CARONNO PERTUSELLA – Non sono più dipendenti dell’Ims dato che ieri mattina hanno ritirato la lettera di dimissioni ma non smetteranno di lottare per la loro azienda: sono i 103 lavoratori che nonostante l’arrivo della mobilità hanno in programma nuove iniziative.

La giornata di martedì è stata una delle più difficili della storia dell’azienda di via Bergamo specializzata nella produzione e nella distribuzione di cd e dvd: i libretti del lavoro di oltre cento dipendenti sono usciti dagli archivi della fabbrica e sono stati riconsegnati al personale con una lettera di dimissioni e il preavviso. “E’ stata dura – ammette il portavoce Antonio Ferrari – ci sono persone che lavoravano qui da una vita e che sono entrati in questi capannoni giorno dopo giorno con la convinzione di dare un piccolo contributo al mondo dello spettacolo. Questo era il periodo dell’anno in cui c’era più lavoro ed invece ieri mattina si sono trovati in una mensa gelata senza nemmeno il riscaldamento”. Una giornata amara arrivata dopo un anno di lotta:”Tutti, dagli artisti ai politici, hanno riconosciuto la nostra dignità e determinazione e a parole ci hanno sostenuto. Ma quando si è trattato di farsi avanti concretamente sono spariti tutti. Solo silenzi”.

C’era l’interesse di un’azienda a rilevare l’Ims ma l’indisponibilità delle banche a lasciare il leasing dei capannoni ha fatto fallire l’opportunità. I lavoratori non si danno per vinti. “Con l’avvio della mobilità una possibile acquisizione diventa più conveniente e se si aggiunge la grande qualità dei macchinari e della manodopera è facile capire la nostra fiducia. Continueremo a lottare andando a Padova dal curatore, a Sanremo sul palco dell’Ariston e ovunque sia utile per salvare la nostra azienda”. Quest’ultima fase di mobilitazione inizierà venerdì 7 dicembre con la presenza dei dipendenti Ims davanti alla Scala per la prima della stagione.