mario cerianiORIGGIO – L’ex sindaco Mario Ceriani ci prova alle Regionali: ha accettato la candidatura che gli ha offerto Gabriele Albertini.

“Ho accettato con orgoglio la candidatura a consigliere regionale – conferma il diretto interessato – Sono uno dei sette candidati per la Provincia di Varese della lista Movimento Lombardia civica Presidente Albertini”.

Prosegue Ceriani:”In un momento storico così difficile, per la crisi economica, sociale e politica che ha colpito il nostro Paese, la rinascita passa dalla nostra responsabilità di perseguire il bene comune nelle idee, nei fatti e nei comportamenti. Gabriele Albertini sfida, con la sua indipendenza di giudizio e la sua indisponibilità ai compromessi, le logiche di partito e di schieramento, raggruppando intorno a sé una lista autentica espressione della società civile”.

L’ex sindaco di Origgio fa notare:”Mi piace poter dare il mio contributo concreto di esperienza come medico di famiglia, una professione svolta a stretto contatto con la gente; mi piace far parte di un gruppo di persone che vogliono mettersi al servizio dei lombardi, responsabilmente, contro ogni tentazione astensionistica. La nostra regione vanta molti primati e certamente è stata per anni governata in modo efficace, ma i troppi compromessi accettati hanno indebolito nel tempo sia la credibilità del governo uscente sia la capacità di reazione del tessuto socio-economico. A puro titolo esemplificativo ricordiamo l’uso disinvolto del denaro pubblico a fini personali, la presenza in Consiglio regionale di personaggi senza merito imposti dall’alto, la gestione perlomeno controversa di alcune strutture sanitarie”.

“Noi – continua Albertini – vogliamo una Lombardia coraggiosa e realista,ritrovare la dimensione etica della responsabilità di una generazione verso l’altra, dell’impresa con i lavoratori, della pubblica amministrazione verso i cittadini e dei cittadini verso la cosa pubblica. L’agenda Lombardia, che vogliamo costruire con il contributo di esperti e cittadini, ha come temi centrali il lavoro, la garanzia per tutti di fruire dei servizi sociali ritenuti indispensabili, la sanità, che non deve ignorare i bisogni dei singoli, elargendo le cure necessarie a chi ne ha bisogno. La Lombardia deve essere capace di proporre un sistema di governo che sia meno burocratico nei confronti del singolo e delle imprese ma che assicuri allo stesso tempo il rigore del controllo e l’intervento sussidiario. A più libertà deve corrispondere più legalità, a più liberismo più solidarietà, a più benessere individuale più cura del bene comune. Senza compromessi”.

 L’identiki del candidato

Sono medico di famiglia, ho 57 anni, sono coniugato e ho un figlio. Dopo essere stato per nove anni Sindaco di Origgio, quale espressione di una lista civica, consigliere provinciale, è con orgoglio e determinazione che accolgo questa nuova sfida: Lombardia civica , pur collocandosi nell’area di centrodestra del Partito Popolare Europeo, è aperta a chiunque voglia fare e offrire contributi, aiutandoci a far rinascere la convinzione di vivere in una regione dove la capacità amministrativa si regge su trasparenza, onestà ed equità. Gabriele Albertini è uomo di grande valore, esperienza, onestà, uno dei migliori Sindaci di Milano, la persona in cui riporre la nostra fiducia per realizzare le nostre aspettative.

 Sono un medico di famiglia, amo il mio lavoro, che cerco di svolgere con il massimo spirito di servizio: l’assistenza medica deve essere più vicina alla gente, cercando di rendere la vita meno complicata. La sanità lombarda può e deve fare di più:

 – estendere l’esenzione dal pagamento del ticket, oggi solo per pensionati oltre i 65 anni con un reddito annuo lordo inferiore a euro 38500, anche al lavoratore che non raggiunge tale reddito.

 – fermare la continua riduzione di posti letto nella nostre strutture ospedaliere: cresce la popolazione, cresce la domanda di assistenza e, contemporaneamente. si riducono i posti letto e si invitano i medici a ridurre i tempi della degenza ospedaliera, condizionando la loro professionalità;

– potenziare l’organico dei pronto soccorso:è vergognoso che si lasci una responsabilità così importante sulle spalle di pochi medici, spesso precari, costretti a turni massacranti, a discapito del servizio reso ai cittadini. Vediamo tanti sprechi di soldi pubblici, ma per potenziare un servizio di vitale importanza per la società non c’è copertura finanziaria!!

– abbreviare le ormai insopportabili lunghe attese per un controllo specialistico, che spesso ci assegnano di volta in volta in strutture diverse, senza mantenere una più corretta continuità assistenziale. Il cittadino non è merce, è un essere umano che, soprattutto nella malattia, ha bisogno di un aiuto esperto ma anche di rispetto e dignità.

– ottimizzare l’informatizzazione per arrivare in tempi brevissimi alla realizzazione del fascicolo sanitario: ogni richiesta di controllo da parte del medico di famiglia, ogni referto del medico specialistica deve essere trascritta sulla tessera sanitaria di ognuno di noi, costituendo di fatto la nostra storia clinica. Questo obiettivo già previsto nel piano socio-sanitario regionale non può più essere procrastinato.

06/02/13