanno addirittura presentato un cortometraggio!
Cuore pulsante della mattinata è stato il progetto “ExtraOrdinari” a cura delle scuole saronnesi partecipanti al Bando Intercultura della Fondazione Cariplo. ExtraOrdinari, che sta a significare persone straordinarie in contesti ordinari, è un progetto che vuole promuovere percorsi di integrazione interculturale tra scuola e territorio e nasce dall’esigenza di coinvolgere maggiormente i ragazzi delle scuole (italiani e stranieri) in percorsi di interculturalità all’interno della scuola e fra scuola e territorio, attraverso due ambiti che riguardano l’italiano lingua seconda e l’educazione alla cittadinanza globale.

Promossi quindi a pieni voti sia le ragazze e i ragazzi delle scuole saronnesi che hanno partecipato che i loro insegnanti e la macchina comunale che li ha seguiti nel corso dell’anno. Non così, e in quanto presidente del consiglio comunale lo dico con un certo disagio, i consiglieri comunali, la cui partecipazione avrebbe sicuramente potuto essere più numerosa.